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Il danno e la beffa: le multe ingiuste comminate ai pendolari

Thursday, August 12th, 2010
A proposito di multe comminate ingiustamente e di vessazioni ai pendolari della nostra provincia, riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di due pendolari pavesi che, a causa dei cronici ritardi sulla linea Pavia-Milano, decidono di salire sul treno intercity 652 delle 7.51 la mattina del 16 luglio scorso senza essere munite di supplemento rapido. Ricordiamo che abbiamo inviato a Trenitalia/RFI/Regione Lombardia oltre 140 firme raccolte per i disagi subiti dai cronici ritardi degli intercity senza aver a tutt’oggi avuto alcun riscontro! (leggete qui: http://www.coordinamentopendolari.it/2010/07/23/raccolta-firme-a-pavia-per-cronici-ritardi-treni/ )

Spett.le Coordinamento Provinciale Pendolari,

siamo due giovani pendolari, della tratta Pavia-Milano che, tutti i mesi viaggiano con regolare abbonamento mensile regionale e che, in data 16/07/2010, ritengono di essere state ingiustamente multate.

Dall’entrata in vigore del nuovo orario estivo dei treni, infatti, si verifica uno spiacevole inconveniente, che consiste nel ritardo, ormai  cronico, del treno regionale proveniente da Asti e diretto a Milano Centrale. Si specifica che il suddetto treno, 2514R, viene annunciano in stazione a Pavia come il treno proveniente da Asti delle 07:59.

Orbene, a causa del ritardo, le cui cause a tutt’oggi rimangono sconosciute, che accumula  il treno Intercity, che precede il nostro unico mezzo di trasporto per recarci al lavoro, subiamo tutti i giorni dei forti disagi.

Nella fattispecie l’IC 652 delle 7:51 ha sempre dai 10 ai 15 minuti di ritardo.

Il giorno 16/07/2010 io e la mia collega, ormai stufe del servizio riservatoci, abbiamo deciso di salire sul treno Intercity, visto che, il medesimo si trovava sul binario proprio all’ora in cui avrebbe dovuto trovarsi il nostro, ossia alle 08:01.

Per non arrecare alcun disturbo ai passeggeri dell’ IC, abbiamo sostato, in piedi, nel corridoio fra due vagoni.

Giunte a Milano Rogoredo, il controllore ci ha chiesto di  mostrare il biglietto. Prontamente abbiamo presentato il documento di viaggio (abbonamento mensile), ma poiché non eravamo munite di supplemento IC siamo state invitate a sborsare ulteriori 11 euro a testa.

A seguito delle nostre educate rimostranze, relative al fatto che il ritardo è cronico e sempre superiore ai 10 minuti, il pubblico ufficiale ci ha risposto che 10 minuti sono “minuti di crociera” ossia i minuti occorrenti per la discesa e la salita dei passeggeri dal convoglio.

Benché gli avessimo chiesto se, per caso, vi fossero dei lavori  sulla linea ferroviaria, che causano il continuo ritardo, ci è stata negata la sussistenza di tali problemi.

Cortesemente, il controllore ci ha consigliato di fare un abbonamento Intercity o, altrimenti, di fare il supplemento in stazione, visto il notevole risparmio che ne trarremmo. Tale supplemento ha, infatti il costo giornaliero di tre euro.

Alla nostra eccezione che risulta impossibile munirsi di tale biglietto a causa delle chilometriche code in biglietteria e per il fatto che lo sportello automatico non  eroga tale integrazione, il pubblico ufficiale ha alzato le spalle e ci ha candidamente risposto: “anche questo è vero”.

Nonostante ciò, ci è stato mostrato l’apparecchio elettronico per il pagamento tramite  bancomat e abbiamo pagato. Si precisa che, in caso di puntuale arrivo del nostro treno (2514), non saremmo salite su un treno di categoria superiore senza biglietto integrativo e che siamo state costrette a ciò dal fatto che tutti i minuti di ritardo ci creano problemi sul posto di lavoro.

Sperando che, per il futuro, le Ferrovie siano più attente e rispettose nei confronti degli utenti del servizio, ringraziamo per l’attenzione riservataci e porgiamo distinti saluti.