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Voghera biglietteria chiusa: la risposta di Trenitalia

Monday, August 2nd, 2010

A seguito del reclamo sporto dal Coordinamento Provinciale Pendolari, riceviamo oggi 2 agosto la risposta di Trenitalia che qui pubblichiamo. A seguito di queste dichiarazioni, si evince che la biglietteria di Voghera rientra in quelle cosiddette a “Lunga Percorrenza” gestite dal servizio nazionale. Pertanto,  a maggior ragione, ne risulta incomprensibile la chiusura in periodi caldi di spostamenti via treno dei cittadini. Abbiamo sollecitato il Direttore di Trenitalia ed i responsabili di RFI a darci un riscontro e dare seguito alla nostra richiesta di ripristino dell’apertura della biglietteria di Voghera.

Gentile Sig.ra Nanni,

la biglietteria di Voghera, come alcune altre biglietterie in Lombardia (Milano Centrale, Garibaldi, Lambrate, Rogoredo, Monza, Como, Gallarate, Pavia, Voghera, Lodi, Brescia, Bergamo), è gestita dalla Divisione “Lunga Percorrenza” di Trenitalia. Le restanti, invece, sono sotto la responsabilità del servizio regionale e su quelle sono nelle condizioni di poter rispondere, tutte le volte in cui si registrano disservizi.

Non essendo, quindi, quella di Voghera una gestione sotto la mia responsabilità e trattandosi di un tema che merita la conoscenza puntuale del contesto, non posso esprimere alcuna replica a quanto da Lei rappresentato e apparso sulla stampa.

Farò ad ogni modo pervenire la Sua mail.

Buona giornata

Tiziana

Trenitalia – Le Nord s.r.l.

Ramo Operativo Trenitalia Commerciale

Responsabile

Vessazioni ai pendolari di Bressana Bottarone

Wednesday, July 21st, 2010

Il Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia ha ricevuto segnalazione da una pendolare di Bressana (email: info@coordinamentopendolari.it) e si è attivato nell’immediato con un reclamo nelle sedi competenti. Stiamo rasentando il ridicolo: si pretende di comminare multe ai pendolari per servizi che non riceviamo. Inoltre duole constatare che, dopo la denuncia di Elisa, continuano le vessazioni sui pendolari di Bressana Bottarone. Noi non staremo a guardare, stiamo organizzando un pool di avvocati dedicato alla nostra tutela che speriamo di poter attivare entro settembre 2010.

In data 19/07 la pendolare di Bressana si è recata presso la tabaccheria per acquistare l’abbonamento settimanale ma la macchinetta era guasta. Si è pertanto recata in stazione dove pure la macchinetta risultava essere fuori servizio. A questo punto, in costanza dell’arrivo del treno, è salita sul Reg. 20264 delle 9.37 diretto a Milano Rogoredo e, come da regolamento, ha cercato il capotreno. Vi sono testimoni disposti a dimostrarlo! Non avendolo trovato ed essendo ormai giunta a destinazione (Pavia, 15 km, 10 minuti di viaggio), la stessa si è posizionata in prossimità delle porte quando è arrivato il capotreno. La pendolare ha esposto il problema, spiegando che trattavasi di pendolare abituale (e mostrando anche a riprova l’abbonamento settimanale scaduto della settimana precedente) e che non le era stato possibile rinnovare l’abbonamento a causa dell’inefficienza delle apposite macchinette posizionate in stazione e del guasto alla macchina emettitrice della tabaccheria. Inoltre, avvisava il capotreno che avrebbe provveduto all’immediato rinnovo direttamente nella stazione di Pavia, alla discesa dal treno.
Di fronte all’atteggiamento visibilmente rigido e contrariato del capotreno, la stessa si è resa comunque disponibile al pagamento di un biglietto di sola andata a bordo (Euro 1,65 + 5 € di sovrattassa), nonostante il disservizio fosse causato dalla impossibilità materiale causata dal guasto alle macchinette. A questo punto il capotreno, non utilizzando l’elasticità necessaria per affrontare un problema causato dalla stessa Trenitalia/RFI alla pendolare e mostrandosi INFLESSIBILE nel non voler sentire ragioni, ha insistito rigidamente sul regolamento che obbliga i pendolari a girovagare per tutte le carrozze del treno alla ricerca del personale di bordo. La stessa ha pure provveduto ma senza riuscire ad incontrarlo. Il capotreno le impone pertanto di pagare Euro 1,65 +  Euro 50 di multa!! La pendolare ha insistito a sua discolpa che si è trovata nell’impossibilità materiale di effettuare il rinnovo ed ha esposto il tesserino settimanale della settimana precedente per dimostrare che trattavasi di pendolare abituale.
Nel frattempo, il treno 20264 è arrivato a Pavia, e all’atto della discesa, il capotreno ha richiesto la Carta di Identità alla pendolare (che ella ha regolarmente mostrato) ma senza redigere verbale di quanto accaduto.
La pendolare, a sua volta, ha chiesto le generalità identificative del capotreno per poter sporgere reclamo e denuncia alla Polfer per il trattamento ingiusto e vessatorio ricevuto e per il fatto di essere stata sbeffeggiata davanti agli altri passeggeri.

Il capotreno, dopo aver rilevato i dati identificativi, ha chiesto il pagamento IMMEDIATO della multa, altrimenti minacciando la pendolare di comminarne una superiore (Euro 207!!) che le sarebbe stata recapitata all’indirizzo di casa.

Non avendo la pendolare con sè carta di credito, bancomat o contanti a sufficienza non ha potuto pagare la multa dei 50 euro contestualmente. A quel punto, il capotreno è risalito sul treno, abbandonandola al binario con la minaccia di ricevere una sanzione ancor maggiore!

Non è stato redatto dal capotreno alcun verbale di quanto accaduto, ragione per cui la stessa ha dovuto spendere/perdere altro tempo per recarsi all’ufficio reclami di Pavia dove ha dichiarato tutto quanto accaduto. Al modulo di reclamo sono state allegate le fotocopie degli abbonamenti relativi alle settimane precedenti proprio a dimostrazione del fatto che vi è stata impossibilità materiale di effettuare il rinnovo per colpa a lei NON imputabile.

Nell’ufficio gli addetti non sono stati in grado di dire nulla su quanto sarebbe accaduto, essendo piuttosto vaghi sulla possibilità che il suo reclamo venga accolto oppure no. Per quanto riguarda il mancato verbale da parte del capotreno, le è stato detto che è possibile multare i passeggeri senza rilasciar loro nulla di scrittoquando il controllore è di fretta o non ha il tempo di compilare il modulo.
LE RICHIESTE DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE PENDOLARI

Letto quanto sopra, Vi chiediamo di voler ESONERARE IN TOTO la pendolare dal pagamento di multa DI QUALSIVOGLIA IMPORTO, nonchè del biglietto di sola andata a bordo, poichè la stessa – usufruendo normalmente del titolo di viaggio denominato “abbonamento settimanale” si è vista impossibilitata a salire sul treno munita dello stesso per causa imputabile a Trenitalia/RFI in quanto entrambe le macchinette posizionate a Bressana in tabaccheria ed alla stazione erano FUORI SERVIZIO ed avendo la stessa ADEMPIUTO (in presenza di testimoni) al proprio dovere di ricercare il capotreno nelle carrozze. Capotreno che, evidentemente, al momento della ricerca, era posizionato nel gabbiotto del macchinista o in luogo del treno non individuabile dalla pendolare.
Ribadiamo il concetto che in casi di guasto delle macchinette per l’emissione dei titoli di viaggio, non può  e non deve essere ascritto ai pendolari l’ONERE di GIROVAGARE PER TRENI (anche per questioni di sicurezza degli stessi all’interno del treno in corsa e per i casi di sovraffollamento carrozze), quando è da voi immediatamente RISCONTRABILE che il disservizio che ha causato loro l’impossibilità materiale di munirsi del proprio titolo di viaggio è IMPUTABILE alle stesse aziende di trasporto (Trenitalia/RFI). In questo caso, come per le innumerevoli biglietterie chiuse, occorre ESONERARE il pendolare che NON HA COLPA dal pagamento della multa di qualsivoglia importo essa sia.

Ritorniamo al fatto che diventa impossibile per i pendolari munirsi di un titolo di viaggio quale l’abbonamento e li si constringe a pagare biglietti di sola andata che costituiscono ulteriori spese di cui si dovrebbero sobbarcare in attesa di trovare una stazione che abbia macchinette funzionanti, nel permanere di guasti alle stesse per lunghissimi periodi e soprattutto in prossimità della settimana di fine mese/primi gg del mese successivo quando la Vostra attenzione su di esse e la loro manutenzione dovrebbe essere ai massimi livelli.

In attesa di un Vostro pronto riscontro che sani l’ingiusta multa comminata alla nostra collega pendolare, Vi preavvertiamo in nome e per conto del Coordinamento Provinciale Pendolari che sarà nostra cura adire tutte le opportune sedi competenti per la tutela del diritto ad un trasporto efficiente e per il risarcimento del danno esistenziale ad essa causato sempre su questa vessata tratta Bressana-Pavia.

Trenitalia ci sta prendendo in giro?

Tuesday, July 6th, 2010

Delle due l’una: o noi pendolari siamo dei pazzi visionari o Trenitalia ci sta davvero prendendo in giro e, per quest’ultima ipotesi, le Istituzioni locali e la Regione Lombardia dovrebbero assumersi delle responsabilità per la loro totale inettitudine ed incapacità di intervento a tutela dei cittadini.

E’ partita una denuncia ad Elisa per occupazione dei binari a Bressana B. lo scorso 22 giugno mentre Trenitalia continua imperterrita a farci subire disagi su disagi, disservizi su disservizi senza che si muova una foglia da parte della Regione Lombardia e delle Istituzioni Locali. Abbiamo segnalato che a Vigevano la biglietteria è stata inopitamente e scandalosamente chiusa dal 23 al 29 giugno in pieno periodo di rinnovo abbonamenti. Ebbene, riaperta il 30 giugno i pendolari ci hanno segnalato che il 2 luglio era  ancora CHIUSA! Il Sindaco di Vigevano non ha risposto alla nostra lettera aperta in cui lo pregavamo di intervenire per la tutela dei diritti dei pendolari vigevanesi. Consideriamo questa indifferenza delle Istituzioni un grave segnale di scarsa attenzione alla tutela dei diritti ed ai servizi per i cittadini della provincia di Pavia.

Perchè le Istituzioni stanno a guardare anche quando avrebbero gli estremi per intervenire legalmente? E perchè onesti cittadini, come Elisa, devono subire denunce causate in realtà dai continui disservizi di Trenitalia?

Non è passato molto tempo dal reclamo da noi effettuato a Trenitalia per i pendolari della Pavia-Codogno che, col nuovo orario dei treni, non riescono più prendere la coincidenza da Pavia poichè il treno 20277 è sempre in ritardo. Ecco la risposta di Trenitalia in data 30 giugno 2010:

Gentile Signori,

 in risposta alla Vs segnalazione del 17 giugno u.s., informiamo che prima del 13 giugno il treno 20277 arrivava a Pavia alle ore 18.11. Il treno 5105 partiva alle ore 18.14 con 3 minuti di corrispondenza.Con il nuovo orario entrambi i treni sono stati anticipati proprio a salvaguardia della corrispondenza che è aumentata di 1 minuto.Infatti il 20277 arriva a Pavia alle ore 18.06, il treno 5105 parte alle ore 18.10 con 4 minuti di corrispondenza.

Nei prossimi giorni si verificherà la marcia del treno 20277 per ridurre al minimo gli eventuali ritardi.

 Cordiali saluti.                           

Il presente reclamo e’stato gestito da:
Divisione Passeggeri Regionale Direzione Regionale Lombardia – Il Responsabile Commerciale
Tiziana Pianezze

* * *

La promessa era quella di garantire quanto meno la puntualità del treno 20277 per consentire il cambio a tempo di record (in 4 minuti) mentre alcuni pendolari “rilevatori” di questo treno ci hanno segnalato che il treno continua ad arrivare in ritardo (4 minuti sono sufficienti per perdere la coincidenza) e la stessa Trenitalia lo ha ammesso con risposta all’ennesimo reclamo datata ieri 5 luglio, eccola:

Gentile Cliente, in risposta alla sua segnalazione ci rammarichiamo per i disagi da lei giustamente evidenziati.   Le confermiamo che il convoglio R. 20277, per difficoltà tecniche nell’intera circolazione ed a causa del gran numero dei treni viaggianti sulla stessa direttrice, ha registrato nel mese di Giugno un ritardo medio pari a 4 minuti.  Le assicuriamo che abbiamo richiesto, al responsabile operativo della circolazione treni, di monitorare quotidianamente il convoglio, cercando di migliorare i suoi indici di puntualità.  Le inviamo i nostri cordiali saluti.

Il presente reclamo e’stato gestito da:
Divisione Passeggeri Regionale Direzione Regionale Lombardia – Il Responsabile Commerciale
Tiziana Pianezze

* * *

Vi facciamo notare l’espressione “ci rammarichiamo per i disagi da lei giustamente evidenziati” e lo scarica barile sulle difficoltà tecniche nell’intera circolazione ed a causa del gran numero dei treni viaggianti sulla stessa direttrice” e riscontriamo che il ritardo dei 4 minuti NON CONSENTE ai pendolari praticamente MAI di effettuare il cambio treno.

A Trenitalia basta scusarsi per il ritardo ma i danni che ciò causa alla vita dei cittadini chi li risarcisce? A ciò si aggiunga la beffa di puntare il dito su una onesta cittadina, madre di famiglia, come Elisa ed accusarla di interruzione di pubblico servizio.

Da anni si parla di passante ferroviario e da anni chiediamo di quadruplicare i binari alla stazione di Pavia per consentire un migliore flusso dei treni pendolari. Tutto ciò ora, nel 2010, è ancora sulla carta anzi, neanche quello, perchè un vero e proprio progetto per il passante ferroviario non è stato mai effettuato come pure nè la Provincia di Pavia nè il Comune di Pavia, nella determinazione del PGT, si sono minimamente preoccupati di sfruttare l’area NECA per migliorare ed espandere lo snodo ferroviario pavese, pur essendo Pavia e la Sua provincia ormai predestinata ad un pendolarismo in costante crescita.

Testimoni oculari Bressana cercasi

Monday, July 5th, 2010

Eri presente la mattina del 22 giugno a Bressana durante l’occupazione dei binari?
Contattaci, la tua memoria è necessaria per la ricostruzione degli avvenimenti.

info@coordinamentopendolari.it

Ci dispiace per il disagio

Monday, June 28th, 2010

Ecco cosa risponde Trenitalia ad una pendolare di Vigevano che sporge reclamo riguardo la chiusura della biglietteria di Vigevano. Loro si scusano per il disagio arrecato da una vera e propria interruzione di pubblico servizio, i pendolari invece vengono denunciati a piede libero come se fossero dei delinquenti! La situazione è oltremodo kafkiana, giacchè la stazione di Vigevano non è nuova a queste chiusure improvvise. Infatti, abbiamo la testimonianza di pendolari che ci informano che in biglietteria lavora un solo dipendente, quindi ogni qualvolta lui non stia bene o decida di prendere le ferie la biglietteria viene chiusa. Ad esempio - ci dicono –  i primi dell’anno è accaduta la stessa cosa, quando il dipendente si è assentato per problemi di salute e la biglietteria è stata chiusa senza sostituzioni, nè affissione di avvisi o comunicazioni. Ci domandiamo come mai Trenitalia/RFI non provvedano alla sostituzione del dipendente in biglietteria qualora assente. L’unica cosa che sanno fare è “scusarsi per il disagio”.

Ecco la risposta di Trenitalia (per privacy non pubblicheremo i nomi del destinatario e del ricevente)

Oggetto: Rinnovo abbonamento mese di luglio
Data: Ven, 25 giugno 2010 ore 15:52:43 +0200
From: _________@trenitalia.it
To: _______@hotmail.com

Gentile signora,

per consentire il rinnovo degli abbonamenti abbiamo previsto l’apertura della biglietteria di Vigevano il giorno 30 giugno dalle 12.35 alle ore 19.10 e il giorno 01 luglio dalle ore 6.00 alle ore 12.35 mentre la biglietteria di Milano Porta Genova sarà aperta nei giorni 29, 30 giugno e  01, 02 luglio dalle ore 7.00 alle ore 13.35.

Ci dispiace per il disagio.

Cordiali saluti.

Trenitalia – LeNORD S.r.l. – Ramo Operativo Trenitalia Commerciale

Oggi debacle a Bressana Bottarone: la nostra protesta!

Tuesday, June 22nd, 2010
Pubblichiamo reclamo inviato oggi a Trenitalia e Regione Lombardia a seguito dei gravi ritardi e soppressioni occorsi in questi giorni sul nostro territorio. Siamo molto preoccupati per il peggioramento del servizio ferroviario e chiediamo, prima che la situazione precipiti, un intervento immediato da parte delle Istituzioni e di Trenitalia.
Signori,
 
intanto che attendiamo un Vostro cortese riscontro sui disagi da noi segnalativi a nome di centinaia di pendoalri di Stradella e della Pavia-Codogno e causati dall’entrata in vigore del nuovo orario dei treni, vediamo precipitare paurosamente la situazione in questi giorni.
 
Direttrice 23 Stradella-Milano, ora i problemi sono anche nella tratta di andata (verso Milano)!
 
Dopo la debacle di ieri mattina, in cui dalle 7.30 alle 8.30 (piena fascia calda pendolari) non abbiamo visto a Pavia un solo treno partire puntuale, ma ritardi e soppressioni con conseguente arrivo dei pendolari in ritardo sui luoghi di lavoro!
 
Oggi è successo di peggio!
I pendolari di Stradella, a seguito della soppressione del treno 2666R (partenza ore 7.53 da Stradella), sono stati costretti ad utilizzare il treno 20314 delle 7.20 da Stradella partito con 35 minuti di ritardo ed arrivato a Bressana Bottarone con 31 minuti di ritardo!
 
A questo punto, avrebbero dovuto prendere il 20260R delle 8.37 (PURE IN RITARDO) per arrivare a Milano alle 9.37, quindi in pieno ritardo sul lavoro. Sapendo che a Bressana B. sarebbe invece passato prima il treno 2674 diretto a Pavia senza sosta a Bressana B. che avrebbe potuto far recuperare loro qualche minuto sul lavoro, hanno aspettato che Trenitalia autorizzasse la fermata straordinaria. Cosa che non ha fatto!
In questi casi, abbiamo reiterato più volte la richiesta di buon senso di autorizzare la fermata straordinaria automatizzata. Se ciò fosse stato fatto, si sarebbe potuta evitare l’occupazione dei binari da parte dei pendolari esasperati dai continui ritardi ed anche dalla nuova situazione di disagio creatasi a causa del nuovo orario di lavoro che subiscono passivamente tutti i giorni.
 
Tutto ciò pesa sullo stato psico-fisico delle persone e si arriva ad un punto in cui non è più possibile chiedere di tollerare situazioni inaccettabili.
 
Così l’occupazione dei binari ha indirettamente provocato altri ritardi ed ulteriori disagi indotti ai pendolari dei treni successivi, mentre sarebbe stato sufficiente autorizzare la fermata straordinaria. Ci chiediamo chi presieda a queste decisioni. Perchè manchino le informazioni, perchè non si monitora costantemente la situazione e non si interviene tempestivamente sui disservizi occorsi sulle nostre tratte.
 
Anche ieri mattina a Pavia in una situazione gravissima di ritardi, non è stata autorizzato ai pendolari di Pavia l’utilizzo del treno Intercity 652 delle 7.51 in ritardo di 10minuti nonostante sapeste benissimo che alle ore 8.00 non era ancora arrivato il treno 2180 da Arquata che sarebbe dovuto arrivare alle 7.39 (!!!) e che, senza che ne fosse annunciata alcuna motivazione, è arrivato con oltre 45minuti di ritardo, conseguenti ritardi del treno 2514 e, ciliegina sulla torta, soppressione del 20258.
 
Pensate forse che tutti i giorni si possa arrivare sul proprio posto di lavoro con ritardi inenarrabili? con stress psico-fisico che si ripercuote sulla salute delle persone che si vedono ad affrontare, oltre ai disagi dei treni anche problemi sul posto di lavoro?
Ma in che mondo vivete? Dobbiamo procedere ad azioni legali di massa?
Come si fa a non dare priorita’ ai servizi al cittadino lavoratore che contribuisce alla produttività del proprio paese riducendolo all’esaurimento nervoso?
 
Questo Coordinamento Provinciale Pendolari vi invita a darci conto di tutti i disagi che siamo costretti a subire sulle nostre tratte in quest’ultimo periodo e vi invita ad adottare nell’immediatezza provvedimenti atti al ripristino della situazione normale (sia sull’andamento dei treni i cui ritardi in questi giorni sono cronici, sia sulla sistemazione degli orari di rientro per le coincidenze verso Stradella e Codogno). Tutto ciò vi chiediamo prima che la situazione precipiti poichè è impossibile tentare di governare folle di persone esasperate da continui soprusi sulle loro vite da parte di Trenitalia e con la responsabilità delle Regioni di competenza (la Regione Lombardia in particolare per la redazione dei nuovi orari).
 
In attesa di un riscontro, inviamo distinti saluti.
 
Iolanda Nanni
Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia
info@coordinamentopendolari.it
 

Pavia, slitta ancora il servizio bus navetta per i pendolari

Friday, June 18th, 2010

Pubblichiamo un articolo uscito ieri su La Provincia Pavese relativo ai bus navette che il nostro Coordinamento Pendolari ha chiesto ed ottenuto dall’assessore comunale alla mobilità di Pavia per agevolare i collegamenti alla stazione dei pendolari pavesi e dell’hinterland. L’attivazione delle navette slitterà a settembre, ma noi ci facciamo un nodo al fazzoletto!

Da “La Provincia Pavese” del 17 giugno 2010

Slitta ancora la partenza dei bus navetta per i pendolari: il servizio che doveva essere il fiore all’occhiello della “riorganizzazione” dei trasporti pubblici che ha tagliato decine di deviazioni verso i quartieri, partirà se tutto va bene soltanto a settembre. Le navette gratuite per trasportare i pendolari dal posteggio dell’Asl di viale Indipendenza alla stazione ferroviaria dovevano essere operative a maggio, poi sono state annunciate per la metà di giugno, ora l’assessore ai trasporti Antonio Bobbio Pallavicini spiega che il progetto-navetta è stato rallentato da una serie di pastoie burocratiche e che, d’estate, sarebbe controproducente farlo partire. «Ci sono stati problemi con alcune autorizzazioni – conferma Bobbio -. Ci saremmo trovati quindi a far partire le navette a luglio quando la pressione del traffico sulla città diminuisce, è più facile trovare posteggio, e anche il numero dei pendolari diminuisce con l’inizio delle ferie estive. Nel mese di agosto, in ogni caso, avremmo dovuto sospendere le corse perchè il servizio sarebbe stato troppo oneroso in relazione al numero di pendolari rimasti in città. Così stiamo valutando l’ipotesi da far decollare il servizio da settembre, con la ripresa lavorativa dopo le vacanze d’estate». Tempi più brevi, invece per l’avvio del servizio “noctibus”, il bus a chiamata da prenotare nel pomeriggio che sostituirà le corse notturne tagliate per risparmiare chilometri. «Il piano “noctibus” è pronto – conclude Bobbio Pallavicini -. Entro la fine di giugno, come previsto, i mezzi serali e notturni a chiamata saranno disponibili».

(17 giugno 2010)

Manovra, a rischio un treno su due per i pendolari

Wednesday, June 16th, 2010

Pubblichiamo il comunicato stampa emanato oggi da Legambiente. Dalle analisi effettuate, comparando i dati relativi allo scorso anno rispetto ai tagli contenuti nella manovra finanziaria in corso di approvazione, appare chiaro che la situazione per i pendolari italiani sarà sempre più drammatica e rischierebbero di saltare i contratti di servizio in tutte le Regioni.

Per Legambiente, la protesta delle Regioni contro i tagli per i treni pendolari contenuti nella manovra del Governo non solo è comprensibile, ma addirittura insufficiente a far comprendere l’effetto che le decurtazioni avrebbero per i cittadini italiani che ogni giorno prendono il treno per ragioni di lavoro o di studio. L’associazione ambientalista ha analizzato i numeri della manovra che riguardano i pendolari che viaggiano in treno, e questi dati sono semplicemente scioccanti: rispetto all’anno in corso, il taglio complessivo delle risorse per il servizio ferroviario è del 53%, quello a Trenitalia del 67%.

Infatti, il taglio in materia di “Servizi ferroviari di interesse regionale e locale in concessione”, previsto all’allegato 1 della manovra, è pari a 1.223 milioni di euro per l’anno 2011, di cui 1.181 a Trenitalia e 42 agli altri concessionari. Se si considera che per questa voce del bilancio dello Stato, che garantisce i treni in circolazione nelle Regioni, la cifra nel 2010 era pari a 2.287 milioni di cui 1.748 milioni a Trenitalia e 539 agli altri concessionari, si comprende come quella che si profila è una vera e propria ecatombe del servizio ferroviario pendolare nel nostro Paese.

“Ma Tremonti e Matteoli hanno idea dell’effetto che la manovra provocherà a partire dal 2011 nelle città italiane? – chiede Edoardo Zanchini, responsabile trasporti di Legambiente. Il Governo deve spiegare ai due milioni e 700mila italiani che ogni giorno prendono i treni per motivi di lavoro o di studio quali soluzioni alternative hanno in mente per loro. Con meno di metà delle risorse rispetto a quest’anno come si può pensare di far funzionare il servizio?”.

Legambiente lancia un allarme rivolto a tutti i pendolari d’Italia per far sentire forte la protesta contro una decisione che determinerebbe degli effetti sociali e ambientali drammatici, perché meno treni significa più auto in circolazione, città più congestionate e inquinate, ancora più disagi per i pendolari che già troppi ne soffrono su treni spesso vecchi e affollati.

Inoltre, nella manovra questi tagli sono definiti con chiarezza per le singole voci per il 2011, ma è già previsto che continueranno per il 2012 e 2013. Per i pendolari è un’autentica beffa, perché a partire da quest’anno si dovevano cominciare a vedere i miglioramenti, tanto attesi nelle città e nelle Regioni italiane, che i nuovi Contratti di servizio con 6 anni di durata dovevano garantire. Ma con i tagli rischiano di essere cancellati tutti gli accordi già firmati. E Legambiente evidenzia come altri tagli siano spalmati su diverse voci che riguardano il servizio di Trasporto Pubblico Locale, per un totale di ulteriori 217 milioni di Euro, mentre nessuna risorsa è tolta ai finanziamenti della Legge Obiettivo. “Una scelta semplicemente assurda – aggiunge Zanchini -. Si cancellano i treni in circolazione nelle città mentre si continua a finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina, ma anche nuove autostrade e strade. Non sono certo questi gli investimenti che servono a portare l’Italia fuori dalla crisi, tantomeno quando si tagliano i servizi essenziali”. (more…)

Quando il Nuovo Orario dei Treni penalizza i pendolari

Tuesday, June 15th, 2010
A seguito di numerose segnalazioni ricevute dai pendolari di Stradella, pubblichiamo la lettera inviata oggi, 15 giugno 2010, dal nostro Coordinamento Pendolari alla Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia e a Trenitalia (in copia l’amministrazione comunale di Stradella) con la quale richiediamo loro di porre riparo in tempi stretti al forte disagio a tutt’oggi creato a danno dei pendolari di Stradella che rientrano dal lavoro nel primo pomeriggio. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e vi preghiamo di segnalarci ogni anomalia od eventuale altro disagio causatovi dall’entrata in vigore del nuovo orario dei treni a info@coordinamentopendolari.it  Noi non molliamo!
Gentili Signori,
 
il Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia sta ricevendo in questi giorni numerose e continue segnalazioni di pendolari di Stradella che stanno subendo un grave e ingiusto disagio dall’entrata in vigore del nuovo orario dei treni.
 
Nonostante all’incontro dell’8 giugno in Regione, ci aveste rassicurato che il nuovo orario dei treni non avrebbe comportato variazioni penalizzanti per i pendolari del nostro territorio pavese, siamo purtroppo a constatare che la soppressione della fermata Milano Rogoredo del treno 2523R diretto ad Albenga (partenza da Milano Centrale ore 14.25, fermata a MI Lambrate ore 14.42) impedisce ai pendolari di Stradella che salivano su quel treno dalla stazione di Rogoredo di arrivare a Pavia in tempo utile per prendere il successivo treno 20325R delle 15.05 diretto a Stradella.
 
Allo stato questi pendolari (molti di loro sono lavoratori part-time) devono prendere da Rogoredo il treno 20269R che non arriva a Pavia in tempo utile per consentire loro di salire sul treno 20325R, costringendoli ad una lunga attesa per rientrare a casa: infatti il primo treno utile successivo per Stradella è il 2667R delle ore 16.40 con 30minuti di attesa nonchè arrivo a Stradella oltre 1 ora e mezza più tardi rispetto a prima!
 
Le soluzioni che vi proponiamo possono essere le seguenti:
- ripristino della fermata a Milano Rogoredo per il treno 2523R
- posticipo della partenza da Pavia del treno 20325R dalle attuali ore 15.05 alle ore 15.15 per consentire ai pendolari di effettuare il cambio treno.
 
Siamo sicuri che vi rendete conto del forte disagio che questo cambiamento ha creato a danno dell’utenza pendolare di Stradella e che farete fronte in tempi brevi ad un ripristino della situazione. Potete immaginare cosa significhi per un lavoratore uscire dall’ufficio e vedersi costretto ad arrivare a casa con un ritardo di più di 1 ora e mezzo rispetto a prima che questo orario dei treni entrasse in vigore.
 
In attesa di un Vostro cortese riscontro, Vi salutiamo cordialmente.
 
Iolanda Nanni
Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia
www.coordinamentopendolari.it
info@coordinamentopendolari.it

Il caso risolto dal Coordinamento Pendolari e dal MoVimento 5 Stelle Pavia

Monday, June 14th, 2010

ovvero l’assurda vicenda di una cittadina pavese residente in Via Bricchetti che, da anni, segnalava alle Istituzioni (senza risultati) i disagi subiti dalla sosta di un treno con locomotiva diesel nella stazione di Pavia.

Insieme al MoVimento 5 Stelle (che ha prontamente realizzato il video e lo ha pubblicato sul blog) cui la Signora, esasperata, si è rivolta in cerca d’aiuto, abbiamo risolto il suo problema una volta per tutte.

LETTERA APERTA A TRENITALIA/RFI/REGIONE LOMBARDIA 8 GIUGNO 2010

Vi prego di voler prendere bene visione di questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=d2UByx0gtSg

 Il Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia ha ricevuto la segnalazione di questa signora che abita in un palazzo situato in Via Bricchetti a Pavia, proprio di fronte alla stazione ferroviaria. Ogni giorno in diverse ore del giorno – ma in particolare dalle 12.30 per circa 45 minuti – la scena che vedete si ripete.

La vecchia locomotiva diesel parcheggiata al binario 5 a ridosso della stretta via Brichetti viene lasciata accesa a emettere fumi maleodoranti e malsani per decine e decine di minuti. Nessuno interviene.

La cosa avviene da molti anni senza che Trenitalia/RFI e/o le istituzioni locali intervengano. Vi chiediamo se tutto ciò voi lo avreste tollerato in casa vostra e se sia giusto che i cittadini debbano subire tutto questo ogni giorno. L’anziana in questione è costretta a barricarsi in casa e a chiudere le finestre per non essere soffocata dai fumi maleodoranti ed inquinanti di questa vecchia locomotiva Diesel.

Gradiremmo un cortese riscontro.

Cordiali saluti.

Iolanda Nanni – Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE DI TRENITALIA-LE NORD GIUNTA OGGI 14 GIUGNO 2010

Gentile Signora,

dal 21 giugno 2010 il problema da Lei evidenziato sarà rimosso.

Cordiali saluti

Tiziano Garbarini

Trenitalia – Le Nord s.r.l. – Ramo Operativo Trenitalia

Il Direttore