Archive for the ‘TRENORD’ Category

Convocazione tavolo territoriale servizio ferroviario quadrante Sud.

Wednesday, November 6th, 2013

Cari pendolari,

vorremmo informarvi che è stato convocato il tavolo territoriale per il servizio ferroviario del quadrante Sud in data 14 Novembre; si tratta dell’appuntamento annuale in cui Regione Lombardia e le aziende del trasporto pubblico presentano le novità prima dell’introduzione dell’orario invernale e rispondono alle problematiche sollevate dai pendolari.

Anche in questa occasione il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha prodotto un dossier che è stato inviato preventivamente all’attenzione di Regione Lombardia affinché in occasione di tale incontro ci vengano fornite le risposte ai tanti quesiti e lamentele dei pendolari.

Per chi fosse interessato alla lettura del dossier segue il link al PDF:
Dossier Tavolo Regionale QuadranteSUD 14-11-2013

Sciopero nazionale 8 ore venerdì 12 Aprile.

Wednesday, April 10th, 2013

Cari pendolari vorremmo informarvi circa lo sciopero nazionale di 8 ore indetto dal personale Trenitalia per questo venerdì 12 Aprile.

Come pubblicato anche sul sito di Trenord lo sciopero riguarderà principalmente il personale di Trenitalia, ma anche di RFI come si può leggere in una nota del sindacato Or.S.A nazionale, pertanto i disagi potranno interessare anche le direttrici lombarde servite unicamente da Trenord.

Lo sciopero avrà inizio dalle ore 9.01 di venerdì 12 Aprile e terminerà alle ore 17.00 del medesimo giorno, pertanto non vi saranno fasce di garanzia dal momento che le stesse cadrebbero al di fuori dell’orario dello sciopero.

Di seguito si riporta la precisazione di Trenord circa l’interessamento dello sciopero anche sulle direttrici lombarde:

“Negli orari interessati dallo sciopero il servizio ferroviario Trenord potrà subire variazioni sulle direttrici:

- Milano-Novara-Vercelli
- Milano-Arona-Domodossola
- Milano-Brescia-Verona
- Milano-Mortara-Alessandria
- Alessandria-Mortara-Novara-Luino
- Alessandria-Torreberetti-Pavia
- Vercelli-Mortara-Pavia
- Milano-Pavia-Genova”

Qui potrete leggere il comunicato ufficiale di Trenord (converrà controllare la pagina di tanto in tanto visto che le informazioni potrebbero venire aggiornate nel corso di questi giorni): comunicato Trenord.

Infine per una più dettagliata informativa circa le modalità dello sciopero, i soggetti coinvolti e le garanzie di percorrenza dei treni già in viaggio durante lo sciopero potete leggere il comunicato della segreteria generale Or.S.A: comunicato Or.S.A.

Finché non c’è pericolo non si interviene.

Thursday, February 28th, 2013

In data 26 Febbraio 2013 il Regionale 10508 (Alessandria-Milano Pta. Genova) deragliava in stazione a Porta Genova in arrivo al binario 1 EST intorno alle 8.30 del mattino.
Fortunatamente per le migliaia di pendolari a bordo non è successo nulla, grazie al fatto che quel tratto di linea, vecchia e vetusta, deve essere percorsa a bassa velocità intorno ai 10Km/h; infatti, tranne i viaggiatori della prima carrozza che hanno sentito lo scossone, tutti gli altri si sono resi conto dell’accaduto una volta scesi dal treno.

Quello che ci hanno fatto notare alcuni pendolari testimoni dell’accaduto è il fatto che tale binario disponeva ancora di traversine in legno “marcio” e con molta probabilità il segnale di entrata a velocità ridotta sarà dipeso anche dalle condizioni precarie di quel tratto di binario tronco, quale l’1 EST.
A questo punto quello a cui si è assistito è stato un vero e proprio lavoro incessante per sostituire ben 150-200 metri di linea ferroviaria completa; ovvero la rimozione dell’intero tracciato incriminato, la preparazione del terreno per piazzare il nuovo tracciato con le traversine in cemento ed il livellamento della nuova massicciata.
Qualche volta sarà capitato a tutti vedere la mole di lavoro che c’è quando viene fatta la manutenzione ai binari della rete ferroviaria, mediante l’uso di mezzi specializzati che rimuovono la vecchia massicciata, riposizionano il tracciato e ricoprono il tutto con della nuova massicciata che andrà poi ben livellata e posizionata tutta intorno ai binari.
Sebbene in questo caso non si trattasse di un pezzo di linea di transito, bensì di un tratto terminale di un binario tronco, la mole di lavoro non sarà stata certo da meno.
Ebbene le squadre di RFI si sono messe subito al lavoro a partire dalle 9 del mattino dello stesso giorno del deragliamento e hanno lavorato incessantemente fino a sera per rimuovere la porzione del vecchio tracciato del binario 1 EST. Dalle testimonianze ricevute dalle 19.30 fino al mattino del giorno seguente (il 27 Febbraio) hanno continuato i lavori di posa del nuovo tracciato come testimoniano le foto allegate alla fine di questo post.
Ebbene quello che lascia estremamente perplessi è da un lato lo stato di degrado dell’infrastruttura ferroviaria (linee ferroviarie, elettriche, passaggi a livello, impianti di segnalazione, ecc) che quotidianamente comporta ritardi su ritardi, ma al tempo stesso il fatto che si debba rischiare un incidente prima che qualcuno intervenga in emergenza per rimediare ad un atto di grave negligenza passata.
Senza voler fare speculazione alcuna ma rimane il sospetto che la sostituzione di quei 200 metri di linea in 24 ore di lavoro intenso, giorno e notte, lasciano intuire la gravità della situazione che era in essere sull’infrastruttura anche prima dell’incidente, per fortuna senza alcuna vittima !

La foto a lato, scattata da uno dei pendolari del regionale 10508, mostra la rimozione dei segmenti di binario con ancora attaccate le traversine in legno ormai parzialmente marcio.

In questa foto si può vedere la sezione del tracciato del binario 1 EST dopo essere stato sostituito con le nuove parti, le nuove traversine in cemento e la massicciata deposta sopra in attesa di essere livellata e posata tutta intorno alla sede del binario per tenere tutto il tracciato ancorato a terra.

Infine questa foto mostra il lavoro ormai terminato, con il tracciato del binario 1 EST ormai completamente sostituito e livellato con la massicciata ormai in sede a colmare ogni fessura tra i binari ed il terreno.

Pendolari sotto Assedio senza Tregua.

Wednesday, February 20th, 2013

Cari Pendolari,

questa settimana è stata molto intensa è siamo solo a metà, appena Mercoledì, eppure già stremati come se fossimo già a Venerdì sera.
Martedì 19 Febbraio vi è stato lo sciopero del comparto Trenord che, a seguito dell’elevata adesione, ha comportato un’alta percentuale di soppressione dei treni.
Il comunicato ufficiale Trenord stabiliva le regole di adesione del personale, incluse le fasce di garanzia dei servizi minimi. Il comunicato di Trenord è stato aggiornato in corso d’opera; inizialmente riportava le classiche fasce di garanzia, al mattino la fascia 6-9 e la sera 18-21. Nulla di strano, se non che all’avvicinarsi del fatidico 19 Febbraio ecco che viene inserita anche una precisazione, riportata testualmente:

“Trenord precisa che, per le modalità scelte dall’organizzazione sindacale Or.S.A., nelle fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 saranno garantiti esclusivamente i treni che giungeranno a destinazione entro il termine della fascia. Pertanto, diversamente da quanto avvenuto in precedenti occasioni, non sono garantiti i treni per i quali è previsto un orario di arrivo oltre le ore 9 e le ore 21, anche se la loro partenza sarebbe prevista nelle fasce di garanzia.

Il comunicato sembrava piuttosto chiaro dopo queste precisazioni; vi sarebbero state ulteriori riduzioni nel numero di treni che sarebbero circolati nelle fasce di garanzia in quanto avrebbero circolato solo quei treni che fossero arrivati a destinazione entro il limite superiore della fascia garantita, ovvero le 9 al mattino e le 21 la sera.
Come se non bastasse Trenord aveva realizzato un documento PDF per dettagliare tutti i treni che sarebbero stati garantiti; in alcuni casi inserendo delle note di precisazione per apportare delle modifiche che consentissero al treno di rientrare nelle fasce di garanzia.
Per cui un treno che fosse partito alle 5.30 del mattino veniva spostato alle 6.00 per farlo rientrare in fascia; anche qui il discorso sembrava filare seguendo una logica fin qui ineccepibile.

Quindi cosa è successo il giorno dello sciopero dove si è assistito ad una serie di casi documentati che dimostrano come Trenord non abbia rispettato le fasce garantite ??

Abbiamo pertanto inviato un reclamo ufficiale direttamente all’Autorità Garante per l’attuazione degli scioperi, la stessa autorità che recentemente ha sanzionato Trenord per altre irregolarità in occasione degli scioperi del Luglio 2012; è possibile leggere il testo del reclamo direttamente accedendo al PDF Lettera_Commisione_Garanzia_Sciopero_20-02-2013

Infine come se i disagi di Martedì non fossero bastati, nella giornata odierna di Mercoledì 20 Febbraio molti pendolari pavesi sono stati vittime dell’ennesimo disservizio ai sistemi di controllo della circolazione della stazione di Pavia.
Tutto questo si è tradotto in problemi di gestione degli accessi in stazione fin dalle prime ore del mattino con i treni impossibilitati ad uscire dalla stazione o come in molti casi dei treni in arrivo a Pavia che venivano lasciati in coda alle stazioni intermedie o nei punti in cui era possibile rimanere in attesa dietro un semaforo rosso.
E quindi anche in questo caso è scattato un reclamo per i disagi prodotti da questo malfunzionamento dell’infrastruttura della stazione di Pavia come da testo allegato.

<< “Gentili signori dopo i disagi di ieri causati dalle innumerevoli soppressioni per via dello sciopero di 24 ore, dobbiamo segnalare che anche oggi, Mercoledì 20 Febbraio, le cose non sono certamente andate meglio e questa volta a causa di un guasto ai sistemi di circolazione della stazione di Pavia, un fatto già accaduto in passato diverse volte.
In sintesi si è creato un vero e proprio “ingorgo” per entrare o uscire dalla stazione di Pavia al punto che alcuni treni in entrata a Pavia dovettero fare più soste ai vari semafori rossi lungo la linea non essendovi binari disponibili (a detta dei vari capotreno).

Ecco un riassunto dei ritardi importanti sulla base delle testimonianze ricevute da questa mattina.
Sulla DIR 28 Vercelli-Mortara-Pavia:

  • 4651 arriva a Pavia con 18 min di ritardo.
  • 4652 arriva a Vercelli con 40 min di ritardo.
  • 10313 arriva a Pavia con 25 min di ritardo contrariamente ai 14 min indicati, in quanto dopo aver superato la BOA sul ponte del Ticino il treno è stato tenuto fermo al rosso nel tratto precedente l’entrata in stazione in quanto non vi erano binari liberi per l’accesso del treno.
  • 4654 arriva a Vercelli con 61 min di ritardo
  • 4655 arriva a Pavia con 11 min di ritardo
  • 10314 arriva a Vercelli con 52 min di ritardo

Sulla DIR 27 Alessandria-Torreberetti-Pavia:

  • 10360 soppresso
  • 10362 arriva a Pavia con 18 min di ritardo
  • 4731 arriva ad Alessandria con 30 min di ritardo
  • 4732 arriva a Pavia con 37 min di ritardo
  • 4733 arriva ad Alessandria con 58 min di ritardo
  • 4735 arriva ad Alessandria con 27 min di ritardo

Anche sulla suburbana S13 le cose non sono andate meglio; ci segnalano il treno 23120 che arriva a Milano Bovisa con 66 min di ritardo.
Sulla tratta Piacenza-Stradella-Pavia-Milano ci viene segnalato il 20260 che arriva a Milano Greco Pirelli con 41 min di ritardo.

La cosa che rende tutto questo ancora più inaccettabile è che tutti questi disagi avvengono quando ancora i pendolari non avevano assorbito il colpo per i disagi arrecati dallo sciopero del giorno prima, costretti in tal caso a utilizzare mezzi di trasporto alternativi, ore di permesso se non il giorno di ferie nei casi peggiori.
A tutto questo si aggiungono le proteste degli studenti che ricevono continui richiami dai professori per i frequenti ritardi con cui entrano a scuola; alcuni ragazzi delle superiori di Mede che studiano a Casale Monferrato lamentavano oggi di non essere riusciti ad entrare puntuali nemmeno per la seconda ora di lezione.
Più passa il tempo e sempre più veniamo in contatto con tipologie di pendolari diversi tra loro ma tutti esausti dall’essere sempre vittime degli stessi disservizi; arrivare tardi alle proprie destinazioni e sempre più spesso perdere la corrispondenza verso le destinazioni finali nel caso dei viaggi più articolati che prevedono un cambio treno.
Ogni volta la scusa è diversa, ma il risultato è sempre lo stesso: ritardi, penalizzazioni per i pendolari che devono sempre giustificare un ritardo sebbene si siano alzati ogni giorno all’alba.

In tutto questo senza che vi sia un metodo effettivo per sanzionare realmente chi causa questi ritardi per inefficienza, per mancati investimenti in tutti questi anni, una della cause primarie per la maggior parte dei guasti che ogni giorno accadono nelle più disparate località lombarde, scaricando tutto il peso sulla sopportazione dei clienti paganti in anticipo un abbonamento senza sapere se ne potranno usufruire completamente per un servizio decente.” >>

Scioperi dei trasporti del 18/19 Febbraio.

Sunday, February 17th, 2013

Si informano i Pendolari che nelle giornate di Lunedì 18 e Martedì 19 Febbraio vi saranno due diversi scioperi che coinvolgeranno il trasporto pubblico sia su Gomma che su Ferro.

Lunedì 18 sciopereranno i dipendenti del servizio di trasporto su gomma, con diverse modalità in base all’area geografica di appartenenza.
Per quanto concerne ARFEA area Oltrepò Pavese lo sciopero sarà di 24 ore, pur garantendo i servizi in alcune fasce della giornata.
Per maggiori dettagli si rimanda al sito della società a questo link:
Sciopero ARFEA – Sottorete Oltrepò Pavese

Per quanto concerne ARFEA – Sottorete Lomellina, ci comunica la referente del trasporto su gomma il seguente comunicato:
“Sciopero del 18 febbraio 2013 – Provincia di Alessandria, Provincia di Asti e sottorete Lomellina. Si porta a conoscenza della Gentile Clientela che l’Organizzazione Sindacale SILT-PV ha proclamato per il giorno 18 febbraio 2013 uno SCIOPERO locale extraurbano della rete della Provincia di Alessandria, della Provincia di Asti e della sottorete Lomellina di 8 ore, dalle 15.00 alle 23.00.
In occasione del predetto sciopero saranno comunque garantiti i servizi che si svolgono nella restante parte della giornata:
•    dalle 5.00 alle 14.59
I servizi programmati tra le 15.00 e fine servizio potrebbero invece non essere assicurati per effetto delle modalità di effettuazione dello sciopero comunicate dall’Organizzazione sindacale.”

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario e Trenord, lo sciopero indetto di 24 ore riguarderà principalmente la giornata di Martedì 19 Febbraio; dalle ore 3 del mattino del 19/02 fino alle ore 2 del mattino del 20/02.
Tutti i dettagli sul sito di Trenord al seguente link:
Sciopero Trenord del 19 Febbraio

Quello che si vorrebbe far notare è la nota di precisazione fornita da Trenord stessa circa la gestione delle fasce garantite; sebbene siano presenti, come indicato nel comunicato, sono garantite solo quelle corse che termineranno entro i termini di durata delle fasce di garanzia (6-9 del mattino e 18-21 della sera).
Ecco un estratto della precisazione di Trenord:

“Trenord precisa che, per le modalità scelte dall’organizzazione sindacale Or.S.A., nelle fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 saranno garantiti esclusivamente i treni che giungeranno a destinazione entro il termine della fascia. Pertanto, diversamente da quanto avvenuto in precedenti occasioni, non sono garantiti i treni per i quali è previsto un orario di arrivo oltre le ore 9 e le ore 21, anche se la loro partenza sarebbe prevista nelle fasce di garanzia.”

Detto questo, pur sapendo che al riavvio del servizio potrebbero esserci dei disagi causa predisposizione del materiale, segnalateci quei casi in cui risultasse evidente un prolungato disservizio nel riprendere il regolare ripristino della circolazione.

Un’altra vittoria dei pendolari pavesi: TRENORD multata dall’Autorità Garante per gli scioperi

Tuesday, January 15th, 2013

Amici pendolari,

stavolta abbiamo vinto e condividiamo la vittoria con tutta l’utenza pendolare lombarda!

A seguito alle due denunce presentate dal nostro Coordinamento alla Commissione di Garanzia per lo sciopero, l’Autorità di garanzia sugli scioperi, nel corso della seduta di ieri, 14 gennaio 2013,  ha deliberato una sanzione di 10.000 euro alla società Trenord, con riferimento a due scioperi effettuati in data 26 luglio e 5 settembre 2012.

“In tali circostanze – dichiara il Garante – TRENORD non ha informato adeguatamente gli utenti, con il preavviso minimo di cinque giorni, sui modi e i tempi di erogazione dei servizi nel corso dello sciopero. Inoltre, non è stato adempiuto l’obbligo di garantire e di rendere nota la riattivazione del servizio al termine dell’astensione ed, infine, non sono state fornite tempestivamente le informazioni richieste dall’Autorità di garanzia.

La sanzione, che è stata adottata in considerazione del pregiudizio arrecato agli utenti, è stata deliberata a chiusura di un procedimento di valutazione, nel corso del quale sono state valutate le denunce presentate dall’organizzazione sindacale Orsa e dal Coordinamento Provinciale dei Pendolari Pavesi. “

Qui le nostre denunce:

http://www.coordinamentopendolari.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/07/Lettera-a-TRENORD-RL-Commiss-Garanzia-Sciopero-260712.pdf

http://www.coordinamentopendolari.it/2012/09/05/se-sciopero-devessere-almeno-sappiate-rispettare-le-fasce-orarie/

Come sempre, grazie alle segnalazioni capillari raccolte dai pendolari pavesi, ci è stato possibile dimostrare il comportamento scorretto e in violazione della normativa sugli scioperi da parte dell’azienda.

Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, ma ancor più ci piacerebbe che questi 10.000 euro venissero redistribuiti all’utenza pendolare per compensare almeno in parte gli enormi disagi subiti.

Siamo certi che la sanzione servirà da monito affinchè in futuro TRENORD, in caso  di scioperi, adottino comportamenti rispettosi della normativa e i diritti dell’utenza pendolare.

Qui il comunicato della Commissione di Garanzia:

http://www.commissionegaranziasciopero.it/comunicatostampa.jsp?ID=2280


Risarcimenti TRENORD: convocazione-lampo di Trenord a insaputa di Regione Lombardia?

Thursday, January 10th, 2013

Amici pendolari,

per una – chiamiamola – “singolare coincidenza”, dopo aver noi diramato ieri pomeriggio, 9 gennaio 2013, un comunicato di denuncia sui mancati risarcimenti dovuti all’utenza per i gravissimi disagi provocatici da Trenord a dicembre 2012, è accaduto un fatto proprio strano.

Alle ore 21.00 circa di ieri sera, abbiamo ricevuto una “singolare” convocazione da TRENORD, per il tramite di interposta persona (un ex rappresentante al TPL, decaduto con la fine della legislatura, dal quale NON ci sentiamo rappresentati in quanto eletto nell’ambito di una procedura illegittima e discriminatoria) che aveva tutti gli estremi di una ennesima presa in giro dell’utenza pendolare.

Vi spieghiamo perchè è un fatto grave, all’interno del comunicato che abbiamo provveduto ad inviare oggi a Regione Lombardia e dal quale ci aspettiamo un immediato riscontro.

Con la massima trasparenza che ci contraddistingue, vi invitiamo a leggere e diffondere il nostro comunicato alla Regione: Comunicato a Regione Lombardia 10-01-2013

Ovviamente, chiediamo chiarezza, ma soprattutto un RISARCIMENTO ADEGUATO a tutta l’utenza pendolare in possesso per il mese di dicembre 2012 di abbonamento ferroviario, TrenoMilano, IoViaggio perchè TUTTI hanno subito pesantissimi disagi e non vogliamo che siano attuate discriminazioni di fronte a un crush del servizio ferroviario così grave e vergognoso!

Disastro TRENORD: dove sono i nostri risarcimenti?

Wednesday, January 9th, 2013

Amici pendolari,

tanti di voi ci scrivono in queste settimane per avere aggiornamenti su come verranno erogati i risarcimenti all’utenza per la debacle del servizio ferroviario avvenuta nel mese di dicembre 2012 a causa di TRENORD, gestore unico del Servizio Ferroviario lombardo.

Ebbene, scandalosamente la Regione Lombardia si è chiusa in un silenzio tombale e non ci ha dato alcun riscontro. Inoltre abbiamo appreso che (come abbiamo denunciato sul nostro blog con un post del 23 dicembre 2012, visibile qui:http://www.coordinamentopendolari.it/2012/12/23/attenzione-variazione-orari-treni-dal-24-dicembre-al-6-gennaio-2013-senza-alcun-preavviso-ai-comitati-pendolari/ ) Regione Lombardia aveva indetto per il 20 dicembre 2012, omettendo di pubblicizzare l’evento all’utenza,un incontro della Conferenza del Trasporto Pubblico Locale, convocando i 5 rappresentanti dei pendolari lombardi, che ricordiamo essere stati nominati con procedura illegittima e discriminatoria (come da noi già denunciato qui: http://www.youtube.com/watch?v=2B6sUDL75h0 ) e che sono per giunta decaduti dal loro incarico (come previsto dalla normativa regionale per il caso in cui la Giunta sia decaduta). Ci è stato riferito che questi rappresentanti abbiano avanzato una proposta di risarcimento all’utenza pari a UNA SOLA mensilità per i disagi terribili da noi subiti nel mese di dicembre 2012 a causa del crush delle linee per l’attivazione del nuovo software Trenord.

A parte che riteniamo la suddetta richiesta del tutto inadeguata, ci è stato riferito che Regione Lombardia (senza troppe resistenze da parte loro) l’ha respinta comunicando che per i risarcimenti si sarebbe attenuta al Contratto di Servizio stipulato con TRENORD, ossia pari al 25% del prezzo dell’abbonamento (a fronte del superamento dell’indice di affidabilità, determinato nel 5% su base mensile), da erogare per il mese di marzo 2013. Abbiamo poi appreso dai giornali che detti rappresentanti decaduti, dai quali non ci sentiamo rappresentati, hanno anche scoraggiato l’utenza dall’aderire a class action che è invece un importante strumento giudiziario per la tutela dei diritti di utenti e consumatori.

Secondo il nostro parere, una Regione che faccia gli interessi dei cittadini, in questo caso specifico, NON può limitarsi ad attenersi a clausole di contratto che prevedono l’erogazione di un bonus standard del 25%, in quanto tale danno non è imputabile a motivi di natura ordinaria, o a “causa di forza maggiore” (eventi meteorologici o calamità naturali), ma unicamente ad una cattiva, spregiudicata ed irresponsabile gestione aziendale: si è trattato di un disastro di proporzioni gigantesche con implicazioni gravissime per l’utenza, perdurate per parecchie settimane, cui per altro ha fatto seguito, nella fascia temporale compresa fra il 26 dicembre e il 6 gennaio, anche un’inopinata drastica riduzione del servizio ferroviario. Regione Lombardia avrebbe dovuto pretendere un risarcimento del danno all’utenza dall’Azienda Trenord e, in particolare, dai principali responsabili di tale disastro.

Pertanto, questo Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi considera il risarcimento previsto in forma di bonus del 25% ridicolo e totalmente inadeguato e invita tutti i pendolari ad aderire alle class actions promosse dalle Associazioni Consumatori perché (a differenza dei 5 illegittimi e decaduti rappresentanti) ritiene che laddove ci sia stata una grave lesione dei diritti di un’intera categoria (utenza) (alla quale la Regione si è mostrata incapace di dare una risposta adeguata, pretendendo da Trenord un risarcimento commisurato ed immediato per l’utenza), occorra senza esitazioni esercitare il proprio diritto positivo ricorrendo, nostro malgrado, alle vie legali.

Ciò non solo per ottenere un risarcimento di un danno o per la tutela dei diritti (cosa di per se già sufficiente), ma per ristabilire un ordine nella gestione della “cosa pubblica” dove non dovrebbe essere possibile amministrare con superficialità e incompetenza e, per giunta impunemente, dove chi è responsabile paghi per i propri errori e chi ha il compito di nominare la classe dirigente sia spinto dalla ricerca di persone meritevoli e competenti e non da motivi clientelari.

Fra le Associazioni Consumatori che promuovono la class action, molti di noi hanno aderito a quella di AltroConsumo. Per partecipare occorre essere in possesso dell’originale dell’abbonamento relativo al mese di dicembre 2012. L’azione è gratuita (AltroConsumo propone a chi aderisce, a titolo puramente facoltativo, di versare Euro 2 per provare l’abbonamento alla loro rivista per due mesi).

La pagina web del sito ALTROCONSUMO dedicata alla class action è la seguente:

http://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/vacanze/news/caos-trenord

Attraverso questo link, potete preaderire alla class action e sulla stessa pagina verranno di volta in volta postati eventuali aggiornamenti.

Vi indichiamo una recente intervista in cui il Responsabile Relazioni Istituzionali di AltroConsumo spiega con maggiore dettaglio in cosa consiste l’iniziativa e come funziona la class action in Italia.

Ecco il video: http://consumi.blog.rainews24.it/2012/12/23/una-class-action-contro-trenord/

Abbiamo già preso contatti con AltroConsumo affinchè possiate avere, anche attraverso di noi, un canale preferenziale e veloce per avere maggiori informazioni in merito.

AltroConsumo, mediante class action, chiederà un risarcimento pari a TRE mensilità e, per i casi di pendolari che riescano a documentare un danno subito di proporzioni più elevate, sarà attivata un’apposita procedura conciliativa.

Scaricate e diffondete il volantino informativo: Class action risarcimenti dicembre2012

Attenzione: variazione orari treni dal 24 dicembre al 6 gennaio 2013 senza alcun preavviso ai comitati pendolari

Sunday, December 23rd, 2012

Amici pendolari,

fate attenzione perchè quest’anno sono intervenute consistenti variazioni nell’orario dei treni nel periodo compreso fra il 24 dicembre 2012 e il 6 gennaio 2013.

Nel prendere atto di queste variazioni, imposte all’utenza senza alcun confronto preventivo nè condivisione da parte di Regione Lombardia con le rappresentanze dei comitati pendolari lombardi, vi invitiamo a scaricare qui le variazioni orarie:

http://www.trenord.it/it/biglietti-e-abbonamenti/orario-ferroviario-natale-2012.aspx

Il sito di TRENORD giustifica queste variazioni come “orario ridotto in occasione delle festività natalizie”.  Comprendiamo la scelta aziendale, anche alla luce dei recenti e forti disservizi causati dalla stessa ai pendolari lombardi.

Avremmo tuttavia auspicato che le rappresentanze dei pendolari fossero convocate per discutere queste variazioni d’orario attraverso un confronto diretto con Regione Lombardia, Trenord ed RFI.

Prendiamo atto che noi del Coordinamento, pur costituendo la realtà più estesa ed organizzata dell’utenza dal basso di tutta la Regione Lombardia, non siamo stati contattati.

Abbiamo invece appreso che Regione Lombardia ha convocato per giovedì 20 dicembre, in sordina e senza darne alcuna pubblicizzazione, un incontro riservato ai 5 rappresentanti dei pendolari che siedono alla Conferenza TPL (sebbene decaduti dal loro incarico, con la caduta della Giunta e come previsto dalla normativa) guardandosi bene dal convocare le rappresentanze dei comitati pendolari che operano sul territorio e che sono accreditati da anni ai tavoli regionali, come ad esempio, il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi.

Così ancora una volta, non ci è stato dato modo di poter intervenire direttamente a difesa dei pendolari e queste variazioni sono state imposte dall’alto, senza alcun reale confronto con l’utenza, come peraltro è stato fatto per il nuovo orario invernale entrato in vigore il 9 dicembre 2012.

Invece dei soliti incontri last-minute di “facciata” con i 5 ex rappresentanti TPL, oggi decaduti con la caduta della Giunta e come stabilito dalla normativa regioanle,  e che non ci rappresentano, sia perchè eletti all’interno di una procedura illegittima e discriminatoria tenutasi in Regione Lombardia e da noi più volte denunciata, sia perchè le loro proposte presso detta conferenza NON sono mai state condivise e discusse  con i comitati pendolari che lavorano sul territorio, prendiamo le distanze dalle posizioni assunte da questi 5 e avremmo, invece, auspicato che la Regione, dopo la debacle Trenord di queste settimane, avesse convocato i comitati pendolari operanti sul territorio per far sì che fossero informati di queste consistenti variazioni d’orario.

L’orario ridotto, da una prima analisi, ci sembra costruito con raziocinio ma alcune relazioni – per chi deve prendere più di un treno – potrebbero costringere a viaggi molto penalizzanti. Inoltre, è vero che in questo arco di tempo c’è una significativa riduzione della domanda, ma in certi orari rischiamo di avere composizioni oggettivamente insufficienti.

Solo un esempio:

La linea S1 verrà oltre che dimezzata limitata nella tratta Lodi – Bovisa. Da Bovisa si dovrà obbligatoriamente utilizzare la S3 con un’attesa di 15 minuti (direzione Sanonno) e di 8 minuti (direzione Lodi).

La linea S9 nel tratto prolungato Seregno-Saronno è ancora una chimera.

Riassumendo, al di la’ dei numerosi ritardi e delle numerose soppressioni, molti utenti si lamentano della linea suburbana S9 perche’ dopo l’allungamento nella tratta Seregno – Saronno tantissime corse sono risultate soppresse ed in ritardo, rendendo di fatto inutilizzabile la linea suburbana S9.

Alcuni spiegano i gravi disservizi sulla linea suburbana s9 evidenziando come l’allungamento Seregno – Saronno sia (tutto o in parte) in una tratta a binario singolo (simile al tratto doveNON si e’ voluto prolungare la S9 adducendo la motivazione della tratta a binario singolo) come la Albairate – Mortara.

Al contempo ricordiamo come la stazione di Albairate – Vermezzo (ora capolinea per la suburbana S9NON sia dotata di sala d’attesa e di biglietteria.

Ci chiediamo che senso possa avere una suburbana (la S9) cadenzata ogni 60′ (notizia del 18.12.2012), a tal punto riteniamo che si possa ritenere la suburbana SOSPESA(almeno per quanto riguarda il tratto Milano s.Cristoforo-Albairate) a causa della (improvvida) estensione della stessa nella tratta Seregno – Saronno, senza svolgere gli opportuni studi di fattibilita’.

Errori su errori di Trenord e della stessa Regione Lombardia le cui ricadute ora sono causa di enormi disagi sull’utenza.

TRENORD gioca alla “roulette russa”

Tuesday, December 11th, 2012

Una “roulette russa”:

così abbiamo soprannominato l’ultimo software adottato da TRENORD per la programmazione dei turni del personale. Un software “impazzito” il cui mal funzionamento – a detta di Trenord – ha ingenerato, già da domenica sera, 9 dicembre, una serie di ritardi e soppressioni su tutte le linee lombarde che si sono riverberati con ancora più gravità nella giornata di lunedì, il risveglio amaro dei pendolari, quando gli oltre 600mila utenti lombardi del servizio ferroviario regionale si sono recati alle stazioni ed hanno trovato il caos più totale sulle linee!

Un disastro di queste proporzioni, con ritardi inenarrabili e soppressioni a raffica, non si vedeva da dicembre dell’anno scorso ed ha avuto gravissime ripercussioni sulla giornata lavorativa di migliaia di persone che non sono state adeguatamente e tempestivamente informate presso le stazioni e si sono trovate nell’impossibilità materiale sia di raggiungere il proprio posto di lavoro che di rientrare a casa.

Stavolta, la scusa non è stata il gelo, ma sulla base delle dichiarazioni dell’A.D. Biesuz di Trenord,

«La causa è stata individuata nel malfunzionamento del nuovo sistema informatizzato di programmazione e gestione dei turni del personale, entrato in funzione proprio ieri, in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, che prevede l’introduzione di circa 140 tra nuove corse e prolungamenti di linea, e della nuova turnazione introdotta con il contratto aziendale efficace dallo scorso primo dicembre».

Il nostro Coordinamento, già da domenica sera, ha cominciato a ricevere una pioggia di segnalazioni e documentazioni fotografiche sulla debacle ferroviaria: a fine giornata, come su un campo di battaglia, abbiamo contato ritardi e soppressioni su tutte le nostre linee.

A titolo esemplificativo, sulla Voghera-Pavia-Milano nella fascia di punta della mattina abbiamo contato 4 soppressioni e ben 6 treni con ritardi dai 16 ai 31minuti!:

TRENO Stazione e orario di partenza Destinazione Ritardi/soppressioni
20316 S PV ore 6.09 MI Bovisa 11min ritardo
S 23114 PV ore 6.39 MI Bovisa 16min ritardo
R 2178 PV ore 7.00 MI C.le 11min ritardo
S 23120 PV ore 7:09 MI Bovisa 31min ritardo
S 23126 PV ore 7.39 MI Bovisa 21min ritardo
IC 652 PV ore 7.51 MI C.le 10min ritardo
R 2514 PV ore 8.01 MI C.le 8min ritardo
S 23132 PV ore 8.09 MI Bovisa 20min ritardo
R 20258 PV ore 8.18 MI Certosa 17min ritardo
IC 656 PV ore 8.25 MI C.le 12min ritardo
S 23138 PV ore 8.39 MI Bovisa SOPPRESSO
R 2674 PV ore 8.52 MI C.le SOPPRESSO
R 2532 PV ore 9:04 MI C.le 25min ritardo
S 23144 PV ore 9.09 MI Bovisa SOPPRESSO
IC 658 PV ore 9.28 MI C.le 15min ritardo
S 23150 PV ore 9.39 Mi Bovisa SOPPRESSO

Sulla stessa direttrice, nella fascia pomeridiana-serale, le cose sono andate peggio 6 soppressioni fra le ore 17 e le 22 e ben 6 treni con ritardi dai 16 ai 26minuti:

TRENO Stazione e orario di partenza Destinazione Ritardi/soppressioni
S 23227 MI Rogoredo ore 16.53 PAVIA SOPPRESSO
IC 675 MI C.le ore 17.05 Voghera 15min ritardo
S 23239 MI Rogoredo ore 17.53 PAVIA SOPPRESSO
IC 679 MI C.le ore 18.05 Voghera 12min ritardo
S 23245 MI Rogoredo ore 18.23 PAVIA 12min ritardo
RV 2195 MI C.le ore 18.25 Voghera 25min ritardo
RV 2671 MI C.le ore 18.30 Voghera 26min ritardo
S 23251 MI Rogoredo ore 18.53 PAVIA 15min ritardo
IC 685 MI C.le ore 19.05 Voghera 7min ritardo
S 23257 MI Rogoredo ore 19.23 PAVIA SOPPRESSO
R 2677 MI C.le ore 19.30 Voghera SOPPRESSO
S 23263 MI Rogoredo ore 19.53 PAVIA 15min ritardo
S 23269 MI Rogoredo ore 20.23 PAVIA 22min ritardo
RV 2525 MI C.le ore 20.25 Voghera 20min ritardo
23275S Mi Rogoredo ore 20.53 PAVIA SOPPRESSO
20321S MI Rogoredo ore 21.23 PAVIA 23min ritardo
20323S MI Rogoredo ore 21.53 PAVIA SOPPRESSO
20351S MI Rogoredo ore 22.23 PAVIA 16min ritardo

Non è andata meglio sulla Stradella-Milano, dove ieri si contavano altre 4 soppressioni e 11 treni con ritardi minimi dai 10min fino ai 42minuti:

TRENO Stazione e orario di partenza Destinazione Ritardi/soppressioni
R 20254 Stradella ore 6:10 MI Greco Pirelli SOPPRESSO
R 20255 MI Greco ore 6:25 Stradella 42min ritardo
R 20257 MI Greco ore 7:46 Stradella 17min ritardo
R 20260 Stradella ore 7:55 MI Greco Pirelli 10min ritardo
R 20264 Stradella ore 8:55 MI Greco Pirelli 12min ritardo
R 20265 MI Greco ore 12:46 Stradella 25min ritardo
R 20266 Stradella ore 12:55 MI Greco Pirelli SOPPRESSO
R 20269 MI Greco ore 14:46 Stradella SOPPRESSO
R 20272 Stradella ore 15:55 MI Greco Pirelli 11min ritardo
R 20276 Stradella ore 17:55 MI Greco Pirelli 15min ritardo
R 20278 Stradella ore 18:55 MI Greco Pirelli 10min ritardo
R 20280 Stradella ore19:55 MI Greco Pirelli 15min ritardo
R 20283 MI Greco ore 18:46 Stradella SOPPRESSO
R 20285 MI Greco ore 19:46 Stradella 10min ritardo
R 20287 MI Greco ore 20:46 Stradella 10min ritardo

Sulla AL-Mortara-Milano, fascia mattutina, l’inaugurazione della nuova S9 Albairate-Seregno-Saronno è andata malissimo, numerosi gli stop di percorso a Seregno, 6 soppressioni e ritardi fino ai 36minuti:

TRENO Stazione e orario di partenza Destinazione Ritardi/soppressioni
10501 R Milano P.ta GE ore 6.44 Mortara 7min ritardo
10502 R Vigevano ore 6.08 MI P.ta Genova 7min ritardo
30410S Saronno ore 6.07 Albairate SOPPRESSO
24100S Albairate ore 6.08 Seregno ore 7.25 11min ritardo
30412S Saronno ore 6.37 Albairate ore SOPPRESSO
30414S Saronno ore 7.35 Albairate SOPPRESSO
24106S Albairate ore 7.38 Monza 8.40 36min rit a Monza (soppresso da Monza a Saronno)
10503 R Milano P.ta GE ore 7.42 Mortara 16min ritardo
10504 R Vigevano ore 6.46 MI P.ta Genova SOPPRESSO
10508 R Vigevano ore 7.49 MI P.ta Genova 12min ritardo
24108S Albairate ore 8.08 Seregno ore 9.25 13min ritardo (stop Seregno)
2542 R Vigevano ore 8.09 MI P.ta Genova 10min ritardo
24112S Albairate ore 9.08 Seregno ore 10.25 15min ritardo (stop a Seregno)
10512 R Vigevano ore 9.09 MI P.ta Genova 27min ritardo
24114S Albairate ore 9.38 Seregno ore 10.55 SOPPRESSO

Sulla AL-Mortara-Milano, fascia pomeridiana, una soppressione e ritardi dai 52 ai 68minuti:

TRENO Stazione e orario di partenza Destinazione Ritardi/soppressioni
24139S Saronno ore 15.37 Albairate 66min ritardo
24141S Saronno ore 16.07 Albairate 68min ritardo
R 10523 MI P.ta Genova ore 16.42 Mortara SOPPRESSO
R 10493 MI P.ta Genova ore 19.42 Mortara 52min ritardo

Spostandoci sulla Vercelli-Mortara-Pavia, per tutto l’arco della giornata, abbiamo verificato 3 pesanti soppressioni e 7 treni con ritardi dai 10min ai 75minuti:

TRENO Stazione e orario di partenza Destinazione Ritardi/soppressioni
4651 R Vercelli ore 5.02 Pavia ore 6.28 SOPPRESSO
10313 R Vercelli ore 6.02 Pavia ore 7.29 15min ritardo
4655 R Vercelli ore 7.02 Pavia ore 8.28 10min ritardo
4654R Pavia ore 7.38 Vercelli ore 9.00 75min ritardo
10314R Pavia ore  8.38 Vercelli ore 10.00 25min ritardo
4661R Vercelli ore 12.02 Pavia ore 13.28 21min ritardo
4663R Vercelli ore 13.27 Mortara ore 13.57 8min ritardo
4662R Pavia ore 13.38 Vercelli ore 15.00 25min ritardo
4664R Pavia ore 14.38 Vercelli ore 16.00 SOPPRESSO
10316R Pavia ore 17.38 Vercelli ore 19.00 10min ritardo
10320R Pavia ore 20.38 Vercelli ore 22.00 SOPPRESSO

Siamo indignati per quanto accaduto, anche perché non pensiamo sia imputabile solo al software, o ad errore imputabile all’ultimo anello della catena Trenord, ma a chi ha la responsabilità della gestione dell’azienda.

A questo proposito, auspichiamo che le Autorità competenti siano solerti nell’accertare le responsabilità di chi ha causato questo black-out e che evidentemente ha agito con superficialità o con totale incompetenza, entrambe inammissibili in un’azienda che gestisce il servizio ferroviario della Regione, servizio pubblico essenziale, in cui si muove il flusso più ingente di pendolari ogni giorno.

Ci domandiamo se siano stati fatti i test del software, se sia stato adottato un comportamento di massima diligenza, competenza e trasparenza da parte di chi aveva il compito di avviare quest’operazione con questa tempistica, ci domandiamo quanti disagi abbiano, parallelamente a noi pendolari, dovuto subire i lavoratori di Trenord, macchinisti e capotreno che ieri sono stati lanciati allo sbaraglio sul materiale rotabile e che oggi e per chissà quanti altri giorni, potrebbero essere costretti a turni massacranti e straordinari, a causa dell’incapacità gestionale dei vertici dell’azienda.

Riteniamo che, di fronte a quanto accaduto, l’amministratore delegato Biesuz, che non si è evidentemente mostrato all’altezza dei suoi compiti, debba rassegnare le sue dimissioni e che TRENORD debba risarcire le migliaia di pendolari che da domenica sera a oggi, e chissà per quanti altri giorni ancora, continuano a subire pesanti disservizi e conseguenti ripercussioni degli stessi nella propria vita familiare per causa imputabile all’azienda TRENORD.

Da qui in avanti, pretendiamo di essere informati con trasparenza e tempestività sulla tempistica di ripristino della normalità sulle linee ferroviarie, in quanto – ad oggi e chissà ancora per quanto– ancora ci sono state segnalate soppressioni a raffica di cui potete avere uno spaccato allarmante nell’estratto che vi alleghiamo di seguito.

Dimissioni dell’AD di Trenord, risarcimento di tutta l’utenza lombarda per i disagi subiti e subendi, impegno nella tempestiva informazione sulle tempistiche per il ripristino della normalità del servizio, maggiore controllo da parte dell’Ente Regolatore, Regione Lombardia, che ha appena stipulato un contratto di servizio unico con Trenord, sulle scelte aziendali e sulle potenziali ricadute negative e dirette di quest’ultime, qualora effettuate con superficialità o incompetenza, sui cittadini.

 Clicca qui per vedere il CIMITERO DI TRENI provocato dalla “roulette russa” nel pomeriggio di oggi, martedì 11 dicembre 2012, ecco le soppressioni: (more…)