Archive for the ‘RFI’ Category

Problema sicurezza nelle stazioni

Wednesday, August 25th, 2010
Abbiamo inoltrato a Trenitalia ed alle Istituzioni (Provincia, Comune di Pavia e Regione Lombardia) un reclamo relativamente all”aggressione subita da una giovane donna alla stazione di Pavia di Porta Garibaldi situata sulla Pavia-Codogno, una struttura coperta in condizioni penose dove ci si può sedere.
Da tempo denunciamo, anche a livello locale (provincia di Pavia), la scarsa attenzione riservata al problema della sicurezza nelle stazioni. Mentre si potenziano i controlli mediante telecamere di sicurezza nel centro delle città, nulla si fa per le zone adiacenti alle stazioni. Più volte, infatti, abbiamo richiesto anche all’Assessore alla mobilità Bobbio Pallavicini di dotare il piazzale stazione di Pavia di almeno una telecamera di sicurezza e di maggiori controlli all’interno di quelle stazioni (presidiate e non) che, specialmente (ma non solo) durante le fasce notturne, sono soggette al bivacco di persone di dubbia moralità e le cui intenzioni possono spesso, complice l’assenza di controlli, sfociare in aggressioni e violenze a danno dei cittadini, nonchè furti e rapine.
Da anni a questa parte, infatti, molte stazioni ed adiacenti piazzali, si sono trasformate in luoghi in cui, soprattutto le donne, possono essere vittime e facili prede di molestie e violenze. Alla luce di quanto di recente accaduto presso la Stazione di Porta Garibaldi, vi preghiamo (Istituzioni regionali, provinciali e comunali qui in copia, nonchè responsabili di Trenitalia) di prendere provvedimenti affinchè questi deprecabili fatti non debbano più avvenire.
Chiediamo un riscontro urgente all’Assessore comunale alla mobilità Bobbio Pallavicini sul posizionamento di telecamere di sicurezza sul piazzale stazione e maggiori controlli all’interno della stessa, chiediamo alla Provincia di Pavia, nella persona dell’Assessore ai trasporti Gandini, di convocare al più presto un tavolo con la Regione Lombardia sul trasporto ferroviario e lo stato delle stazioni locali, deliberato con mozione votata all’unanimità (DELIBERAZIONE N. 20 – PROT. 4684), della quale convocazione – a oggi e trascorsi già oltre 3 mesi dall’approvazione della delibera – non abbiamo avuto più alcuna notizia. Noi non dimentichiamo e non molliamo!

Cordiali saluti.
Iolanda Nanni
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
www.coordinamentopendolari.it

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Stavolta tocca a Voghera: se questa NON è interruzione di pubblico servizio…

Sunday, August 1st, 2010

Vi riportiamo di seguito l’articolo pubblicato oggi dalla Provincia Pavese, quotidiano locale della provincia di Pavia, che segnala il caso della chiusura della biglietteria di Voghera oggi, domenica 1° agosto e per le prossime domeniche 8 e 15 del mese. Stavolta, l’indignazione è testimoniata direttamente dal personale Trenitalia che, evidentemente, è stufo di non essere messo in
condizioni di garantire un servizio ai cittadini. Un servizio pubblico definito essenziale! A cosa dobbiamo abituarci ancora? A rassegnarci a non fare più biglietti nelle domeniche d’agosto perchè si presume che tutta Italia sia in vacanza e non necessiti di spostarsi coi treni? Chi rimane in città a lavorare (e siamo tanti), come può essere messo in condizione di rinnovare l’abbonamento del treno (i pendolari, ad esempio: oggi era l’ultimo giorno utile per farlo). Chi desidera semplicemente un servizio dovuto anche nei giorni festivi e non è in possesso di un computer per acquistare il biglietto on-line, o di una carta di credito, come deve comportarsi? Rinunciare a viaggiare? salire senza biglietto e PAGARE UN’INGIUSTA MULTA che serva a rimpinguare le casse di Trenitalia/RFI? Inoltre, stiamo parlando della stazione di Voghera, non di quella di un paesino sperduto fra i bricchi: Voghera è infatti un importante snodo sulla direttrice Milano-Genova e verso la riviera romagnola.
Abbiamo sporto reclamo, anche alla luce del fatto che abbiamo visto denunciare Elisa, una pendolare di Bressana Bottarone, onesta lavoratrice e madre di famiglia, per occupazione dei binari lo scorso 24 giugno e per interruzione di pubblico servizio, quando poi è l’azienda stessa RFI a “legalizzare” l’interruzione di pubblico servizio affiggendo manifesti che avvisano della chiusura della biglietteria in date calde di esodo e controesodo? Due pesi e due misure: questo è inaccettabile!

Noi UTENTI, cittadini e pendolari non siamo disposti a tollerare oltre questi continui atteggiamenti vessatori nei nostri confronti che si protraggono ormai da molti mesi in varie stazioni del nostro territorio e che ledono il nostro diritto al servizio di trasporto pubblico.
Abbiamo quindi invitato Trenitalia/RFI  a provvedere nell’immediato alla sostituzione del personale di biglietteria mancante o all’implementazione dello stesso ed a ripristinare l’apertura di detta biglietteria nelle domeniche dell’8 e 15 agosto quanto meno limitatamente a fasce orarie di mezza giornata.
In mancanza di ciò, sarà nostra cura attivare tutti i canali istituzionali e giudiziari preposti per ottenere il risarcimento del danno subito dai cittadini. Stiamo costituendo un pool di avvocati a disposizione del Coordinamento Provinciale Pendolari che si attiverà alla fine di settembre. Vediamo se nel frattempo qualcosa si muove… altrimenti passeremo direttamente alle vie giudiziarie!

Iolanda Nanni
Coordinamento Provinciale Pendolari
www.coordinamentopendolari.it

Dalla Provincia Pavese del 1° agosto 2010

Chiude lo sportello, protestano i viaggiatori
«Una decisione priva di senso nei giorni dell’esodo per le vacanze estive Il
blocco del turn over ha ridotto il personale»

VOGHERA. «Arriva il periodo dei grandi esodi estivi e Trenitalia che fa? Chiude
la biglietteria della stazione di Voghera nei giorni più critici». A parlare è
un viaggiatore, che ieri mattina era in coda da oltre mezz’ora per acquistare i
biglietti del treno per andare al mare in Puglia. «Vista la chiusura
programmata, ho dovuto prendere un giorno di ferie solo per comprare i
biglietti».
«Per fortuna – prosegue il viaggiatore – Ho saputo della chiusura in tempo.
Altrimenti mi sarei presentato domani (oggi per chi legge, ndr) con le valigie,
ma senza poter partire».
Nei giorni scorsi nei locali della biglietteria sono stati affissi degli avvisi
alla clientela che annunciano la chiusura programmata degli sportelli nei giorni
più «caldi» se si parla di esodo e controesodo. La biglietteria di Voghera
rimarrà chiusa oggi, domenica 1 agosto, e poi domenica 8 e domenica 15 agosto.
«Una scelta scellerata – afferma un dipendente di Trenitalia che vuole mantenere
l’anonimato perchè teme sanzioni disciplinari – E’ una decisione che non tiene
conto nè delle condizioni di lavoro nè delle esigenze della clientela. La
biglietteria sarà chiusa per tutta la giornata: la gravità della cosa e i disagi
per la clientela sono evidenti. In estate ogni domenica la biglietteria
vogherese emette tra gli 800 e i 1000 biglietti, quasi tutti per località
distanti come la riviera ligure o romagnola. Chi li venderà con gli sportelli
chiusi? Chi ha pensato ai disagi di chi non sa nulla della chiusura e si
presenterà in stazione per fare il biglietto poco prima di partire? Un tempo qui
a Voghera la biglietteria era quasi sempre aperta e c’erano anche quelle
automatiche: due all’esterno, per le tratte regionali, e due all’interno per i
viaggi più lunghi. Dopo innumerevoli vandalismi e furti le biglietterie esterne
sono state chiuse. E’ rimasta soltanto una macchina al coperto, che funziona
solo con le carte di credito proprio per evitare furti: ma in questo modo viene
penalizzata la clientela anziana, che ha poca dimestichezza con questi
strumenti».
Ma perchè queste chiusure? «In quell’ufficio c’è il blocco di fatto del turn
over. Negli ultimi due anni sono andati in pensione tre dipendenti, che non sono
stati sostituiti. Ormai sono rimasti in cinque a coprire tutti i turni: fino a
poco tempo fa erano quasi il triplo. La cosa paradossale è che – a quanto pare -
Trenitalia fa queste chiusure provvisorie a Voghera e Pavia per recuperare
personale da inviare in prestito alla biglietteria di Milano: che è messa ancora
peggio».

28 luglio 2010: altra data micidiale per la Milano-Mortara

Friday, July 30th, 2010
Un’altra giornata da dimenticare per i pendolari della Milano-Mortara. Un’altra giornata in cui il rientro a casa diventa una chimera a causa dei disservizi di Trenitalia/TLN/RFI che, ancora una volta, a fronte di un guasto alla linea elettrica, non sopperiscono con informazione puntuale e trasparente sui monitor e mediante altoparlanti ed indicazione tempestiva di mezzi sostitutivi per consentire il trasporto in tempi ottimizzati dei pendolari della linea diretti – di rientro dal lavoro – alle loro città di destinazione.

Dalle ore 17.20 alle ore 19.00 la linea elettrica si e’ guastata (probabilmente fra S.Cristoforo e P.ta Genova, non ci è dato sapere con certezza!). I monitor si sono spenti e gli altoparlanti continuavano a ripetere avvisi “non correlati alla situazione”, finche’ il sistema automatico degli altoparlanti e’ stato del tutto disattivato. Nel mentre, personale TLN/RFI ha parlato  “in via ufficiosa” del guasto alla linea elettrica, per la cui riparazione “…ci potrebbero volere anche 6 ore…” oltre al tempo per reperire gli operai. Questo accadeva mentre molti pendolari di Vigevano si dirigevano di corsa a Famagosta M2 per sperare di prendere l’autobus STAV, quelli di Abbiategrasso a Romolo M2 per il bus ATM  e gli altoparlanti consigliavano i mortaresi di prendere il treno in partenza da Centrale per Novara delle 18.46.
Improvvisamente, verso le 18.45, gli altoparlanti avvisavano che sarebbe partito il treno delle 17.40 in ritardo di oltre 1 ora. Dopo avere avuto la conferma dal capostazione e da altro personale di TLN/RFI i pendolari lasciavano la stazione di Milano alle 19 circa (!!!), per arrivare a Vigevano alle 19.40. Il tempo necessario per partire da Milano ed arrivare a Roma con l’Alta Velocità!

I monitor e gli autoparlanti erano ‘impazziti’ perchè (come ci ha spiegato un’addetta FS) sono uno strumenti automatizzati e finchè non vengono sbloccati manualmente, continuano a dare indicazioni errate, tra cui – inizialmente – le soppressioni dei treni a catena. Chi deve occuparsi dei sistemi informativi in caso di emergenza dov’era? Inoltre, ci hanno spiegato che preferivano, per un discorso di logistica, far partire i treni con 80 e più minuti di ritardo piuttosto che dichiararli soppressi, cosa che evidentemente avrebbe riservato all’azienda di trasporti delle penali ben più maggiori?
Siamo indignati dalla vergognosa gestione di queste emergenze che ogni volta causano danni non risarciti a tutti i pendolari. Chiediamo servizi informativi efficienti ed immediati per consentire a noi tutti di poterci organizzare il rientro a casa con mezzi alternativi e chiediamo alla Regione che, in questi casi, si attivino dei bonus a risarcimento dei danni subiti dai pendolari per il rientro a casa tardivo ed in condizioni di assoluta precarietà.

Trenitalia denuncia i pendolari ma chi denuncia Trenitalia?

Monday, June 28th, 2010

Apprendiamo con enorme sorpresa che ad una pendolare di Stradella, membro attivo del nostro Coordinamento Pendolari, è stata notificata venerdì 25 una denuncia per interruzione di pubblico servizio. I fatti si riferiscono all’occupazione dei binari avvenuta a Bressana B. il 22 giugno scorso di fronte all’ennesimo grave disservizio di Trenitalia che aveva soppresso ai pendolari di Stradella il treno 2666R (partenza ore 7.53 da Stradella), costringendoli ad utilizzare il treno 20314 delle 7.20 partito con oltre 30min di ritardo (ovviamente sovraffollato) ed arrivato a Bressana Bottarone con 31 minuti di ritardo dove avrebbero dovuto effettuare il cambio-treno diretti a Pavia-Milano. Una volta giunti a Bressana, i pendolari hanno chiesto a Trenitalia la fermata straordinaria del 2674 (Novi Ligure, di passaggio, diretto a Pavia-Milano) per poter accorciare il già gravoso ritardo accumulato per causa ad essi non imputabile. Di fronte al diniego di Trenitalia, hanno ritenuto di occupare i binari. Nel contempo, è stato segnalato da più pendolari, che un capostazione si prendeva gioco di loro e li minacciava di gravi ripercussioni. All’arrivo della Polfer, tutti i pendolari erano già risaliti ai predellini in quanto Trenitalia aveva finalmente garantito la fermata straordinaria del treno a Bressana B. Molti pendolari testimoniano che nessun poliziotto ha potuto verificare la presenza degli occupanti sui binari, in quanto già risaliti. Solo una è stata identificata su segnalazione diretta del capotreno di cui si è accennato. La polizia ha chiesto alla pendolare i documenti riferendo di non averla vista sul posto, ma di eseguire un controllo su segnalazione del capotreno. Ebbene, venerdì 25, la pendolare, lavoratrice e madre di famiglia, riceve una denuncia di interruzione di pubblico servizio.

MA CHI DENUNCIA TRENITALIA? Sappiamo e ne abbiamo documentazione fotografica che attualmente è in corso una interruzione di pubblico servizio a Vigevano dove la biglietteria resterà chiusa fino al 30 giugno e riaprirà in questa data alle ore 12.35 ad un orario assolutamente inutile per i pendolari che sono già in ufficio a Milano. Abbiamo chiesto al Sindaco di Vigevano con una lettera aperta in copia al Sindaco di Stradella di intervenire nei confronti di Trenitalia/RFI. Questo Coordinamento Pendolari è solidale con la pendolare che ha subito la denuncia e continuerà a percorrere le vie istituzionali e del dialogo per la tutela del diritto ad un trasporto decoroso ed efficiente. Nel contempo, attiveremo tutte le vie di tutela possibili per la pendolare che è stata denunciata poichè riteniamo che l’esasperazione che ha portato questi pendolari ad occupare i binari è stata causata dai continui disservizi perpetrati da Trenitalia ed è nata come conseguenza diretta del mancato intervento risolutivo da parte di Trenitalia di fronte al grave ritardo provocato ai pendolari: in questi casi, da sempre, chiediamo che venga istituita la fermata straordinaria automatizzata, vale a dire che il pendolare in difficoltà possa utilizzare il primo treno utile di passaggio sulla propria linea. E’ una questione di buon senso, di logica e di civiltà. In questa operazione di solidarietà, abbiamo già ricevuto l’appoggio del MoVimento 5 Stelle e speriamo che anche altre forze politiche e istituzionali si attivino al più presto per la risoluzione positiva del caso di questa pendolare ingiustamente accusata.

Non siamo delle bestie e neanche dei cittadini di serie B!

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari