Archive for the ‘RFI’ Category

Mortara-Milano: la Regione accoglie le nostre proposte

Wednesday, October 19th, 2011

Amici pendolari,
siamo appena rientrati dal lungo incontro di oggi, 19 ottobre 2011, al Pirellone per il tavolo sulla Mortara-Milano dove abbiamo incontrato i funzionari della Direzione Regionale Infrastrutture e Trasporti e le aziende TRENORD ed RFI. Dobbiamo dirvi con sorpresa che la Regione e TRENORD, si sono complimentati con il nostro Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi per la nostra attività sul campo: reclami e monitoraggi sempre attenti e circostanziati e dossier e proposte che sono oggetto di attenta analisi da parte della Regione e di Trenord/RFI. La sorpresa è stata che molte nostre proposte presentate con un corposo dossier del 5 luglio scorso : sia sulla modifica di alcuni orari dei treni, sulla manutenzione e l’inserimento di treni a doppio piano nelle fasce di punta per i regionali sovraffollati, sono state incredibilmente accolte! E le abbiamo immediatamente sottoscritte. Per qualcun’ altra invece, da noi ritenuta poco funzionale all’utenza, ci siamo riservati di vagliare direttamente con i pendolari di questa tratta se fosse opportuno o meno metterle in campo.
Presto pubblicheremo il report con tutti i contenuti… ma intanto non è finita! Domani altro incontro al vertice con l’Assessore Regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, la sua squadra di efficienti funzionari regionali, i vertici di Trenord e RFI per la presentazione della tanto agognata ed a gran voce da noi richiesta LINEA SUBURBANA S13: vogliamo treni nuovi cadenzati ogni 30min dalla mattina alla sera (basta con le vecchie carcasse!) e nuovi collegamenti (anche diretti) per i pendolari dell’Oltrepo’ a Pavia e Milano, nonchè più corse anche per i vogheresi. Sembra un sogno, ma forse ce la faremo e se vittoria sarà, lo dovremo soprattutto alla collaborazione di tutti i pendolari attivi che si sono iscritti al nostro Coordinamento diventando monitoratori on-line, consentendoci una mappatura di tutte le linee del territorio che altrimenti sarebbe stato impossibile fare e lo dobbiamo alla collaborazione di tantissimi comitati pendolari locali che non hanno esitato a credere nel progetto del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi di unificare la voce di tutti i pendolari in nome di un’unica causa: un trasporto migliore, efficiente e dignitoso per tutti. Ci corre doveroso, e stavolta lo facciamo di cuore, ringraziare anche Regione Lombardia e TRENORD per l’ascolto delle nostre istanze… anche se, naturalmente, continueremo sempre a monitorarli perchè questo è solo un primo importante passo!

TRENORD lascia i pendolari pavesi A PIEDI!

Saturday, September 10th, 2011

Questo è l’ennesimo gravissimo reclamo da parte nostra di un sistema di trasporto ferroviario che, ogni giorno di più, penalizza e lede irreparabilmente i diritti e la dignità dell’utenza pendolare pavese.

Altri ne seguiranno a stretto giro, perchè ormai i disagi e i disservizi che subiamo quotidianamente non si contano più. Domandiamo un intervento immediato da parte delle Istituzioni e dell’Azienda Trasporti, in assenza del quale (e vogliamo un segnale tangibile!) saremo costretti a percorrere la via giudiziaria perchè è chiaro che così non possiamo andare avanti e, stante il vostro silenzio e la nostra volontà di non mollare nel perseguire la tutela dei nostri diritti, preavvertiamo che non siamo disposti a tollerare oltre questa mala gestione dell’azienda trasporti, delle tratte ferroviarie e questa violazione continua dei nostri diritti senza alcun tipo di risarcimento!

Leggi qui IL FATTO: (more…)

Torniamo dalle ferie e troviamo l’INFERNO!

Friday, August 26th, 2011

Oggi l’INFERNO sulla linea ferroviaria Voghera-Pavia-Milano. Ennesimo reclamo pesante da parte del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi alla Regione, RFI, Trenord, Trenitalia che pubblichiamo di seguito. Stamattina nella totale debacle, la nostra posta è stata letteralmente inondata di email!

Gentile Assessore Cattaneo, funzionari della Regione, amministratori e funzionari di Trenord, RFI, Trenitalia,

siamo tornati! Sì, sempre noi, i pendolari pavesi, e vi ringraziamo, GRAZIE INFINITE, per il bentornato che ci avete dato stamattina sulla linea Voghera-Pavia-Milano!

Come già voi ben sapete, stamattina il guasto sulla linea fra Certosa e Locate ha causato una serie infinita di pesantissimi ritardi a catena su tutti i treni della fascia di punta sulla nostra principale direttrice ferroviaria. La fantomatica 22, quella che non vede mai l’ombra di un bonus, quella per la quale i vostri calcoli matematici escludono matematicamente per tutta l’utenza la possibilità di ottenere tangibili risarcimenti ai continui disservizi subiti.

In questo caso, non vi è dubbio che questa circostanza sia del tutto eccezionale (e per fortuna!) e ne comprendiamo la complessità di risoluzione nell’immediato. Ma quello che non comprendiamo e sempre più incessantemente non tolleriamo è la totale INADEGUATEZZA dei servizi informativi all’utenza sia sui treni (mediante interfono o – de visu – dal personale viaggiante) sia presso le stazioni ferroviarie (mediante monitor e annunci sonori adeguati e aggiornati).

Ciò solleva ancora una volta la questione gravissima dei servizi informativi che dovrebbero poter garantire all’utenza la possibilità – se forniti tempestivamente e puntualmente -  di organizzarsi con mezzi alternativi oppure di comunicare al datore di lavoro con esattezza l’entità del ritardo o, ancora, di evitare del tutto di mettersi in viaggio.

Perchè sia chiaro che i ferrovieri fossero perfettamente consapevoli della situazione in corso: un vero e proprio sequestro dell’utenza pendolare, in treni molti dei quali senza aria condizionata, i controllori letteralmente SPARITI, abbandonati nelle campagne in lunghe soste e poi di nuovo si riparte a singhiozzo (e ci si illude informando di ritardi tutto sommato esigui rispetto all’entità del disagio finale) e poi di nuovo fermi in attesa di informazioni chiare e puntuali mai arrivate.

Stamani siamo stati letteralmente subissati da email di protesta dei pendolari, contattati anche telefonicamente già alle 7.30 del mattino da persone che cercavano da noi delle risposte che l’azienda non era in grado di dare, ed ecco il bollettino di guerra che ha provocato ore di permesso sul lavoro “forzate” da pagare con le nostre tasche, richiami e minacce di penalizzazioni, stress psico-fisico e soprattutto tempo perso della nostra vita che nessuno di voi ci restituirà!

Leggi il bollettino di guerra qui: (more…)

Un lunedì da leoni sulla Mortara-Milano

Wednesday, June 1st, 2011

E tanto per non farci mancare nessun tipo di disservizio, ecco che TRENORD ci presenta l’INCOGNITA DEI TRENI SCOMPARSI di lunedì 30 maggio scorso sulla Mortara-Milano. Abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni di protesta di pendolari che si trovavano presso la stazione di Vigevano dalle 7 di mattina ad aspettare treni che non arrivavano.

Il treno diretto [R2542 delle 8.10 da Vigevano] è arrivato in stazione alle ore 8.45.
il treno delle 7.47 non è arrivato in stazione [di Vigevano].

Il passaggio a livello si è chiuso verso le 8 per poi riaprirsi verso le 8.20 senza che sia passato un treno. Verso le 8.20, si è sentito un annuncio [incomprensibile] di Trenord (che consisteva in “treno regionale blblblblb…. Ta Genova”). Servizi informativi di una carenza indescrivibile!
Alle 8.30 è arrivata  la coincidenza, la capotreno è stata presa “d’assalto”, e ha detto genericamente che c’era stato un guasto tra Parona e Vigevano.
Alle ore 8.45 è arrivato il treno diretto in stazione, accolto da un applauso. Molta gente se n’era logicamente andata prima.

Molto probabilmente il treno delle 7.47 è “morto” poco prima della stazione di Vigevano ed è stato trainato fino a Parona.
Come vedete dalle nostre testimonianze fotografiche, l’inferno dei pendolari non ha mai fine.

Intanto dall’assessore ai trasporti di Vigevano, Dott. Facchini, che, da alcuni mesi, abbiamo sensibilizzato sul tema della mobilitlà pendolare, arriva questo comunicato diretto alla Regione Lombardia per il quale lo ringraziamo ed al quale attendiamo urgente riscontro dalla Direzione Regionale Infrastrutture e Trasporti. Qui il comunicato: Comune protesta mail 30-05-11

Dal Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi non si molla.

Stazione di Voghera: disumane code in biglietteria

Wednesday, June 1st, 2011

Denunciamo ancora una volta l’insopportabile disagio di code disumane alla biglietteria di Voghera. Siamo a fine mese, il 31 maggio 2011, in coincidenza del rinnovo abbonamenti.

Alle ore 19 presso la stazione di Voghera una fila di 60 persone ed un solo sportello aperto. Ne avete qui testimonianza fotografica. Come vedete dalla foto, la fila arriva fino al piazzale esterno alla stazione!!! Nessuna macchinetta per l’emissione e ricarica digitale degli abbonamenti che aiuterebbe a smaltire la fila!

Abbiamo chiesto a più riprese l’intervento diretto dell’amministrazione comunale di Voghera per ottenere la macchinetta automatica SBME. Questa macchinetta è stata installata da circa un mese nella stazione di Vigevano, grazie al nostro pressing sulla Regione e l’amministrazione comunale, ci aspettiamo ora che anche il Sindaco di Voghera e l’assessore comunale ai trasporti che, ad oggi, dormono, sappiano attivarsi urgentemente in favore delle istanze di noi pendolari.

Qui non si molla!

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

Mortara-Milano: treno pendolari 10324 muore ad Albairate dopo 1 ora di agonia! Amen

Wednesday, May 11th, 2011

Ieri 10 maggio 2011 altro grave disservizio sulla linea Mortara-Milano. E’ partita la nostra missiva ai vertici dei responsabili di questi gravi disservizi ed oggi è arrivata una risposta che pubblichiamo in calce alla nostra segnalazione.  Questo Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi non mollerà tanto facilmente!

Gentili Signori della Regione Lombardia, di Trenitalia-LeNord (ora Trenord) e di RFI,

mentre il 4 maggio scorso si siglava l’accordo in Regione per l’attivazione della linea suburbana S12 Milano-Albairate, a distanza di pochi giorni, ad ulteriore testimonianza delle grave criticità insistenti su questa direttrice, il nostro Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha ricevuto una pioggia incessante di segnalazioni email, alcune delle quali registrate anche dai nostri rilevatori sulla nostra piattaforma software per i monitoraggi on-line www.coordinamentopendolari.it/segnalazioni.php e relative ai fortissimi disagi e disservizi subiti stamattina dai pendolari della Mortara-Milano.

Stamani infatti il treno regionale 10324, nella sua nuova veste TRENORD, in partenza da Vigevano alle ore 7.05 (linea Alessandria-Milano P.ta Genova) è SPIRATO, con buona pace di tutti, presso la stazione di Albairate dove ha terminato la sua corsa senza che all’utenza pendolare fosse comunicato alcunchè riguardo alle motivazioni che hanno causato l’interruzione e soppressione del treno. Anzi, vi dirò di più, i pendolari di Mortara e Vigevano sono stati costretti ad una “sosta obbligata” di circa 30minuti presso questa stazione prima di realizzare da sè (una comunicazione RFI non l’ha infatti effettuata) che quel treno non avrebbe ripreso la corsa!

A quel punto, i pendolari diretti al lavoro, hanno dovuto arrangiarsi in maniera rocambolesca (guardate le foto!), ed attraversando i binari, per poter accedere al treno regionale 10506 che sarebbe dovuto partire da Albairate alle 7.45 e che è giunto da Mortara già sovraffollato, tanto che molti pendolari non riuscendo a salire sul treno per la forte calca (e ovviamente in condizioni di sicurezza pari a zero) hanno dirottato verso il l’autobus 324 Abbiategrasso-Milano, altri hanno dovuto attendere il successivo 10508, tutti ovviamente in ritardo, per l’effetto domino.

In tutto questo corri e fuggi per cercare di arrivare al lavoro con un ritardo il più contenuto possibile, i SERVIZI INFORMATIVI all’utenza erano evidentemente anch’essi SPIRATI insieme al treno 10324 del quale peraltro non è MAI stata neanche annunciata l’interruzione della corsa. Risultato? Quei pendolari che erano partiti alle 7 da Vigevano col treno 10324 sono arrivati a destinazione con 1 ora di ritardo, (appuntiamo che “viaggintreno.it” fa passare il treno 10324 puntuale, attestando un arrivo ad Albairate senza tener conto della sosta forzata ai pendolari di circa 30minuti! quella non si conta, ovviamente”), chi ha preso i successivi, è arrivato con oltre 20minuti! Anche stavolta ce la siamo cavata, chi con 1 ora, chi con mezz’ora di ritardo, grazie allo spirito di iniziativa dei pendolari (chi fa da sè, fa per tre), abituati sin dalle prime ore del mattino a “connetterci” in fretta coi problemi della rete ferroviaria. A Voi invece domandiamo se è accettabile viaggiare in questo modo da terzo mondo. Possiamo comprendere situazioni di forza maggiore, ma non possiamo comprendere perchè non ci siano comunicati tempestivamente i ritardi e i disservizi, attraverso i messaggi sonori ed i monitor. Nella fattispecie, NESSUNA FORMALE COMUNICAZIONE ALL’UTENZA E’ STATA EFFETTUATA IN COSTANZA DI DISSERVIZIO. Gradiremmo quindi che ci spiegaste la motivazione di quanto accaduto e che la Regione monitorasse più insistentemente certe direttrici del nostro territorio che, come abbiamo già detto più volte in precedenza, sono messe in ginocchio da continui disservizi. Lamentiamo infine l’incapacità dell’azienda RFI a gestire correttamente i servizi informativi all’utenza. E’ un problema grave che Vi preghiamo di voler affrontare e risolvere con cortese urgenza. Non è concepibile che ogni volta ci si debba affidare al fai da te. I nostri datori di lavoro non ci rimborsano i permessi richiesti per i ritardi sul lavoro ed alcuni di noi, a causa di questi disservizi, subiscono anche richiami formali, col rischio di perdere il posto di lavoro. Vogliamo cortesemente affrontare con criterio e serietà questi importanti problemi? Grazie anticipatamente per il riscontro che vorrete darci e cordiali saluti.

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi  www.coordinamentopendolari.it

* * *

La risposta da parte dei funzionari regionali non è tardata ad arrivare. Hanno immediatamente attivato i controlli e le verifiche presso l’azienda Trenitalia e RFI. Vediamo se la prossima volta, ci sarà risparmiato questo ennesimo supplizio. Leggi di seguito:

“Nonostante quanto attivato nelle Sale  Operative con il fine
specifico di migliorare la comunicazione ai passeggeri (a  quanto mi
risultava avevamo delle risorse specifiche aggiunte nelle SOR),
riceviamo oggi questa mail. Vi chiedo un approfondimento immediato su
quanto  riportato al fine di verificare quanto fatto e dove e perché
non siamo stati  efficaci
.   

    Al di là di tante teorie, facciamo la  verifica di cosa è
successo, quali informazioni sono state diffuse e da chi sui  treni,
cosa è stato diffuso da RFI in banchina su questo caso, prima di
tutto  per capire come migliorare ed anche per dare risposta a questi
utenti.   

Comunicazione firmata in data 10/5/2011 da un funzionario della

Direz. Regionale Infrastrutture e Trasporti indirizzata all’azienda trasporti.

Pavia-Stradella: locomotori K.O., treni colabrodo al traino, ennesima disavventura dei pendolari

Friday, April 15th, 2011
Amici pendolari,
riceviamo dal Comitato Pendolari di Broni-Stradella un’ennesima segnalazione relativa ad un grave disservizio che ha messo in pericolo l’incolumità dell’utenza pendolare viaggiante sul treno regionale 20329 in data 7 aprile 2011.  
 
IL CASO:
Giovedì 7 aprile il Treno regionale 20329 in partenza da Bressana Bottarone (PV) alle ore 18.37 e con arrivo previsto a Stradella alle ore 19:04, si è guastato all’altezza della stazione di Broni (appena fuori). Erano completamente scariche le batterie di entrambi i locomotori e gli impavidi della centrale operativa han pensato di far trainare il treno da un altro treno (fuori servizio) che si trovava presso la vicina stazione di Stradella.
Quando il treno del c.d. “recupero” è giunto in prossimità del treno 20329 (dopo oltre 40minuti di attesa! si noti che le due stazioni di Broni e Stradella distano meno di 5 km l’una dall’altra) ha improvvisamente aumentato la velocità andandosi a scontrare con il locomotore guasto, piegando il gancio di traino e vanificando ogni possibilità di agganciare il convoglio. Da non crederci! Abbiamo la testimonianza di una pendolare che ha avuto il “colpo della strega” a seguito dello scontro. Per fortuna non ci sono stati feriti e danni gravi, ma ovviamente i soliti ritardi fiume e tanta paura e disagio per i pendolari.
 
Abbiamo immediatamente trasmesso un reclamo alla Regione Lombardia e a Trenitalia-RFI chiedendo conto di quanto accaduto e attendiamo un pronto riscontro, in assenza del quale ci muoveremo per altre vie perchè casi di questo genere non possono e non devono passare sotto silenzio! Invitiamo quindi i pendolari su quel treno a scriverci la loro testimonianza via email a: info@coordinamentopendolari.it
Una cosa deve essere rimarcata alle Istituzioni e a Trenitalia: se pensano che i pendolari siano CARNE DA MACELLO si sbagliano di grosso!
 
Stay tuned, qui non si molla.
 
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

Il treno pendolari non effettua la fermata a Cava Manara: nessun preavviso, pendolari infuriati!

Friday, April 15th, 2011
Amici pendolari,
abbiamo ricevuto dal Comitato Pendolari di San Martino-Cava (http://comitatopendolari-sanmartinocava.blogspot.com/2011/03/comitato-pendolari.htmlsegnalazione ) di un grave disservizio avvenuto sulla rete ferroviaria lunedì 11 aprile u.s. che reca in sè tutti gli estremi per una possibile class action contro Trenitalia-LeNord ed RFI.
In data 11/04/2011 il treno regionale 2645 in partenza da Milano Centrale alle ore 17.40 (Milano-Pavia-Arquata) e in arrivo alla stazione di San Martino-Cava alle 18:19 non ha effettuato la fermata presso la stazione di Cava-Manara/San Martino  transitando in corrispondenza di questa stazione ad una velocità sostenuta e fermandosi successivamente, come da orario, nella stazione di Bressana Bottarone
 
Premettendo che nessun avviso sonoro è stato effettuato all’utenza viaggiante, i pendolari di San Martino-Cava si sono visti costretti a scendere alla fermata successiva di Bressana Bottarone e ad attendere il primo treno utile in arrivo da Voghera per poter rientrare a casa perdendo all’incirca 30 minuti!
Tutto ciò è impunemente avvenuto senza che alcun servizio informativo all’utenza fosse attivato: nè sul treno, nè alla discesa dei pendolari a Bressana che, stando a quanto accaduto, avrebbero dovuto pure pagarsi un nuovo biglietto per poter rientrare a casa.
 
Alcuni pendolari del Comitato di Cava, hanno contattato il numero verde di Trenitalia-Lenord per chiedere motivazione di quanto stesse accadendo ed è stato loro risposto che la mancata sosta è avvenuta per “problemi al materiale rotabile”. Abbiamo pensato ai freni, unico motivo per cui può essere motivata la mancata fermata ma reputiamo di aver diritto di conoscere la reale motivazione di questo mancato servizio.
 
Pertanto, i pendolari del Comitato di Cava hanno già presentato un esposto alla POLFER e stanno raccogliendo le firme di coloro che hanno vissuto e subito questa inquietante esperienza (che non è l’unica nel suo genere perchè abbiamo testimonianze che fatti di questo genere, fermate “saltate” a piè pari dai treni, si siano verificati almeno 4/5 volte sul nostro territorio in quest’ultimo anno solare). Invitiamo dunque tutti i pendolari presenti quel giorno sul treno regionale 2645 a contattarci per la sottoscrizione della petizione.
 
Dal canto nostro, il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha già inviato un reclamo ai funzionari della Regione Lombardia chiedendo loro di attivarsi nell’immediato un più severo controllo su Trenitalia-RFI affinchè questi gravi disservizi che non siamo più disposti a tollerare, non debbano più verificarsi. Abbiamo inoltre contattato le Associazioni Consumatori per vagliare la possibilità di far partire una class-action per il risarcimento morale di questi continui disservizi sulla rete.
Non siamo più disposti a tollerare, anche a fronte dell’ingiustificato aumento da noi subito di abbonamenti e tariffe ferroviarie, questa rete ferroviaria provinciale che, ogni giorno di più, con i suoi treni fatiscenti ed obsoleti somiglia a un vero e proprio COLABRODO!
Iolanda Nanni
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
 

LOCATE TRIULZI: un altro Comune dalla parte dei pendolari

Saturday, January 15th, 2011

Amici pendolari,

come preannunciato, oggi 15 gennaio abbiamo incontrato l’assessore comunale ai trasporti del comune di Locate Triulzi, Sig. Eugenio Cantoni, al quale abbiamo presentato le nostre proposte e che ringraziamo per la disponibilità a nome di tutto il Coordinamento Provinciale Pendolari.

In sintesi ecco le nostre proposte per i pendolari di LOCATE TRIULZI (provincia di Milano, ma facente parte della c.d. “area pavese” lungo la direttrice ferroviaria n. 22 Pavia-Milano):

1) istituzione della “delega ai pendolari” attraverso la nomina di un funzionare comunale che funga da figura di riferimento per i pendolari ed i Comitati Pendolari di zona. Questa figura avrà il compito di raccogliere le segnalazioni sui disservizi (anche mediante l’apposizione presso la stazione di Locate di una “cassettina postale” presso la quale i pendolari possono postare le loro lamentele, nonchè mediante un indirizzo email ad hoc) e di convogliarle periodicamente presso la Regione Lombardia. Questa figura è stata nominata ed è la Sig.ra Michela Pistuddi del Comune di Locate che ringraziamo per l’impegno nel campo della mobilità pendolare.

2) sollecitare l’attivazione della linea suburbana S (il cosiddetto “passante ferroviario”) che colleghi con corse frequenti Milano Rogoredo con Locate Triulzi. Se ne parla da anni, ora la Regione Lombardia DORME su questo progetto che invece potrebbe risultare importante e strategico proprio in vista di Expo 2015. E’ tutto pronto, occorre far entrare in servizio il prolungamento della relazione da Milano Rogoredo sino a Locate e, successivamente, ai comuni a seguire sino a Pavia (ad oggi il collegamento è attivo sino a Pieve Emanuele).

3) richiedere un incontro con il direttore di Trenitalia-LeNord e con la Provincia di Milano, di Pavia e la Regione Lombardia al fine di discutere, congiuntamente con i Sindaci dei Comuni della direttrice n. 22 i problemi inerenti il numero di treni pendolari insufficienti alla mole dell’utenza, nonchè la composizione delle carrozze dei treni pendolari. A titolo esemplificativo abbiamo elencato i treni che necessitano di un’urgente integrazione di carrozze e che sono costantemente sovraffollati, nonchè di interventi di manutenzione sugli arredi e gli impianti/strutture interne (2882R da Pavia ore 7:14, 10894R da Pv ore 7.29, 20258R da Pv ore 8.09, 20260R da Pv ore 8.51, 20264R da Pv ore 9.51 e ancora 10893 da Rogoredo ore 18.23, 10895R da Rogoredo ore 18.53. Su questi treni i pendolari viaggiano al limite della sopportabilità in condizioni non dignitose.

4) richiedere a Trenitalia l’applicazione del principio di elasticità: ogni ritardo o guasto di un treno comporta per i pendolari sulla tratta dei treni locali, attese snervanti del prossimo treno nell’assoluta incertezza di riuscire ad arrivare puntuali sul posto di lavoro o a scuola. L’adozione del principio di elasticità risolverebbe parzialmente questo problema e consiste nel dare al pendolare munito di abbonamento mensile ferroviario la possibilità di utilizzare il primo treno utile successivo di passaggio sulla tratta (anche di categoria superiore Intercity) che deve essere obbligato ad effettuare una sosta straordinaria presso la stazione di Locate. La distanza fra Locate e Rogoredo è di soli 7 minuti. E’ intollerabile pensare che per un guasto ad un treno e per percorrere una distanza di 7 minuti un pendolare debba aspettare oltre 1 ora!

5) adottare la Stazione di Locate Triulzi. Chiediamo al Comune di Locate di prendersi in carico la stazione non presidiata senza biglietteria nè macchinette per l’emissione biglietti. Allo stato, esiste UNA SOLA OBLITERATRICE, spesso guasta, occorre raddoppiare il numero di obliteratrici e richiedere l’apposizione in sala d’attesa di una macchinetta automatica per l’emissione di biglietti, abbonamenti, ricariche TrenoMilano (modello SBME) che consenta agevolmente i pendolari di munirsi del titolo di viaggio. Spesso le rivendite (bar tabaccherie) non sono in possesso dei titoli o sono chiuse, è difficoltoso reperire i controllori sulle carrozze e i pendolari si trovano ad affrontare situazioni incresciose. E’ necessario anche rialzare le banchine dei binari per consentire la salita/discesa dalle carrozze dei treni ai disabili ed alle persone che hanno difficoltà motorie in genere (per esempio donne incinta, passaggio passeggini, salita biciclette). Attualmente il dislivello fra carrozza e banchina comporta dei veri e propri salti nel buio! Chiediamo infine, per agevolare l’intermodalità e la mobilità nel rispetto dell’ambiente, di munire gli accessi alla stazione di rastrelliere (modello Verona) per le biciclette.

L’esito dell’incontro è stato positivo poichè abbiamo trovato da parte dell’assessore di Locate una grande disponibilità ad affrontare i problemi dei pendolari anche presso gli enti sovraordinati (Provincia di Pavia e di Milano e Regione Lombardia). Auspichiamo che i Sindaci comincino, inoltre, a coordinarsi fra loro per affrontare problemi comuni ad altri paesi del nostro territorio davanti alle istituzioni sovraordinate con maggiore efficacia e con costanza pressante affinchè le parole non rimangano lettera morta ma si traducano nei fatti. La mobilità sostenibile rispetta l’ambiente e ottimizza gli spazi di vita privata dei lavoratori pendolari.

Per parte nostra abbiamo messo a disposizione del Comune la nostra piattaforma monitoraggi on-line, auspicandoci che numerosi pendolari di Locate facciano richiesta di iscrizione come “rilevatori on-line”. Per registrarsi e poter inviare segnalazioni su disservizi ferroviari, scrivete a: info@coordinamentopendolari.it indicando l’indirizzo email o il cellulare dal quale intendete inviare le email e gli SMS con le vostre segnalazioni. La piattaforma monitoraggi è su www.coordinamentopendolari.it/segnalazioni.php

Noi non molliamo! Un caro saluto.

Iolanda Nanni – Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

Nuovo orario dei treni e altre novità: pendolari in Regione Quadrante Sud

Thursday, December 2nd, 2010
Martedì 30 novembre si è tenuto il consueto incontro dei Comitati Pendolari con la Regione Lombardia e Trenitalia al Tavolo Quadrante Sud per la presentazione del nuovo orario dei treni (che entrerà in vigore il 13 dicembre 2010). Riportiamo di seguito, il report dell’incontro cui ha partecipato anche il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi.

* MANUTENZIONE TRENI: la buona novità per PAVIA, nasce il centro notturno manutenzione treni
Ad aprile 2010 c’erano 255 carrozze bloccate e ogni giorno 81 ritirate dalla circolazione. Nell’ottobre 2010 c’erano 192 carrozze bloccate o 0 ritirate dalla circolazione (sempre e solo treni lombardi!)
In questi giorni sono partiti 12 centri di manutenzione notturna (a Pavia lunedì notte): i capitreni dei convogli che dormono in un centro di manutenzione segnaleranno le magagne entro mezzanotte, dopodiché una squadra di elettricista, meccanico e non-so-come-si-dice sistemano porte, bagni, riscaldamento, climatizzazione, finestre. Ci vorrà qualche settimana prima che il tutto vada a regime, ma loro si aspettano un netto miglioramento. Noi invece li terremo sotto-controllo e stretto monitoraggio.
A partire dal 7 gennaio, a Pavia si farà la manutenzione anche dei convogli piemontesi della PV-AL. Col tempo, la manutenzione varrà estesa anche negli altri centri. Ci facciamo un nodo al fazzoletto!
Questa è un completo cambio di paradigma sulla manutenzione! Non solo viene fatta di notte, ma non bisognerà più aspettare una settimana perché venga sistemata una porta. E, aggiungiamo, non è un caso che uno dei centri di manutenzione sia stato situato a Pavia dove noi del Coordinamento facciamo dei monitoraggi specifici anche sullo stato giornaliero di treni e carrozze! vai su: www.coordinamentopendolari.it/segnalazioni.php

* Orario: esaudita la nostra richiesta di posticipo del treno 5105 per Codogno!
L’unica modifica sulla provincia è il posticipo del treno 5105 diretto da Pavia a Codogno delle 18.10 che dal 12/12 partirà alle 18.19.  La modifica del PV-Codogno delle 13.42 è ancora allo studio con la provincia per valutare vantaggi/svantaggi.
Nessuna novità sulla MI-Mortara-AL, con enorme scorno dei rappresentanti della linea.
Neanche nessun taglio, su tutto il territorio regionale, almeno in questo cambio d’orario. Abbiamo chiesto dell’aumento delle tariffe  di biglietti e abbonamenti ma ci hanno risposto che se ne parlerà agli “appositi” incontri e che a breve l’Assessore Regionale ai Trasporti Cattaneo e il Presidente Formigoni informeranno l’utenza pendolare. Stiamo a vedere!
Il passante per Pavia è ufficialmente perso nelle nebbie del patto di stabilità. Questo anche grazie all’INETTITUDINE della Provincia di Pavia e del Comune di Pavia, a differenza delle Istituzioni di Mantova e Cremona, non si sono affatto attivate in materia di trasporto ferroviario. Vergogna!
* Nuovi indicatori di qualità
Il ritardo medio usato fin’ora ha tutta una serie di problemi: il primo dei quali è che se nove treni con 10 passaggeri sono in orario e uno con 1500 passeggeri fa mezz’ora di ritardo, l’indicatore segna che il ritardo medio è di soli 3 minuti. Quindi la struttura pensa di fare un buon lavoro, mentre il 93% dei passeggeri è oltremodo arrabbiato.
Per questo motivo hanno deciso di introdurre il Ritardo Medio Penderato per Viaggiatore: il ritardo viene pesato per il numero di passeggeri: nell’esempio di sopra
9 treni x 10 passeggeri x 0min di tirardo = 0  min passeggero
1 treno x 1500 passeggeri x 30 min di ritardo = 45000 min passeggero
Il totale dei ritardi è 0 + 45000 = 45000. Diviso il numero dei passeggeri: 45000/1590 = 28 minuti
Quindi il RMPV è di 28 minuti, che descrive molto meglio la (pessima) realtà.
I dati sono quelli delle boe quindi — salvo supporre un’alterazione volontaria — sono esatti, con l’unico errore causato da un treno che superata la boa non entra al binario oppure sta fermo con le porte chiuste.
I treni soppressi (che nell’indicatore standard contano come puntuali!) vengono conteggiati con un ritardo convenzionale di 30 minuti in ora di punta e 1 ora in morbida (è una stima grossolana, ma ad occhio dovrebbe andare bene dal punto di vista statistico).
I dati di rete (non so rispetto a quale mese, probabilmente senza i treni gestiti da altre regioni) parlano di 3 minuti per RFI e 2,40 per LeNord — inclusi i ritardi per cause di forza maggiore

* MI-CR-MN

Questa linea è stata rivoluzionata: anche se la cosa non c’interessa direttamente, è importante comunque il metodo!
I cambiamenti sono stati sviluppati in stretta collaborazione con province e comuni (a proposito: non c’era nessuno della Provincia di Pavia, tanto per cambiare; mentre sul fronte regionale, il consigliere regionale PD Villani non è riuscito a venire perché impegnato in consiglio sulla delibera per la privatizzazione del servizio idrico; gli altri due consiglieri non pervenuti).
In breve: una nuova coppia di treni MI-MN per avere un cadenzamento biorario su tutta la giornata, velocizzazione del viaggio, riduzione a 5 delle fermate, treni scopa che caricano e scaricano i viaggiatori sulle stazioni intermedie, bus per collegare Codogno e Cremona durante le tre ore di interruzione mattutina per manutenzione. Cremona diventa una stazione nodo, in cui i treni arrivano e ripartono tutti i treni nel giro di pochi minuti, in modo da rendere possibile sempre l’interscambio.
* Altro
Entro giugno tutte le fodere dei sedili (sempre dei treni lombardi) verranno sostituite. Nodo al fazzoletto!
Loro non sanno ancora quale sarà l’orario dei treni liguri ed emiliani.
Non hanno idea del perché gl’IC per Genova siano a composizione ridotta; per quanto riguarda i Regionali, la colpa è del patto di stabilità, ma hanno chiesto alla regione Liguria, come favore, di cercare di far viaggiare le composizioni intere
Casalini arrabbiatissimi perché i MN, con eccezioni, non fermano più a Casalpusterlengo.