Archive for the ‘Pendolari Pullman’ Category

Ancora disagi sulle linee ex-SILA, ora PMT, nel territorio pavese

Monday, December 6th, 2010

Riceviamo e pubblichiamo le segnalazioni di Daniele, un pendolare che utilizza abitualmente pullman delle linee ex-SILA e che ha rilevato ad oggi delle criticità da parte della neonata PMT srl che ha preso in gestione il servizio. Invitiamo ancora una volte le Istituzioni ed, in particolare, la Provincia di Pavia ad ATTIVARSI!!! Non è pensabile che nel 2010 i servizi informativi all’utenza siano relegati a dei semplici foglietti A4 da affiggere su qualche sporadico pullman.

Ad oggi, 30/11/2010, cioè a più di un mese dall’avvio della nuova società sull’esercizio ex Sila, non esiste un sito internet dove reperire le informazioni. Le informazioni sono disponibili soltanto su alcuni bus (sottolineo che non sono tutti) tramite dei fogli A4 attaccati dietro la paretina alle spalle del conducente, quindi non visibile alla salita sul mezzo ma solo dopo essersi seduti. Questa situazione, inaccettabile nel 2010, genera incertezza ed insicurezza nell’utenza: non è possibile sapere se ci sono deviazioni, scioperi, variazioni al servizio se non tramite il passaparola. Praticamente tutti coloro che non sono utilizzatori abituali del servizio sono quasi impossibilitati ad avvicinarsi allo stesso.
Inoltre non sono noti indirizzi email o telefonici ai quali contattare l’azienda.

La regolarità del servizio, assolutamente bassa nella prima settimana post-Sila ma ora stabilizzatasi a buoni livelli, è garantita anche grazie all’utilizzo di autobus Gran Turismo, utilizzati indistintamente a tutte le ore del giorno. Sfruttare i Gran Turismo in ora di punta rischia di causare l’impossibilità di caricare tutti i passeggeri (tali bus non sono omologati per trasportare gente in piedi) generando inutili tensioni alle fermate ed a bordo dei mezzi tra i passeggeri e contro i conducenti che si trovano legittimamente a dover impedire l’accesso al mezzo.

Purtroppo, quale frequentatore quotidiano del servizio PMT, sto osservando che una buona abitudine che era stata introdotta un mese fa, cioè l’utilizzo corretto dei display frontali di indicazione che spesso ai tempi Sila sulle autolinee della Provincia di Milano riportavano numeri di linea non coerenti, si sta lentamente perdendo. Sono in numero sempre maggiore i bus che circolano con la destinazione sì corretta ma con errato numero di linea (importante per capire quale percorso fa il mezzo, laddove più linee abbiano la stessa destinazione finale).

Con la speranza di aver fornito indicazioni utili per il monitoraggio dell’esercizio di trasporto pubblico fornito da PMT, porgo cordiali saluti.

Daniele R.

Ma siamo noi a ringraziarti Daniele, per le puntualissime segnalazioni e invitiamo gli altri pendolari a tenere alta la guardia e a segnalarci ulteriori disagi e disservizi della PMT. Ora attendiamo risposte dalla Provincia di Pavia.

S.O.S. VERSATE DUE EURO ALLA PROVINCIA ovvero la debacle del Ponte della Becca

Friday, November 19th, 2010

Stamattina il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha ricevuto la segnalazione di una pendolare di Albaredo Arnaboldi che ci ha informati che da martedì pomeriggio (giorno di chiusura del ponte) alcuni paesi sono rimasti isolati dai collegamenti pullman con Pavia. Si tratta di Albaredo Arnaboldi, Campospinoso e Tornello. Infatti, nonostante quanto riportato dal sito di ARFEA, la pendolare in questione, da martedì è costretta a chiedere permessi per potersi recare al lavoro nell’incertezza totale del passaggio di corse pullman che non arrivano ed in totale assenza di informazioni. La signora lavora al Policlinico San Matteo ed ha dovuto richiedere al marito di accompagnarla a Pavia e venirla a prendere da Broni come unica soluzione possibile.

Sul sito dell’ARFEA, si legge che a causa della chiusura imprevista in località Tornello del ponte della Becca sul fiume Po, le corse della linea 395 Castel San Giovanni-Milano non transiteranno ad Albaredo Arnaboldi, Campospinoso e Tornello. Si dice pure che le località sopracitate saranno servite dalle corse della linea 440 Carmine-Pometo-Pavia, però ciò di fatto pare non avvenire. Abbiamo infatti testimonianza di altri pendolari che tornano tutte le sere da Pavia con la corsa delle 17.30 e che ci hanno detto che il pullman da Tornello non passa proprio. Mercoledì 17 novembre, ci è stato indicato da altri pendolari, il pullman è uscito sulla statale all’altezza di Giananti Sport (saltando 2 fermate) e ieri sera 18 novembre, lo stesso pullman è uscito all’altezza del semaforo di Albaredo saltando ulteriori fermate. La Broni-Tornello dovrebbe essere coperta dalla corsa Pavia-Carmine e Carmine-Pavia, questo recita il sito di Arfea, ma i pendolari ci dicono che siamo nel caos. Al numero di telefono del sito ARFEA rispondono con scortesia dicendo “Che cosa vi aspettate, siamo di fronte ad un’emergenza”. L’emergenza, diciamo noi, durerà almeno 60 giorni, dunque come la mettiamo?

Ci siamo premuniti di contattare stamattina una funzionaria della Provincia di Pavia, collaboratrice dell’Assessore Gandini, assessorato provinciale alla mobilità ed abbiamo purtroppo avuto conferma che, allo stato, la Provincia di Pavia non è in grado di far fronte alle esigenze di mobilità nel territorio per quanto riguarda i paesi logisticamente più isolati e già penalizzati in passato da poche corse. Non ci sono soldi per reclutare nuove risorse. Questo in sostanza il succo della telefonata. Dunque, cosa dovrebbero fare i pendolari che normalmente usavano i mezzi pubblici per recarsi sul posto di lavoro e gli studenti per le scuole? Il ponte rimarrà probabilmente chiuso per 60 giorni, vorremmo che fossero accertate le responsabilità di questo cedimento strutturale. A cosa è dovuto? Mancate dragature sul fiume e traffico pesante incontrollato? Ed ora a farne le spese sono sempre i soliti noti, i pendolari virtuosi, quelli che non utilizzano la macchina per recarsi al lavoro e che si vedono costretti a chiedere ore di permesso nell’incertezza di riuscire a raggiungere il posto di lavoro ed in assenza di collegamenti che garantiscano un servizio minimo essenziale.

Facciamo appello all’assessorato alla mobilità affinchè intervenga a sanare questa situazione gravissima di isolamento dei cittadini che risiedono nei comuni di Albaredo, Campospinoso e Tornello e affinchè adotti tutte le misure opportune per informare i pendolari di quali corse possano utilizzare, per esempio con un punto informativo della Provincia di Pavia dal momento che quello del sito di ARFEA non è in grado di fornire con chiarezza i dati sulle corse esistenti ed i percorsi alternativi.

Resta sempre una possibilità: che la Provincia di Pavia apra un numero verde S.O.S. per la richiesta di aiuto ai cittadini: VERSATE 2 EURO PER LA PROVINCIA DI PAVIA – SEZIONE TRASPORTI, è per una buona causa!

Siamo proprio alla frutta e la mannaia dei tagli deve ancora arrivare…

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

www.coordinamentopendolari.it

SCIOPERO 21-22 OTTOBRE RINVIATO!

Wednesday, October 20th, 2010

A seguito del differimento dello sciopero nazionale del trasporto pubblico locale e del trasporto ferroviario, giovedì 21 e venerdì 22 ottobre la circolazione dei treni sarà regolare. Così pure la circolazione dei mezzi ATM e dei pullman ARFEA/STAV/SILA.

Per info: http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=e9563f407d4cb210VgnVCM1000003f16f90aRCRD

oppure: http://www.atm-mi.it/it/AtmNews/Comunicati/Pagine/Venerd%C3%AC22ottobre.aspx

Buon viaggio!

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

www.coordinamentopendolari.it

C’è l’accordo, domani riprende il servizio Ieri incontro di legali e curatore dal giudice fallimentare: le linee affittate a Line e Star

Sunday, October 17th, 2010

Grazie anche all’intervento tempestivo dei Sindaci dei comuni fortemente interessati alla mobilità pendolare, finalmente si è raggiunto un accordo e sono state date garanzie sulla regolarità del servizio di trasporto pullman per lunedì. Ma ora chi risarcisce i pendolari per l’interruzione di pubblico servizio di sabato?

Articolo da La Provincia Pavese del 17 ottobre 2010 di Donatella Zorzetto

PAVIA. La soluzione è arrivata a tarda sera, dopo un laborioso lavoro dei legali di Sila e delle società interessate a rilevarla. Davanti al giudice fallimentare – riunione convocata alle 19 ieri a Milano – è stata realizzata la “cessione di ramo d’azienda” che consentirà ai lavoratori di Sila, ora fallita, di operare e al trasporto pubblico di riprendere domani. Line e Star hanno affittato le linee pavesi di Sila, e subentreranno nel servizio. Nel Milanese hanno fatto altrettanto Stie e Airpullman.
Una battaglia fatta di carta bollata e telefonate. Da giorni, quando ancora il fallimento era nell’aria, la Provincia, con il pool di avvocati della società già in cattivissime acque, era a caccia di una soluzione per garantire il trasporto ai pendolari e il lavoro ai dipendenti della Sila neo-fallita. Ieri, con i cancelli chiusi e i mezzi “congelati” in deposito, il caso è esploso. I sindacati hanno presidiato l’azienda; i sindaci (soprattutto dei paesi milanesi confinanti con la provincia di Pavia) sono corsi in prefettura; gli amministratori provinciali si sono incollati al telefono.

Il problema è scoppiato alle 5 di mattina. La notizia dei pullman fermi e dei viaggiatori sulle pensiline, prima increduli e poi sempre più arrabbiati, è rimbalzata nei Comuni. E in Provincia. Sono passate circa due ore da quando i cancelli sono rimasti chiusi e le fermate pullman si sono riempite di gente a quando le istituzioni hanno preso contromisure. Il presidente della Provincia, Vittorio Poma e l’assessore ai Trasporti, Romano Gandini, si sono messi a caccia del curatore fallimentare, nominato due giorni fa per Sila, e ieri partito per il week-end. Nel frattempo alcuni sindaci del Milanese sono “calati” a Pavia con il loro carico di preoccupazione. La delegazione dei Comuni di Lacchiarella, Binasco, Noviglio, Zibido S. Giacomo, Rosate, Motta Visconti, ha incontrato il prefetto di Pavia, Ferdinando Buffoni, oltre ad aver contattato Prefettura e Provincia di Milano e regione Lombardia. «Abbiamo chiesto una soluzione urgente – ha spiegato il sindaco di Lacchiarella, Luigi Acerbi -. Sono i cittadini che la attendono: hanno pagato biglietti e abbonamenti. Domani (oggi per chi legge ndr) alle 11 nella sala consiliare della Rocca Viscontea di Lacchiarella, incontreremo il Comitato civico dei pendolari e chiunque fosse interessato per dare notizie più aggiornate».

Dal prefetto i sindaci ieri mattina hanno avuto rassicurazioni: «Insieme a Poma stiamo cercando una soluzione, e l’incontro davanti al giudice fallimentare dovrebbe portare a questo: parlo dell’affitto delle linee di Sila da parte di altre società di trasporto – ha spiegato Ferdinando Buffoni -. Nel caso non si riesca a raggiungere questo risultato, resterebbe una seconda soluzione, ossia che la Provincia paghi direttamente i 406mila euro di assicurazione. L’obiettivo è quello di riattivare il servizio almeno da domani. La sollecitazione inoltrata al curatore fallimentare da prefetto e presidente della Provincia di Pavia ha prodotto l’effetto sperato: in extremis è stato convocato a Milano l’incontro davanti al giudice fallimentare, a cui hanno partecipato curatore e avvocati, per anticipare a sabato ciò che probabilmente era programmato per lunedì mattina se non si fosse verificato il black-out dei trasporti per il mancato pagamento dell’assicurazione. Una riunione durata più tre ore, durante la quale sono state perorate le possibilità per dare un futuro al servizio di trasporto pubblico pavese, sino a ieri con il fiato corto.

Il Coordinamento Provinciale Pendolari accusa Piazza Italia «Ma questo disastro si poteva prevenire»

Sunday, October 17th, 2010

Pubblichiamo l’intervento della nostra portavoce a proposito dei gravissimi fatti SILA. Da lunedì ci aspettiamo che il servizio torni a viaggiare regolarmente e che le corse previste per studenti e lavoratori siano garantite. Alla riunione straordinaria svoltasi ieri, sono state date garanzie atte a scongiurare un possibile black-out per pendolari e studenti.

Da La Provincia Pavese del 17 ottobre 2010

PAVIA. «Un fatto gravissimo»: la portavoce dei pendolari pavesi, Iolanda Nanni, è pronta ad andare in prefettura se lunedì il servizio non dovesse riprendere. E spiega: «L’interruzione di pubblico servizio è un reato, e secondo noi si poteva prevenire questo disastro che ha lasciato a casa migliaia di studenti e lavoratori». «Una responsabilità importante in questa vicenda ce l’hanno le istituzioni, in particolare la Provincia – prosegue Nanni -. Solo pochi giorni fa, il 12 ottobre scorso, l’assessore ai Trasporti Romano Gandini ci ha rassicurato dicendo che la Provincia aveva adottato i provvedimenti atti a scongiurare il pericolo di interruzione di servizio pubblico. Salvo trovarci in pochi giorni di fronte a una vicenda drammatica: l’interruzione totale del trasporto su pullman, senza preavviso, dalle 5 del mattino. So di numerossimi di disagi; i pendolari toccati da questa vicenda devono essere risarciti. Stiamo valutando quali azioni legali intraprendere nei confronti dell’azienda e della Provincia. Ci auguriamo di non apprendere, domani, di un ulteriore interruzione altrimenti mi recherò personalmente dal prefetto per un esposto»

SILA: BUS FERMI SENZA PREAVVISO, MIGLIAIA DI PENDOLARI A PIEDI

Saturday, October 16th, 2010

E’ la debacle che si temeva: e questo è solo l’inizio? Oggi la notizia della gravissima interruzione di pubblico servizio a Pavia. Oggi le corse SILA non sono partite, lasciando a piedi migliaia di studenti e lavoratori senza alcun preavviso. E la Provincia cosa fa? L’Assessore Provinciale ai Trasporti, Romano Gandini, ci aveva appena annunciato alla riunione in Commissione Prov. Trasporti tenutasi il 12 ottobre scorso che la situazione SILA era sotto-controllo, che la Provincia avrebbe sopperito alle carenze dell’azienda (anticipando i costi del gasolio e mantenendo attive le corse). Ci sentiamo presi in giro da vuote parole che insultano l’intelligenza dei cittadini! Cosa dovranno aspettarsi ora i pendolari da lunedì prossimo? Possiamo vivere con l’incubo di NON SAPERE se le corse SILA partiranno regolarmente o no? Chiediamo un intervento urgente alle Istituzioni prima che la situazione volga al peggio!

Da La Provincia Pavese del 16 ottobre 2010

La Provincia ha contatto il curatore fallimentare per cedere d’urgenza il rampo dell’azienda pavese per garantire i viaggi di domani e lunedì

PAVIA. I pullman della Sila non sono partiti questa mattina. Migliaia di studenti e di lavoratori pendolari sono rimasti a piedi senza preavviso. La società è fallita e da oggi non ha più la copertura assicurativa per poter far viaggiare i bus. Gravi i disagi sulla Milano-Pavia, ma anche sulla linea di Lodi e ovunque i bus Sila fino a ieri prestavano il servizio. Pendolari inferociti. Vertice urgente in prefettura. La Provincia ha contatto il curatore fallimentare per cedere d’urgenza il rampo dell’azienda pavese per garantire i viaggi di domani e lunedì. La situazione però è difficile. Terremo informati i nostri lettori ora per ora sul sito.

(16 ottobre 2010)

Pendolari Pullman: resoconto incontro in Commissione Provinciale Trasporti

Wednesday, October 13th, 2010

Cari Pendolari,

l’incontro tenutosi in Commissione Provinciale Trasporti si è tradotto con un ennesimo NULLA DI FATTO! La preoccupante  “nebulosa” che copre a tutt’oggi la questione tagli, fa sì che l’assessore provinciale non si sbilanci sulle modalità operative che intende adottare per far fronte a questa clamorosa e preannunciata debacle dei servizi di trasporto pubblico. Cmq ecco qui il resoconto. Non molliamo!

COMMISSIONE PROVINCIALE TRASPORTI IN DATA 12 OTTOBRE 2010

I PUNTI DISCUSSI:

1) TAGLI AI TRASPORTI – L’Assessore Provinciale ai Trasporti Romano Gandini ha effettuato un resoconto dei suoi recenti incontri con l’Assessore Regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, che si è discostato di pochissimo da quanto anticipatoci alla scorsa riunione della Commissione Trasporti.

Il primo incontro interlocutorio con Cattaneo risale al 30 luglio scorso, il 10 agosto l’Assessore Cattaneo ha inviato agli assessori provinciali ai trasporti un’informativa in cui richiedeva i dati sul monitoraggio dei servizi di trasporto via pullman sul territorio ed ha proposto di sopperire al problema dei tagli (una vera debacle: previsti in Euro 297 milioni di cui Euro 100 milioni in meno ai trasporti via pullman ed il resto in meno alla rete ferroviaria), mediante due soluzioni:

-          riduzione delle corse relative a percorsi c.d. “tortuosi” (tradotto: ridurre o eliminare i collegamenti fra le frazioni situate in zone impervie del territorio e quindi, già per collocazione, meno dotati di servizi rispetto agli altri); oppure

-          eliminare i tratti sovrapposti fra la rete pullman e quella ferroviaria.

A questa informativa, l’Assessore Gandini ha dichiarato la non percorribilità di entrambe le soluzioni proposte da Cattaneo per la riduzione del servizio, una proposta inattuabile che comporterebbe per le aziende un inconcepibile riduzione di dipendenti del 10%. Peraltro, riteniamo aberrante che l’Assessore Regionale ai Trasporti Cattaneo venga definito “sensibile ai problemi della mobilità pendolare quando propone soluzioni estremamente penalizzanti per il servizio di trasporto pubblico, come quelle sopra indicate!

Entrambe le opzioni – aggiungiamo noi – sono impraticabili poiché, come evidente, comporterebbero una privazione (se non addirittura INTERRUZIONE) di servizio pubblico essenziale sul territorio e taglierebbero fuori una grossa fetta di popolazione che risiede in zone logisticamente isolate. Comportando una ingiustificata penalizzazione per l’utenza.

Prendiamo atto che l’Assessore Cattaneo non ha dato seguito alla risposta dell’Assessore Gandini, come da quest’ultimo dichiarato. La discussione sarà rinviata ad un ennesimo incontro degli Assessori Provinciali con Cattaneo, fissato per il 14 ottobre p.v. in cui – a detta di Gandini – sarà effettuato il punto della situazione, poiché allo stato l’Assessore Cattaneo non è ancora stato in grado di quantificare l’entità dei tagli effettivi ed in attesa che il Presidente della Reg. Lombardia, Formigoni, stabilisca se è possibile spalmare una parte dei tagli previsti nel settore trasporti presso altri assessorati, con buona pace per gli altri assessorati.

La nostra impressione è che occorra effettuare da parte dell’amministrazione provinciale, nell’immediato, un’urgente programmazione delle modalità di azione: verificare quali siano le priorità da salvaguardare e studiare nello specifico quali misure peggiorative adottare che possano incidere il meno possibile sul servizio di trasporto all’utenza pendolare. Ciò alla luce del fatto che dei cospicui tagli ci saranno comunque.

Allo stato l’Assessore Gandini ha dichiarato di non aver ancora programmato gli interventi poiché attende di conoscere specificamente l’entità dei tagli.

2) VICENDA SILA:

Abbiamo chiesto conto all’Assessore Gandini di quanto emerso dai recenti articoli sui quotidiani locali sulle vicende della SILA e l’Assessore:

- ha confermato che per SILA è prevista una procedura fallimentare, a seguito della dichiarazione di stato di crisi di operativa da parte di SILA in data 29 settembre scorso;

- è stata emessa una delibera provinciale che stabilisce che la Provincia di Pavia si farà carico di pagare il gasolio necessario agli automezzi SILA fino a procedura fallimentare. La spesa prevista è di Euro 7.000 al giorno (prelevata direttamente dalle tasche di noi cittadini, ovviamente!) e viene stanziata a tutela degli 11.500 pendolari pavesi a garanzia della continuità del servizio. Si è stabilito anche un piano per il recupero dei costi mediante:

- compensazione con la rata di ottobre del contratto di servizio che sarebbe stata a carico della Provincia di Pavia e che da essa non verrà pagata, ma messa appunto “a compensazione”;

- fidejussione: la Provincia ha una fidejussione con SILA con RAS Assicurazioni per l’importo di Euro 1.700.000

Abbiamo domandato all’Assessore Gandini perché SILA è fallita. Ci ha risposto che ciò è accaduto poiché il servizio pubblico in generale è in passivo e che, probabilmente, l’origine del dissesto è stato il debito di SGEA acquisito da SILA, sul quale SILA ha pagato il 15% di interessi passivi sul fatturato.

Abbiamo chiesto anche chi si occuperà, a questo punto, di effettuare la normale manutenzione degli automezzi SILA (il cui parco comprende mezzi dai 10 ai 24 anni! Questi ultimi costituiscono il grosso del parco automezzi di SILA in concessione dalla Provincia di Milano). L’assessore ha risposto che verrà garantita la regolare manutenzione dei mezzi gestiti dal contratto di servizio con la Provincia di Pavia, ma non garantisce per quelli in concessione dalla Provincia di Milano. Dichiara tuttavia di aver da poco incontrato l’Assessore Provinciale ai Trasporti della Provincia di Milano, De Nicola, e di aver avuto rassicurazioni da lui sul fatto che dal 27/12/2010 anche nell’area di competenza milanese, verrà stipulato il contratto di servizio che prevederà un rinnovo completo del parco automezzi. Apriamo le braccia a questo punto in quanto non è dato sapere quale azienda rileverà la gestione della rete affidata attualmente a SILA.

3) SEGNALAZIONI SPECIFICHE DEI PENDOLARI:

Abbiamo fatto presente problemi comuni all’intera rete via pullman:

- carenza dei servizi informativi;

- corse sovraffollate;

- tabelle orari alle fermate poco chiare

- assenza di pensiline

- sporcizia sui mezzi

- scortesia e discrezionalità degli autisti, nell’area lomellina, nel decidere se far salire o meno i pendolari, in assenza di posti a sedere

- problema dell’integrazione tariffaria;

Tranne che per il problema delle pensiline, per il quale il Gandini ci ha rinviato ai rispettivi Comuni, per competenza, in tutti gli altri casi abbiamo avuto generiche rassicurazioni di intervento. Rassicurazioni che, per la verità, riceviamo da un anno senza però aver ottenuto risultati visibili.

4) PENDOLARI LOMELLINA:

Presente Elisa Franchi, rappresentante del Comitato Pendolari Pullman Lomellina aderente al nostro Coordinamento ha portato le seguenti istanze:

- richiesta di POSTICIPO di 1 CORSA ARFEA da Sale (Garlasco da ore 7,04 a 7,15/7,20) per sgravare la STAV 7,39 passaggio Gropello. Non si ricordavano neanche più che l’esito del sondaggio all’utenza era favorevole al posticipo della corsa. A proposito, Elisa ha ribadito che:

  • Hanno speso tempo e risorse  per un posticipo di 10/15 minuti, quando, di norma, le aziende di trasporto e/o l’Ufficio Reti & Sistemi, informano l’utenza a modifiche avvenute
  • Hanno voluto sperimentare l’arrivo a Garlasco dei 3 pullman alla stessa ora quando di fatto ciò avveniva da sempre, anziché sperimentare per un mese il posticipo di una corsa ARFEA
  • hanno cassato la richiesta nonostante abbiano la consapevolezza che molti tra coloro che hanno risposto negativamente non hanno nessun motivo logistico particolare (vedi utenti da Dorno e Sannazzaro)

E’ STATA CHIESTA UNA SPERIMENTAZIONE DI UN MESE facendo presente che:

  • da Sale c’è un altro pullman scolastico dieci munti dopo che sembra terminare a Dorno e che comunque arriva 5 minuti dopo le coincidenze per Milano e Pavia.

- E’ STATO CHIESTO DI VERIFICARE LA FATTIBILITA’ DI CREARE UNA COINCIDENZA CON PAVIA E MILANO

POSTI IN PIEDI: l’Assessore ha  negato di aver inviato a giugno alle aziende l’allegato relativo alla  gestione dell’accesso degli utenti in piedi sulle tratte autostradali, ribadendo che in seguito alle dichiarazioni dell’assessore Gandini del 1 ottobre scorso, la situazione sembrava si fosse normalizzata.

Ora sono venuti a conoscenza dell’affissione del  cartello, su iniziativa personale dell’autista che pare abbia chiesto ragguagli alla polizia stradale, che cita il divieto di trasportare le persone in piedi pena ammenda e ritiro patente. Ciò detto, la Provincia si dice incapace di agire con soluzioni risolutive.

- SOLLECITATO MIGLIORIA TABELLE ORARI ARFEA, dove non sono chiare le fermate.

Oggi incontro in Commissione Provinciale Trasporti per discutere dei disservizi subiti pendolari pullman

Tuesday, October 12th, 2010

Oggi si terrà l’incontro in Provincia di Pavia per la discussione dei gravi problemi causati dai troppi disservizi ai pendolari via pullman. Saranno presenti rappresentanti del Coordinamento Provinciale Pendolari, del Comitato Pendolari Lomellina, Oltrepo e Comutenti SILA (area pavese).

Articolo estratto da La Provincia Pavese – 12 ottobre 2010 – pag. 16 – cronaca

Sila, gasolio «tagliato» Aumentano i disagi Più di cento segnalazioni

La società giovedì andrà dal giudice per il fallimento Oggi in Provincia incontro della commissione Trasporti

PAVIA. Oltre cento disfunzioni segnalate in due mesi. Mentre i legali di Sila e della Provincia si preparano all’incontro di giovedì con il giudice per l’avvio della procedura fallimentare, i pendolari lanciano segnali d’allarme sull’andamento del servizio pullman in provincia. Sia Federconsumatori che i rappresentanti del coordinamento pendolari sottolineano: «E’ una situazione insostenibile».

Le segnalazioni riguardano problemi diversi, ma tutti collegati alla necessità – spiega Iolanda Nanni, coordinatrice del Comitato pendolari di Pavia – «di migliorare insieme alla Provincia un servizio che fa acqua». Le cento segnalazioni inviate dagli utenti riguardano, spiega Nanni, «corse che saltano, l’assenza di servizi informativi, la mancanza di pensiline, mezzi obsoleti, scortesia del personale di bordo e, specie in Oltrepo, pure problemi di sporcizia.

Di tutto ciò si parlerà oggi all’incontro con la commissione Trasporti convocata a Piazza Italia, commissione a cui parteciperanno i vertici delle società che operano in provincia e i comitati pendolari.
Intanto ieri la Cooperativa ferrovieri, che fino ad ora ha rifornito di gasolio i mezzi Sila, ha comunicato che bloccherà il servizio, decidendo di non vendere alla società altro gasolio. Cosa che ha fatto sobbalzare dalla sedia l’assessore provinciale ai Trasporti, Romano Gandini. «Cosa faremo? Saremo costretti a provvedere per garantire il pubblico servizio – spiega Gandini -. Sarà una forzatura, ma dobbiamo procedere in questo senso».

Mentre la procedura di fallimento si avvia su binari sempre più certi, dopo l’incontro programmato per giovedì prossimo dal giudice, alcune società di trasporto pullman che operano nel Milanese si stanno organizzando per cogliere al volo il momento ed espandere così la propria attività: è probabile che giovedì venga presentata una proposta di intervento che garantirà la continuità del servizio, proposta per mezzo della quale diverse società si faranno carico dell’affitto di una linea di trasporto Sila. Una spartizione che ha l’obiettivo di garantire la continuità del servizio.

Articolo di Donatella Zorzetto – estratto dalla Provincia Pavese dell’12 ottobre 2010 – pag. 16 cronaca

Riunione della Commissione Provinciale Trasporti di oggi rinviata!

Monday, October 4th, 2010

E I PENDOLARI SILA SONO SEMPRE NEI GUAI, CORSE SALTATE, SERVIZI INFORMATIVI CARENTI e LA PROVINCIA DI PAVIA RIMANDA A MILANO!

Frattanto fioccano le segnalazioni di  pendolari pullman che subiscono disservizi sul nostro territorio pavese. Grazie alla collaborazione del COMITATO UTENTI SILA (COMUTENTI SILA), aderente al nostro Coordinamento, abbiamo ricevuto e pubblichiamo di seguito questo esemplare scambio di email fra un pendolare ed il funzionario addetto della Provincia di Pavia.

Il pendolare (il cui nome è stato cancellato per privacy) effettua la tratta Giussago-Lacchiarella-Milano  e lamenta il fatto che il 1° ottobre la corsa delle 6.54 sia “saltata”, e che ciò si verifica spesso. La risposta inizialmente ricevuta dalla Provincia di Pavia è tranchant. In una chiara logica di scarica-barile, la Provincia di Pavia, rimanda la questione “per competenza” alla Provincia di Milano. Solo di fronte all’insistenza del pendolare pavese, viene successivamente specificato che la Provincia di Pavia si sta facendo carico di organizzare un incontro con l’assessore provinciale ai trasporti dell’area milanese. In realtà, è un anno che ci dicono che è stato richiesto questo incontro, ma i problemi permangono e vi è un palese nulla di fatto.  Riteniamo che i pendolari dell’area di Giussago, cittadini ed elettori pavesi, debbano e possano essere meglio tutelati dalla nostra Provincia la quale dovrebbe attivarsi in maniera più proattiva con le Istituzioni direttamente competenti, in questo caso la Provincia di Milano ed anche mediante opportuni richiami da effettuarsi presso la Regione Lombardia per la carenza del servizio di trasporto. Per questione di privacy, il nome del pendolare è stato cancellato.

Da: pendolare tratta Giussago-Milano
Inviato: venerdì 1 ottobre 2010 10.06
A: info@sila.it
Cc: spazioregione_milano@regione.lombardia.it ; comutentisila@alice.it ; ufficio.urp@comune.lacchiarella.mi.it ; trasporti@provincia.milano.it ; uo.vigilanzacontrollo@provincia.pv.it ; gloria.radici@provincia.pv.it
Oggetto: Segnalazione per corsa non effettuata – SILA -

C.A.: Responsabili Società Sila

Gentili Signori,

con la presente desideriamo esporre le ns. lamentele per quanto riguarda la corsa delle h. 6.40 del mattino in partenza da Giussago (PV) /diretta a Lacchiarella (MI) e poi da qui in partenza alle h. 7.00 per Milano Famagosta CHE ANCHE OGGI (VEN. 01/10/2010) NON E’ STATA EFFETTUATA.

Siamo stati dalle h. 6.30 alle h. 7.10 alla fermata di Giussago, in attesa, prendendo poi il pullman delle h. 7.10. Da Lacchiarella, quindi, è partito un solo pullman (anzichè due) alle h. 7.00 per Milano Famagosta.

Vi ricordiamo che prendiamo i mezzi per andare al lavoro e non per andare a fare shopping, di conseguenza abbiamo LA NECESSITA’ DI ARRIVARE IN UFFICIO IN ORARIO.

Sempre peggio…

Cordiali saluti.

—-Messaggio originale—-
Da: uoc.reti.sistemi@provincia.pv.it
Data: 01/10/2010 11.56
A: < pendolare >
Ogg: R: Segnalazione per corsa non effettuata – SILA -

Buongiorno.

Abbiamo ricevuto le sue segnalazioni di disservizi della società SILA.

La linea Milano-Lacchiarella rientra tra i collegamenti in capo alla Provincia di Milano e pertanto la Provincia di Pavia non ha competenza per intervenire in merito.

Cordiali saluti.

La Responsabile UOC Reti e Sistemi

Gloria Radici
Settore Trasporti
UOC Reti e Sistemi

—–Messaggio originale—–
Da: pendolare
Inviato: venerdì 1 ottobre 2010 12.07
A: uoc.reti.sistemi@provincia.pv.it
Oggetto: R: Segnalazione per corsa non effettuata – SILA -

Gentile Sig.ra Radici,

molte grazie per la Sua risposta.

Avevamo avuto informazione di scrivere anche a Lei se le corse partono da Giussago (dove io risiedo) e quindi in Provincia di Pavia (andata: Giussago/Lacchiarella/Milano e viceversa al ritorno).

E questo è il caso della corsa in segnalazione.

Cordiali saluti.

—-Messaggio originale—-
Da: uoc.reti.sistemi@provincia.pv.it
Data: 01/10/2010 12.28
A: < pendolare >
Ogg: R: Segnalazione per corsa non effettuata – SILA -

Sì, ha ragione. Io infatti ho informato l’Assessore Gandini delle vostre segnalazione e l’Assessore, proprio perchè siete cittadini della provincia di Pavia, ne aveva già interessato l’Assessore De Nicola della Provincia di Milano.

Non ci stiamo disinteressando della vostra situazione, ma la mia mail aveva solo il senso di informarvi che purtroppo non abbiamo potere di intervenire direttamente nei confronti di SILA.

Se non le spiace, continui a mandare anche a noi le mail, per consentirci di avere una conoscenza puntuale della situazione.

Grazie ancora.

gloria radici

«Si viaggia su treni merci, non firmo il patto»

Sunday, October 3rd, 2010

Pubblichiamo l’articolo di Fabrizio Guerrini uscito sulla Provincia Pavese del 1° ottobre 2010 che testimonia, ancora una volta, che i Sindaci del nostro territorio sono dalla parte dei pendolari nelle gravi e preoccupanti vicende riguardanti i disservizi pullman e treni. Inizierà una stagione calda di strette collaborazioni del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi con le Istituzioni locali per la sensibilizzazione della Provincia di Pavia (e della Provincia di Milano per le tratte interessate dai disservizi che originano dal territorio pavese) che non darà loro scampo! Il trasporto pubblico è un servizio essenziale che non può, in carenza di mezzi e corse sufficienti ed adeguati, essere oggetto di tagli indiscriminati. Noi non molliamo, e loro se ne accorgeranno!

Da La Provincia Pavese — 01 ottobre 2010   pagina 18   sezione: CRONACA

MONTICELLI.  Braccio di ferro non solo con Sila, ma anche con le Ferrovie. Comuni del Pavese inquieti. Il caso dei trasporti pubblici agita: c’è chi si mobilita, c’è chi minaccia iniziative forti e «provocatorie».  «Siamo un Comune di 750 abitanti, capolinea della linea Sila – afferma il sindaco di Monticelli Enrico Berneri – I bus sono l’unico collegamento pubblico con la provincia e con Milano per i nostri studenti e i nostri lavoratori. Non ci piace affatto la situazione di cui stiamo venendo a conoscenza. Non possiamo rischiare di restare senza questo servizio essenziale. Sentirò gli altri sindaci per studiare iniziative comuni».  Non solo bus, anche i treni preoccupano. Le voci regionali su tagli e ridimensionamenti provocano dure reazioni nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana.  «Non è possibile anteporre la questione economica alla qualità del servizio – sbotta Elio Giovanni Grossi , sindaco di Santa Cristina e Bissone – I treni locali sono peggiorati. Pochi vagoni, passeggeri stipati all’inverosimile. Non è più un trasporto passeggeri, ma un trasporto merci».  Da questa denuncia alla provocazione: «Se non avremo risposte certe, se non ci verranno date garanzie – aggiunge il primo cittadino – come sindaco devo poter difendere i diritti dei miei concittadini. Devo dimostrare che così non può continuare. Sono perciò pronto a non fimare la convenzione tra il mio Comune, Rfi e la Provincia per la soppressione di due passaggi a livello». Toni forti, iniziative dure per far sentire la voce di chi paga biglietti e abbonamenti e poi non ha il servizio che si attende.  «Ci siamo sentiti con gli altri sindaci della Bassa Pavese. Siamo dalla parte dei cittadini sul fronte dei trasporti, sul fronte del cattivo servizio offerto dalle errovia – dice Fabio Zucca sindaco di Belgioioso. Mi batterò anche come consigliere provinciale. Non è accettabile ciò che si sta decidendo in Regione. Il tutto alla faccia del tanto ventilato federalismo». Clima teso sulla questione anche per la politica. «Solo 10 giorni fa ho partecipato ad una riunione nel Comune di Vidigulfo per tutta una serie di problemi riguardanti proprio il trasporto pubblico – afferma il capogruppo Pdl in Ptovincia Gianluigi Secchi – assemblea molto partecipata e vivace che ha evidenziato l’importanza del servizio Sila. Ci sono pendolari che a causa dei ritardi o di corse non effettuate ricevono richiami dalle rispettive aziende studenti che non riescono a far coincidere i tempi della scuola con quelli dello studio a casa, a ciò si aggiunga il fatto che spesso si è costretti a viaggiare stipati come sardine in mezzi non sempre al massimo dell’efficienza. E’ chiaro che i tagli previsti non aiutano certo a migliorare la situazione. Seguiremo con attenzione la vicenda».  Intanto questa mattina in Provicia si riunisce il vertice della Lega Nord, convocato dal coordinatore di pavia del Carroccio Franco Ratti . Sarà presente anche il senatore Roberto Mura oltre agli amministratori.  E’ attesa un’iniziativa forte sul piano politico. Il tema trasporti scuote amministrazioni e politica. Ma soprattutto la gente. (f. g.)