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Ecco in che condizioni viaggiamo nel pavese

Monday, June 20th, 2011

Pubblichiamo di seguito il nostro ennesimo reclamo inviato stamattina, 20 giugno 2011, ai funzionari di Regione Lombardia ed all’Assessore Cattaneo. Le foto parlano da sole, il nostro territorio versa in uno stato davvero deprecabile!

Gentili Signori della Regione, Gentile Assessore Cattaneo,

proprio a Lei che in trasmissione su Antenna Tre, venerdì 17 u.s., mostrava le prodezze dei treni T.A.F. per pendolari e lo splendore della linea Milano-Varese, vorremmo mostrare la fatiscenza assoluta dei treni che percorrono le linee pavesi (7 direttrici ferroviarie, una più disastrata dell’altra).

All’uopo, è con piacere che Le mostriamo alcune interessanti immagini documentali estratte stamattina, 20 giugno.

Trattasi del treno R20382 (linea Piacenza-Alessandria) che consente aipendolari di Casteggio (PV) di potersi recare a Voghera per prendere un treno diretto a Milanotutte le mattine.

Sappiamo che il treno R20382, come la maggior parte dei treni che utilizziamo noi pavesi, cittadini lombardi, non rientra nel CdS stipulato da Regione Lombardia con l’azienda trasporti, ma riteniamo che la Regione Lombardia abbia comunque il dovere di attivarsi e stipulare con urgenzaaccordi infra-regionali con Emilia Romagna, Liguria e Piemonte affinchè lo stato di questi treni e gli standards di affidabilità siano costantemente monitorati e migliorati e, soprattutto, per una progressiva dismissione di quelli vetusti a favore di treni pendolari VIVALTO o T.A.F. o comunque dignitosi per il viaggio di noi pendolari.

Riteniamo infatti altamente ingiusto e discriminatorio, da cittadini pavesi e lombardi, essere fortemente penalizzati sul nostro territorio da materiale rotabile fatiscente e scarsamente manutenuto, non potendo neanche usufruire sulla linea 22 di bonus che riconoscano i continui disagi subiti, proprio per il fatto che all’80% i nostri treni sono oggetto del CDS stipulato dalle Regioni confinanti e non da quella in cui viviamo.

Riteniamo anche che Regione Lombardia non può lavarsene le mani, nè tentennare oltre, con la scusa che detti treni rientrano nella competenza di contratti di servizio stipulati da altre Regioni. Tuttavia, chi “finanzia” tutti i mesi questo servizio di trasporto con gli abbonamenti pagati, sono i 12mila pendolari pavesi che si muovono ogni giorno.

Vi chiediamo di mettervi una mano sulla coscienza, se ci imporrete un ulteriore aumento delle tariffe dal prox agosto, poichè noi pur usufruendo di C.R.T. e TrenoMilano (e quindi pagando la Regione e Trenord) non abbiamo la possibilità di sceglierci i treni, quelli della mattina linea Voghera-PV-Milano sono praticamente quasi tutti di competenza extra-regionale, ma il grosso del bacino d’utenza è costituito da noi pavesi, cittadini lombardi!!!

L’esempio classico è quello di stamani, dal quale potete evincere che trattasi tutti di treni fascia pendolare del mattino, quasi tutti di competenza extra-regionale.

- il treno 2882R (linea Novi-PV-Milano: competenza Reg. Piemonte) è arrivato con 5min di ritardo

- il treno 2178R (linea Genova-PV-Milano: competenza Reg. Liguria) con ben 36min di ritardo!!! (arrivo previsto a MI Centrale ore 7.40 – effettivo: ore 8.17)

- il treno 2180R (linea Arquata-PV-Milano: competenza Reg. Piemonte) arriva con 6min di ritardo (arrivo previsto a MI Centrale ore 8.15 – arrivo effettivo ore 8.21)

- il treno 2514R (linea Asti-PV-Milano: competenza Reg. Piemonte) arriva sovraffollato a Pavia ed è impossibile trovare un posto a sedere!

- il treno 20258R (linea Voghera-PV-Milano: competenza Reg. Lombardia) arriva a Milano con 7min di ritardo!

Riteniamo quindi che, stando così le cose, cioè viaggiando in condizioni davvero inaccettabili, su treni sovraffollati, guasti e vetusti, un aumento delle tariffe sia non solo ingiusto ma anche illegittimo e lesivo dei nostri diritti e della nostra dignità di cittadini.

Cordiali saluti.

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

www.coordinamentopendolari.it

Disinformazione dalla Provincia Pavese

Saturday, February 26th, 2011

Pubblichiamo il COMUNICATO STAMPA inviato ieri dal nostro Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi su un articolo scandaloso e fuorviante della Provincia Pavese uscito il 25 febbraio 2011 che asserisce che la linea ferroviaria MILANO-PAVIA è l’unica virtuosa della nostra provincia. Una falsità che nasce probabilmente dalla loro disinformazione sul trasporto ferroviario, ci vuole del coraggio per utilizzare il termine “VIRTUOSO” per una linea ferroviaria che tutto ha fuorchè funzionalità ed efficienza.

Il nostro comunicato non è stato pubblicato, nessun contraddittorio, nessuna smentita da parte del giornale locale e consideriamo ciò gravemente lesivo del diritto all’informazione dei cittadini.

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE PENDOLARI PAVESI:

Con riferimento al vostro articolo pubblicato oggi 25 febbraio 2011 e dal titolo: “Ritardi, Milano-Genova unica virtuosa in provincia” intendiamo rettificare quanto da voi erroneamente esposto.
La linea Milano-Genova non è affatto la linea più virtuosa del nostro territorio pavese, il fatto che i rimborsi (bonus) vengano assegnati alle altre 7 tratte (su 8) e non alla Milano-Genova è dovuto infatti, non ai virtuosismi della linea (che nel suo complesso non raggiunge affatto gli standards di servizio previsti) ma ad un altro motivo che di seguito esponiamo: questa linea è percorsa al 90% da treni di competenza della Regione Piemonte e della Regione Liguria, pertanto i ritardi e le soppressioni (che sono numerosi e quotidiani) di questi treni non vengono calcolati dalla Regione Lombardia nel conteggio finale degli standards per l’ottenimento del bonus sulla tratta in quanto “non rientranti” nel contratto di servizio.
Ciò non significa affatto dedurne che sia una linea “virtuosa”, ma al contrario trattasi di linea drammaticamente sciagurata e di assoluta SERIE B poichè non solo sussistono su di essa le stesse criticità delle altre 7 direttrici del territorio pavese, ma non le vengono riconosciuti (a differenza delle altre) i bonus poichè i disservizi “non riguardano treni di competenza della Regione Lombardia” e troviamo ciò lesivo del principio di uguaglianza poichè a parità di disservizio tutte le linee ricevono bonus, tranne la Milano-Pavia, quindi i pendolari pavesi di questa linea, sono trattati come pendolari di serie B.
Delle due l’una: o si stipula un contratto regionale di servizio che preveda anche i rimborsi per disservizi causati da treni di competenza interregionale, oppure si muniscono le linee lombarde di treni lombardi cosicchè tutti i pendolari, a parità di condizioni, possano godere del medesimo trattamento. Troppo comodo infatti per la Regione Lombardia e Trenitalia percepire le migliaia e migliaia di euro per gli abbonamenti dei pendolari della Voghera-Pavia-Milano e non riconoscere ad essi alcun tipo di bonus, con la scusa che i treni non sono di loro competenza. Di questo scarica-barile siamo stufi e desideriamo che venga fatta chiarezza all’utenza pavese.
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
www.coordinamentopendolari.it
Per leggere l’articolo incriminato della Provincia Pavese andate qui:
http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2011/02/25/news/ritardi-milano-genova-unica-virtuosa-in-provincia-3542423

Non stiamo affatto scherzando: diamo il VIA al passante ferroviario MILANO-PAVIA-VOGHERA

Saturday, February 12th, 2011

Oggi 12 febbraio alle ore 10 presso la sala comunale di Locate Triulzi, si è riunita la rete di Sindaci virtuosi del territorio pavese e basso-milanese per pianificare insieme al Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi e ai Comitati Pendolari di zona le azioni da promuovere insieme per il perseguimento dell’obiettivo comune: il passante ferroviario Milano-Pavia-Voghera.

Presenti: i Sindaci di Locate, Siziano, Pieve e Lachiarella ed i rispettivi assessori ai trasporti, nonché i Comitati Pendolari di Locate, Villamaggiore, Comitato Pendolari Sud-Milanese e Nord-Pavese nonché il nostro Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi.

Questi Sindaci insieme ai Comitati Pendolari hanno costituito una rete virtuosa che unisce le Istituzioni alla società civile e che ci auspichiamo si allarghi quanto prima ai restanti Comuni della tratta pavese, a partire da Bressana, Broni, Stradella, Pinarolo per arrivare ai due comuni – grandi assenti al tavolo – con il bacino d’utenza pendolare più consistente della tratta e che sono Voghera e Pavia.

A seguito della convocazione da parte di questi 4 Comuni delle due Province interessate (Milano e Pavia) e della Regione Lombardia (Assessore Cattaneo) per un incontro urgente proposto per il 16 febbraio p.v., la settimana scorsa il Sindaco di Locate ha incontrato il Presidente della Provincia Milano, Podestà, al quale ha fatto presente quanto importante sia il ruolo e la partecipazione attiva da parte delle due Province per l’ottenimento del passante ferroviario, progetto di cui si parla da almeno su 10 anni ma che all’ultimo tavolo Quadrante Sud tenutosi a dicembre scorso è ormai scomparso dai progetti urgenti da finanziare per il territorio.

Le Province infatti sono le altre grandi assenti al tavolo istituzionale tenutosi oggi a Locate, il primo di una lunga serie fino a che non sarà raggiunto il risultato che ci prefiggiamo, e cioè la progettazione, copertura finanziaria e realizzazione in tempi stretti di un passante ferroviario di collegamento fra Milano e Pavia. Quelle stesse province che hanno promosso una serie di parcheggi di interscambio stipulando accordi con le amministrazioni locali e RFI, assumendosi l’impegno di potenziare le infrastrutture ad essi collegate, quelle province che hanno assicurato una ristrutturazione della rete di trasporto su ferro Milano-Pavia, quelle Province che troppo spesso negano la loro competenza in materia di trasporto ferroviario solo per un’interpretazione “comoda” e restrittiva del regolamento provinciale, quelle Provincie – in testa PAVIA – che troppo spesso fanno scarica-barile sulla Regione, non possono più ora tirarsi indietro!

Sappiamo che allo stato, RFI non ha materiale rotabile da mettere a disposizione sulla nostra tratta, una possibilità che invece avrebbero LeNord che il Presidente della Provincia di Milano Podestà si è impegnato a contattare per discuterne la fattibilità e darne riscontro ai Sindaci del nostro territorio.

Tutti i presenti al tavolo, Istituzioni e Pendolari, concordano nel fatto che saranno fatte partire azioni congiunte e coordinate sul territorio così da non dar tregua alla Regione sino a che l’obiettivo non sarà raggiunto. Per troppo tempo, infatti, il territorio pavese è stato lasciato in uno stato di totale abbandono e questa responsabilità va addebitata anche alla scarsa partecipazione dell’ Ente Provincia ai tavoli regionali, ne sono esempio concreto Cremona e Mantova che, attraverso l’interessamento diretto delle rispettive province, hanno quest’anno ottenuto una cadenziazione oraria dei treni sulla linea (garantendo ai pendolari una maggiore frequenza) ed un rinnovo del parco treni. Non si può dire lo stesso di Pavia, laddove l’Assessore Provinciale Gandini ha troppo spesso scaricato il barile sulla Regione, non riuscendo a tradurre in fatti la mozione promossa dal nostro Coordinamento Provinciale Pendolari e votata all’unanimità da tutti i partiti che prevedeva l’apertura di un tavolo diretto con la Regione.  E’ passato quasi 1 anno dalla delibera e l’assessorato provinciale ai trasporti non è riuscito a  convocare nemmeno un incontro! Se questa è l’autorevolezza di una Provincia, allora che senso ha mantenerla, meglio abolirle! E intanto i pendolari subiscono l’inferno: treni sempre più fatiscenti, guasti, ritardi, soppressioni, code alle biglietterie, stazioni abbandonate, lunghe attese e tempo di vita perso a rincorrere treni che non sono in grado di dare un servizio efficiente ai cittadini. Assenti non giustificati gli Assessori Comunali ai trasporti di Pavia, Antonio Bobbio Pallavicini e di Voghera, William Tura. E’ a loro che ci rivolgiamo chiedendo di unirsi a questa rete di Sindaci virtuosi, a prescindere dal colore politico, in veste di rappresentanti istituzionali il cui precipuo compito è perseguire il miglioramento del servizio di trasporto, è a loro che chiediamo di sedere assieme ai 4 Sindaci e ai pendolari per alzare la voce verso la Regione in attesa che sia deliberata l’approvazione di questo progetto.

Altri Comuni del territorio si stanno unendo: Vidigulfo, Bornasco, Casarile, Binasco, Zibido S. Giacomo: tutti hanno lo stesso sogno di tradurre in realtà il passante ferroviario.

Esso risolverebbe i numerosi problemi di mobilità sul territorio, decongestionando innanzitutto il traffico automobilistico, diminuendo sensibilmente l’inquinamento dell’aria che respiriamo, rendendo i nostri Comuni più appetibili turisticamente, ma soprattutto dando finalmente un servizio efficiente a chi utilizza i treni per studio e per lavoro, migliorando quindi la qualità di vita di tutti noi.

Nel proprio intervento, il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha chiesto a tutti i comitati pendolari aderenti di unirsi in manifestazioni flash-mob nelle stazioni sincronizzate fra loro ed ha sottolineato ai Sindaci presenti la necessità di coinvolgere le Istituzioni assenti o ancora “latitanti” e che, paradossalmente, avrebbero un interesse ancora più forte alla realizzazione di questo passante ferroviario: Pavia, Voghera e la Provincia di Pavia.  Abbiamo proposto di coinvolgere in questo compito anche i nostri 3 consiglieri regionali che dovrano attivarsi con impegno e costanza per il raggiungimento di questo obiettivo. Una buona qualità della vita dipende soprattutto da una buona rete di trasporti su ferro, quelli su gomma (peraltro più costosi) – a passante ferroviario realizzato – avranno fra l’altro solo un valore più di supporto.

Saremo pronti, tutti uniti, ad organizzare manifestazioni alle 7 di mattina presso tutte le stazioni della linea Voghera-Pavia-Milano e ci auguriamo di vedere fra noi tutti i rispettivi Sindaci dei Comuni della tratta con la fascia tricolore. La mobilità sostenibile è una priorità delle amministrazioni locali e una amministrazione virtuosa non può e non deve permettersi di ignorare le criticità gravissime del proprio territorio e non può prescindere da una buona programmazione della rete infrastrutturale su ferro e su gomma.

Abbiamo dato il via, con l’aiuto dei Comuni, a questo sogno, non ci fermeremo finchè non sarà divenuto realtà.

Il nostro ringraziamento particolare, oltre che a questi Sindaci virtuosi che hanno aderito alla nostra richiesta di attivarsi sul territorio, va a Alba Casiroli e Loredana Barni del Comitato Pendolare di Locate, Michele Barbieri del Comitato Pendolari di Villamaggiore e Andrea Bardelli del Comitato Pendolari Sud-Milanese e Nord-Pavese. Grazie ragazzi!

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

per segnalazioni: info@coordinamentopendolari.it

Treni: i Comuni stanno con i pendolari

Tuesday, September 28th, 2010

Pubblichiamo l’articolo oggi su La Provincia Pavese e continuiamo ad operare sul territorio con la collaborazione di tutte quelle Istituzioni locali sensibili alla mobilità pendolare, come il Comune di Siziano, chiedendo a gran voce che sia convocato dalla Provincia di Pavia il primo incontro del Tavolo di discussione con la Regione Lombardia e Trenitalia/RFI per discutere i nostri problemi!

Da La Provincia Pavese, 28 settembre – pag. 23 – articolo di Giovanni Scarpa

SIZIANO. Amministrazioni comunali e Coordinamento Provinciale dei Pndolari si alleano per chiedere subito un tavolo istituzionale in Provincia e discutere i problemi legati al trasporto pubblico sul territorio, a partire dai ritardi sull’arrivo della metro leggera a Lacchiarella e Siziano. E’ stato soprattutto il sindaco di quest’ultimo Comune, Massimiliano Brambilla, a raccogliere l’invito del comitato dei viaggiatori ad unire le forze per fare «pressing» soprattutto su piazza Italia per riuscire a sbloccare i lavori.

«Siamo grati a quelle amministrazioni che hanno raccolto il nostro invito a coalizzarci per migliorare il trasporto pubblico, su gomma e rotaia, per ottenere il miglioramento del servizio che continua ad essere scadente – scandisce Iolanda Nanni, responsabile del coordinamento dei pendolari -. Se cittadini ed enti locali uniscono le forze, forse si riesce a far uscire da un silenzio preoccupante sul tema la Provincia».

Il sindaco di Siziano, conferma l’intenzione di portare avanti la battaglia, soprattutto per la metro leggera: «Facciamo fronte comune con il comitato per fare pressing su piazza Italia ed avere risposte nel più breve tempo possibile». Ma Siziano non è l’unico a essere sceso sul sentiero di guerra soprattutto contro Rfi (Rete ferroviarie italiane) e Regione a proposito dei ritardi dei lavori per la linea che avrebbe dovuto collegare Siziano, Lacchiarella, Locate e Pieve Emanuele a Milano. Il progetto delle Ferrovie, presentato in pompa magna qualche anno fa, approvato dal Pirellone, prevedeva la realizzazione del passante a cavallo fra le due province già entro il 2008.

Nel 2010, invece, i lavori non sono neppure partiti. A respingere le accuse di immobilismo da parte della Provincia, è l’assessore ai trasporti Romano Gandini: «Noi abbiamo sempre accolto le richieste del coordinamento o dei sindaci ad incontrarci per discutere di questo ed altri temi – spiega l’assessore provinciale -. La verità, però, è che noi non abbiamo alcun potere decisionale su queste cose». Poi gela le speranze, già flebili, di interventi a breve. «Domani saremo in Regione a discutere dei tagli previsti per le Province. Mi sembra difficile, in questo momento, prevedere qualsiasi intervento. Anzi, le risorse mancheranno non solo per le ferrovie ma anche per le strade (g.s.).

La risposta del Sindaco di SIZIANO non si è fatta attendere

Saturday, September 25th, 2010

Pubblichiamo di seguito la risposta del Sindaco di Siziano alla nostra lettera del 24 settembre 2010. Con la solidarietà ed il supporto dei Comuni della tratta Voghera-Pavia-Milano, sollecitiamo l’Amministrazione Provinciale di Pavia a dare seguito alla delibera votata a mozione unanime sull’urgente apertura di un Tavolo di discussione con Regione Lombardia e Trenitalia/RFI per la discussione dei problemi della mobilità pendolare sul nostro territorio.

Di seguito, la risposta del Sindaco:

Da: sindaco <sindaco@comune.siziano.pv.it>

A: coordinamento-provinciale-pendolari-pavesi@googlegroups.com
Inviato: Sab 25 settembre 2010, 10:37:06
Oggetto: R: Pendolari tratta Pavia-Milano

Buongiorno Sig.ra Nanni,

grazie per la mail..e documentazione anche se ero già conoscenza.

In merito alla questione  “trasporti “ , insieme ai Sindaci di Locate, Lacchiarella e Pieve Emanuele, abbiamo gia deciso di fare pressioni sulle due province e poi in regione.

(veda i vari comunicati stampa su giornali e sito web..)

L’obiettivo è di fare massa critica tra tutti i comuni interessati (milanese e pavese) per, insieme alle due provincie, fare  pressione sulla regione.

L’incontro è già stato chiesto.

Teniamoci reciprocamente in contatto per le evoluzioni

Cordiali Saluti

Il Sindaco

Massimiliano Brambilla

L’unione fa la forza: ora anche i Comuni della tratta Pavia-Milano si uniscono ai pendolari

Friday, September 24th, 2010

Pubblichiamo la lettera aperta inoltrata al Sindaco di Siziano, a seguito di un Comunicato Stampa pubblicato sul sito del Comune di Siziano che rimarca la necessità e l’urgenza dell’apertura di un Tavolo Istituzionale Locale per la discussione dei problemi inerenti il territorio pavese. Chiediamo che le Istituzioni non restino indifferenti, ma come i Sindaci dei Comuni di Siziano, Lachiarella, Locate di Triulzi e Pieve Emanuele, si attivino in favore della mobilità pendolare!

Gentile Sindaco Brambilla,

il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, costituitosi da oltre un anno con oltre 400 pendolari aderenti e le rappresentanze di tutti i Comitati Pendolari della Provincia, è lieto di leggere il Vs comunicato stampa su http://www.comune.siziano.pv.it/news/news_action.php?ACTION=due&cod_archivio=324&HOME=1 relativo alla necessità di aprire un tavolo istituzionale fra la Provincia di Pavia e di Milano, i Comuni interessati della tratta Milano-Pavia, la Regione Lombardia e Trenitalia/RFI.
Le comunico ufficialmente che codesto Coordinamento ha promosso una mozione in Provincia di Pavia che è stata votata all’unaminità da tutte le forze politiche lo scorso maggio 2010 e che approva proprio lanostra richiesta di apertura di un tavolo di discussione urgente. Le allego, per Suo pronto riferimento, la delibera n. 20 – prot. 4684 agli atti (qui DCP_4684 ).

Dopo un primo tentativo della Provincia di Pavia (in data 14 maggio 2010) di invitare l’Assessore Regionale ai Trasporti a dare seguito a questa delibera, non abbiamo avuto più riscontri. Abbiamo sollecitato più volte l’Assessore Provinciale ai Trasporti di Pavia (Romano Gandini) al fine di accelerare questo incontro a cui saranno presenti anche le rappresentanze del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, ma sinora, detta delibera, è rimasta vergognosamente una lettera morta. I disagi e disservizi causati da Trenitalia/RFI sul nostro territorio pavese invece aumentano a dismisura.

Spero di averLe fatto cosa gradita nell’inoltrarle la delibera provinciale, affinchè si possa procedere ad una “sollecitazione diretta ed incisiva” nei confronti dell’Assessore Regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo e della Direzione Regionale Infrastrutture e Trasporti. Riteniamo infatti che un’azione congiunta delle due Province di Pavia e Milano unitamente al coordinamento dei comuni del territorio interessati dal pendolarismo possa essere una formula vincente per ottenere in tempi stretti un incontro in Regione alla presenza di Trenitalia ed RFI. Il VIA LIBERA della Provincia di Pavia c’è!

La invito a contattarci per ogni necessità: questo Coordinamento Provinciale Pendolari collabora con tutte le Istituzioni che si mostrino fattivamente sensibili al problema della mobilità pendolare e che intendono porre rimedio con soluzioni concrete e progetti in favore della mobilità sostenibile.

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
www.coordinamentopendolari.it
Leggi qui il comunicato stampa pubblicato sul Sito del Comune di Siziano (more…)

Rischi di multa per possesso di abbonamento vidimato con “inchiostro fantasmino” a causa dell’ormai tristemente nota cattiva manutenzione delle macchinette obliteratrici poste ai binari

Saturday, September 18th, 2010

Riceviamo segnalazione da una pendolare della tratta Milano-Pavia e riportiamo di seguito l’episodio incriminato accaduto nel pomeriggio di mercoledì 14 settembre 2010 .

Premettiamo che la pendolare è munita di regolare abbonamento mensile per il mese corrente, acquistato presso le macchinette automatiche che si trovano in stazione centrale a Milano. Detto abbonamento, qui allegato per Vostro pronto riscontro, deve essere vidimato dal giorno del mese in cui si decide di partire e riporta a penna il nome e cognome dell’utente (il formato del biglietto è molto simile a quello di un biglietto a fascia chilometrica). Il nome e cognome della pendolare sono stati cancellati per privacy. Ebbene, nonostante l’abbonamento fosse già stato controllato nei giorni precedenti ed i precedenti controllori non avevano eccepito alcunché di anomalo, in data 14 settembre 2010, il controllore  in servizio sul treno ha accusato l’utente che la vidimazione fosse irregolare in quanto non sufficientemente leggibile, pena la multa. La pendolare ha contestato che non era certo colpa sua se le macchinette che emettono i biglietti sono sprovviste di inchiostro o se l’inchiostro non viene regolarmente rifornito, ed ha mostrato, ad ulteriore riprova, al controllore anche l’abbonamento del mese di agosto per dimostrare il fatto che trattavasi di una pendolare abitudinaria ed in totale buona fede. Il controllore ha invece continuato sulla linea dell’illeggibilità della data sulla vidimazione e che, in questi casi, l’utente deve recarsi subito dal capotrano per avvisarlo che la vidimazione “è venuta male” e richiedergli la “bucatura” dell’abbonamento, facendosi scrivere a penna la data di partenza dell’abbonamento ( enza contare il fatto che quest’ultima è già presente sull’abbonamento quando viene stampato dalla macchinetta). La multa non è stata poi comminata, ma il comportamento del controllore ha senz’altro assunto toni di abuso dei propri poteri e del buon senso nei confronti di pendolari che – proprio su questa tratta – sono quotidianamente vessati da ritardi assurdi sulla tratta Pavia-Milano, cosa che potete verificare on-line sulla nostra piattaforma monitoraggi qui: http://www.coordinamentopendolari.it/segnalazioni.php

Con l’occasione, vi segnaliamo che l’obliteratrice del sottopasso della stazione di Milano Rogoredo (in corrispondenza del sottopasso binario 3) ha un inchiostro “fantasmino”, vale a dire che scatta la vidimazione ma non stampa alcuna data sui biglietti poiché l’inchiostro è probabilmente esaurito da giorni. Ci sembra che questi controllori debbano piuttosto tempestivamente segnalare a Trenitalia/RFI che gli abbonamenti vidimati con “ischiostro fantasmino” sono un grave indice di cattiva manutenzione delle macchinette obliteratrici poste ai binari e nelle stazioni e pertanto evitare di sottoporre i pendolari ad inutili umiliazioni e a rischio di multa. Per essere più chiari: siete pregati di non far ricadere sui pendolari utenti le colpe dell’azienda trasporti!

Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia

www.coordinamentopendolari.it – per segnalazioni, invia una e-mail a info@coordinamentopendolari.it

Il danno e la beffa: le multe ingiuste comminate ai pendolari

Thursday, August 12th, 2010
A proposito di multe comminate ingiustamente e di vessazioni ai pendolari della nostra provincia, riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di due pendolari pavesi che, a causa dei cronici ritardi sulla linea Pavia-Milano, decidono di salire sul treno intercity 652 delle 7.51 la mattina del 16 luglio scorso senza essere munite di supplemento rapido. Ricordiamo che abbiamo inviato a Trenitalia/RFI/Regione Lombardia oltre 140 firme raccolte per i disagi subiti dai cronici ritardi degli intercity senza aver a tutt’oggi avuto alcun riscontro! (leggete qui: http://www.coordinamentopendolari.it/2010/07/23/raccolta-firme-a-pavia-per-cronici-ritardi-treni/ )

Spett.le Coordinamento Provinciale Pendolari,

siamo due giovani pendolari, della tratta Pavia-Milano che, tutti i mesi viaggiano con regolare abbonamento mensile regionale e che, in data 16/07/2010, ritengono di essere state ingiustamente multate.

Dall’entrata in vigore del nuovo orario estivo dei treni, infatti, si verifica uno spiacevole inconveniente, che consiste nel ritardo, ormai  cronico, del treno regionale proveniente da Asti e diretto a Milano Centrale. Si specifica che il suddetto treno, 2514R, viene annunciano in stazione a Pavia come il treno proveniente da Asti delle 07:59.

Orbene, a causa del ritardo, le cui cause a tutt’oggi rimangono sconosciute, che accumula  il treno Intercity, che precede il nostro unico mezzo di trasporto per recarci al lavoro, subiamo tutti i giorni dei forti disagi.

Nella fattispecie l’IC 652 delle 7:51 ha sempre dai 10 ai 15 minuti di ritardo.

Il giorno 16/07/2010 io e la mia collega, ormai stufe del servizio riservatoci, abbiamo deciso di salire sul treno Intercity, visto che, il medesimo si trovava sul binario proprio all’ora in cui avrebbe dovuto trovarsi il nostro, ossia alle 08:01.

Per non arrecare alcun disturbo ai passeggeri dell’ IC, abbiamo sostato, in piedi, nel corridoio fra due vagoni.

Giunte a Milano Rogoredo, il controllore ci ha chiesto di  mostrare il biglietto. Prontamente abbiamo presentato il documento di viaggio (abbonamento mensile), ma poiché non eravamo munite di supplemento IC siamo state invitate a sborsare ulteriori 11 euro a testa.

A seguito delle nostre educate rimostranze, relative al fatto che il ritardo è cronico e sempre superiore ai 10 minuti, il pubblico ufficiale ci ha risposto che 10 minuti sono “minuti di crociera” ossia i minuti occorrenti per la discesa e la salita dei passeggeri dal convoglio.

Benché gli avessimo chiesto se, per caso, vi fossero dei lavori  sulla linea ferroviaria, che causano il continuo ritardo, ci è stata negata la sussistenza di tali problemi.

Cortesemente, il controllore ci ha consigliato di fare un abbonamento Intercity o, altrimenti, di fare il supplemento in stazione, visto il notevole risparmio che ne trarremmo. Tale supplemento ha, infatti il costo giornaliero di tre euro.

Alla nostra eccezione che risulta impossibile munirsi di tale biglietto a causa delle chilometriche code in biglietteria e per il fatto che lo sportello automatico non  eroga tale integrazione, il pubblico ufficiale ha alzato le spalle e ci ha candidamente risposto: “anche questo è vero”.

Nonostante ciò, ci è stato mostrato l’apparecchio elettronico per il pagamento tramite  bancomat e abbiamo pagato. Si precisa che, in caso di puntuale arrivo del nostro treno (2514), non saremmo salite su un treno di categoria superiore senza biglietto integrativo e che siamo state costrette a ciò dal fatto che tutti i minuti di ritardo ci creano problemi sul posto di lavoro.

Sperando che, per il futuro, le Ferrovie siano più attente e rispettose nei confronti degli utenti del servizio, ringraziamo per l’attenzione riservataci e porgiamo distinti saluti.