Di seguito il nostro appello inviato oggi, 14 dicembre 2011, a seguito delle numerose segnalazioni da voi ricevute, al Direttore di Trenord ed all’Assessore Regionale alle Infrastrutture. E’ EMERGENZA! Necessitiamo di un intervento IMMEDIATO!
Gentile Direttore,
La ringraziamo per il pronto e puntuale riscontro che abbiamo molto apprezzato e continueremo ad apprezzare.
Vi ringraziamo anche per aver integrato nell’immediato la composizione dei treni S13 della fascia di punta che ora consentono all’utenza di viaggiare in maniera più confortevole, sebbene con alcuni ritardi.
La preghiamo di farsi portavoce presso Trenitalia Liguria e Piemonte, nella speranza che la Sua autorevolezza e la spinta proveniente anche dalla Regione Lombardia, possa indurre Liguria e Piemonte ad attivarsi nell’immediato per il materiale rotabile dei treni da noi segnalati.
In particolar modo, dobbiamo tornare con insistenza su un’assoluta EMERGENZA e vi prego di non sottovalutare queste parole perchè di ciò si tratta: i treni 2514 (Trenitalia Piemonte) e il treno 20277 (materiale rotabile Trenord).
Chiediamo la massima attenzione su quanto stiamo per scrivere anche da parte dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e della sua validissima squadra di funzionari regionali perché è anche compito delle Istituzioni intervenire in questi casi di emergenza.
### TRENO 2514 (foto allegata scattata in data odierna):
Il treno viaggia sovraffollato già in partenza da Voghera ore 7.41, numerosissime le testimonianze arrivateci in questi 3 giorni, l’utenza è al limite dell’esasperazione. Le carrozze a piano singolo sono insufficienti ed è indispensabile tornare alla composizione di sempre, cioè CARROZZE A DOPPIO PIANO.
Questo treno infatti raccoglie tutta l’utenza diretta a Milano Centrale, non c’è possibilità di far diminuire il flusso da Pavia con l’S13 in partenza alle 8.09 perchè chi utilizza questo treno si dirige esclusivamente a Lambrate e a MI Centrale.
Stamani, tramite gli interfoni del treno, veniva annunciato che il treno viaggiava (all’altezza di Bressana) con 9 minuti di ritardo a causa di “eccessivo afflusso al treno da parte della clientela”. Non si può ignorare, ed evidentemente ne siete ben consapevoli, che questa drammatica situazione non può più essere tollerata oltremodo.
Se necessario, interverremo anche presso la Regione Piemonte, ma essendo noi cittadini lombardi, ci auspichiamo che sia la Regione Lombardia insieme a Trenord a svolgere questo importante compito di intermediazione, data l’assoluta emergenza.
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo alcune testimonianze di oggi
“aggiungo anche la mia voce a quella di altri utenti che mi hanno preceduto. Il R 2514 in partenza alle ore 7.41 da Voghera a partire da lunedì 12 dicembre è praticamente inutilizzabile. Quello che questo treno effettua non può essere definito un servizio. Sin da Voghera (la situazione ovviamente peggiora per gli utenti di Bressana e Pavia) è quasi impossibile entrare sul treno e inimmaginabile potersi sedere solo ed unicamente per terra. Abbiamo già assistito a mancamenti, urla isteriche ed assalto al controllore di turno che, incolpevole, mi ha confermato stamane che anche dal suo punto di vista sia impossibile poter lavorare in queste condizioni (tantomeno per noi utenti poter usufruire di un servizio del genere).Lui stesso ha già segnalato l’errata composizione del treno in questa fascia oraria. Al di là dei ritardi (che considero addirittura tollerabili), carrozze gelate e affini, credo che nell’orario mattutino questa sia al momento la situazione più grave e da sanare al più presto. Il ripristino della vecchia composizione del treno a doppio piano deve essere ad oggi la priorità dell’agenda“
e ancora:
“confermo la situazione ben documentata dal collega pendolare, visto che c’ero pure io su questo treno. Già a Voghera la situazione era critica, gente in piedi ammassata (fra cui il sottoscritto), sono volate parole con il capotreno che continuava a ribadire, di fronte alla rabbia dei pendolari, che lui non c’entra niente. Poi a Bressana e quindi a Pavia la situazione è ancora peggiorata ed alcuni sono rimasti addirittura a piedi non riuscendo proprio a salire. Il treno, contrariamente al passato, non è più a doppio piano e non può materialmente contenere i pendolari, dobbiamo farlo presente ai signori delle ferrovie.”
e ancora:
“Ciao Iolanda, mi spiace continuare a romperti con le lamentele dei pendolari, ma ti chiedo se per favore puoi segnalare alle ferrovie che il treno che passa dalla stazione di Bressana alle ore 7.50 ed è diretto a Milano viaggia con un numero di vagoni così ridotto che mi hanno detto molti pendolari della mia zona, la situazione è esasperante con effetto sardina quotidiano. Immagino che nelle stazioni successive le cose peggiorino… ciao!”
e ancora:
“Vi prego fate qualcosa per rimettere il doppiopiano al 7:41 da voghera a milano perchè è invivibile la situazione. Mi chiedo solo come si possa ragionare in questo modo e soprattutto CHI, mi piacerebbe vedere la faccia di chi ha deciso questa scelta. Già a voghera si fa fatica a salire si può immaginare poi a bressana e pavia. Sono costretto a prendere il 7:14 e svegliarmi mezz’ora prima per non vedere gente che litiga e si urla in faccia già al mattino. Vi prego fate (facciamo) qualcosa”
e ancora:
“Buongiorno a tutti,
non è veramente sopportabile il viaggio sul 2514 delle 8e01 da Pavia. Per favore Trenitalia rimetti i due piani… si che poi io mi sedevo sui gradini però almeno mi sedevo… ma uno può pagare 86 euro di treno-mileno e viaggiare così!!?? Ma perché mi devo alzare mezz’ora prima quando potrei arrivare “comodomente” in ufficio col treno delle otto!! Va bene il passante ma NON HA SENSO aggiungere un servizio per TOGLIERNE UN ALTRO!!! che cavolo di senso ha!? Ma poi è oltremodo pericoloso per la salute di chi viaggia. Oggi a fianco a me una signora stava svenendo perché le mancava l’aria… ma è possibile sentirsi male mentre si sta andando a lavorare!!?? non a DIVERTIRSI..a LAVORARE!! e se il treno frena di colpo?”
Tenete presente che queste sono solo un piccolo estratto delle decine e decine di segnalazioni che ci arrivano da lunedì su questo treno. Abbiamo bisogno di garanzie che vi stiate attivando nell’immediato e attendiamo la notizia che entro la settimana prossima questo treno tornerà a viaggiare con carrozze a DOPPIO PIANO!
### TRENO 20277 delle 18.05 da MI Rogoredo diretto a Stradella:
Questo treno viene letteralmente preso d’assalto, era già sovraffollato con il vecchio orario (medesima composizione ma partenza alle ore 18.23). Ora, con il nuovo orario, è di composizione INSUFFICIENTE nel tratto Milano-Pavia. La cadenza da Rogoredo al minuto .05 di ogni ora è sfavorevole. Inoltre, prima il treno 10891 per Piacenza, ora 20273 partiva da Rogoredo alle ore 17.17 e garantiva un buon carico. Ora, partendo anticipatamente alle 17.05 molti pendolari diretti oltre Pavia e in Oltrepo’ non riescono più materialmente a prenderlo (composizione MVDC a 6 o 7 carrozze quasi eccessiva!). Ora chi deve giungere a Cava, Bressan e Oltrepo’ deve attendere forzatamente le ore 18.05 che si prende quindi anche il carico del vecchio 18.23. Prima si potevano, inoltre, sfruttare i treni per Voghera ed Arquata che trovavano coincidenza a Bressana Bottarone. Ora questo treno non c’è più. Teniamo inoltre presente che il treno 20281 in partenza da Pavia per Stradella è pressoché “inutile” a smaltire la forte utenza, questo treno dovrebbe per lo meno attendere l’arrivo del 23233 (S13) e dei due RV 2195 e 2671 per essere funzionale all’utenza. Ciò sarebbe impedito proprio dal vincolo del binario unico, ma bisogna trovare al più presto una soluzione!
Infine, per quanto riguarda il 20277, lei afferma che è un treno costituito da elettromotrici ALE 582 a 4 casse, così come previsto dal programma di esercizio”. La ringrazio per l’informazione dopo la quale ci siamo immediatamente informati sulle caratteristiche di questo treno ed, in effetti, come pensavamo, ci è stato confermato che tale automotrice non può trainare/spingere più di 3 elementi. Tuttavia, si potrebbero unire due convogli, portando le carrozze totali a 6 oppure 7 (insomma al massimo dell’accoppiamento). Potete cortesemente valutare, data l’emergenza, questa nostra proposta?
RingraziandoVi per l’attenzione, porgiamo i nostri cordiali saluti e attendiamo un cortese riscontro.
Iolanda Nanni
A nome e per conto del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi




