Stamane abbiamo ricevuto da una pendolare della Direttrice n. 27 (Alessandria-Torreberetti-Pavia) una segnalazione che ci ha preoccupati più del solito.
Come infatti potete riscontrare dall’allegata fotografia, scattata ieri 2 agosto sul treno regionale 4745 con partenza da Pavia alle ore 17.40 (fascia di punta) e diretto ad Alessandria , sul treno è stata riscontrata la presenza di un innaffiatoio pieno di carburante.
E non è un caso sporadico perché un’identica segnalazione ci è giunta anche da un utente della Direttrice n. 26 (Novara-Mortara-Alessandria), di cui pure alleghiamo fotografia di un treno sul quale era posizionato un simile innaffiatoio.
In entrambi i casi si tratta di treni diesel e ci domandiamo se questa prassi sia rispettosa della normativa sulla sicurezza e l’incolumità dell’utenza pendolare.
Come sapete, quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato come scientificamente provato che le emissioni allo scarico dei motori diesel sono cancerogeni certi per gli esseri umani. Secondo Christopher Portier, chairman dello IARC “Le prove scientifiche sono inconfutabili e le conclusioni del gruppo di lavoro sono state all’unanimità: le emissioni dei motori diesel causano il tumore del polmone [...] Le emissioni allo scarico dei motori diesel sono cancerogeni certi per gli esseri umani e l’esposizione a tali gas è associata ad un rischio accresciuto di tumore al polmone ed anche ad un maggior rischio di cancro alla vescica“. La miscela d’idrocarburi che alimenta i motori diesel è quindi stata riclassificata dal Gruppo 2 della tabella stilata dallo IARC, che raggruppa le sostanze considerate come probabilmente cancerogene, al Gruppo 1, ossia “cancerogeni accertati per l’uomo”
Ci domandiamo, dunque, per quanto tempo ancora noi utenti lombardi, già vessati in condizioni normali, da un devastante inquinamento dell’aria in tutta la pianura padana, dovremo pure essere costretti a respirare emissioni di motori diesel di treni come questi.
Ci domandiamo anche se questa modalità di mettere un innaffiatoio pieno di carburante su una pensilina di un treno in spazi destinati ad ospitare l’utenza sia lecita. Stante che un innaffiatoio dovrebbe contenere acqua e che la plastica non è certo il materiale migliore per ospitare carburante come il gasolio, stante che il gasolio è classificato come materiale “infiammabile”, crediamo che questi “contenitori” non dovrebbero uscire dalle officine (che appunto sono chiuse al pubblico) e non essere lasciati alla mercè di chiunque su un treno, mettendo a rischio tutta l’utenza.
A ciò si aggiunga che l’odore che ne esce sarà abbastanza forte e sgradevole e, inalato, è senz’altro nocivo per la salute.
Possiamo tollerare l’acquasplash (le docce scozzesi in carrozza), il “salto in basso” (quando il treno ferma fuori dalla banchina) e il “solarium” (le tendine parasole assenti o “avvitate”), ma non questo!
Vi preghiamo pertanto di voler provvedere ad approvvigionare il motore dei treni con modalità rispettose dell’utenza. “Innaffiare” i motori dei treni, non è esattamente come “inaffiare” le piante.
