Riceviamo da Elisa Franchi, portavoce del Comitato Pendolari Pullman Lomellina aderente al nostro Coordinamento, questa preoccupante comunicazione riguardo il trasporto via pullman in Lomellina. Riteniamo che, alla luce dei fatti esposti, sia urgente indire una riunione della Commissione Provinciale Trasporti affinchè le rappresentanze pendolari siano messe al corrente della situazione dei fatti prima che si scateni una vergognosa “guerra fra poveri” per il posto a sedere sul pullman. Riteniamo indecoroso che la Provincia di Pavia, nella persona dell’Assessore Provinciale Gandini, abbia potuto emettere una direttiva “a tradimento” nonostante le ripetute richieste dei Comitati Pendolari e dei cittadini utenti di venire incontro alle esigenze di chi viaggia.
Ieri, 2 settembre 2010, le aziende di trasporto sono state convocate dall’assessore provinciale Gandini per informarli sui futuri tagli ai trasporti, quindi anche ai nostri pullman. Di conseguenza le aziende elimineranno delle corse, nonché procederanno ai prepensionamenti/licenziamenti degli autisti. In particolare:
Corsa Arfea (Garlasco 7,20)
Nell’articolo di oggi su La Provincia Pavese, l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Gandini, respinge la nostra richiesta di posticipare di 10 minuti una delle due corse ARFEA. Prendiamo quindi atto che le tante promesse fatte, i sondaggi, parlare, scrivere, incontrarsi e poi niente di fatto!! Siamo in procinto di elezioni provinciali (aprile 2011) quindi non si vorrà scontentare la minoranza e il pullman seguente STAV si troverà sempre con 20 persone a piedi perchè non verranno fatte salire a bordo.
Posti in piedi
Ho sentito il Dott. Rigoni (Consorzio Lomellina Trasporti e STAV) che conferma l’esistenza di questa nuova direttiva provinciale che parla di “divieto di trasportare persone che rimangono in piedi oltre i brevi tratti”, pare senza specificare il tempo di percorrenza. Arfea lo ha preso alla lettera ed ha deciso di non farci più salire, mettendo addirittura degli anonimi cartelli.
SUL PULLMAN DI QUESTA MATTINA (GROPELLO 7,57) PERO’ IL CARTELLO NON C’ERA!!!
Ho chiesto al consigliere provinciale Invernizzi e qui lo formalizzo, la possibilità di discuterne in sede di Commissione Trasporti in quanto:
- questa regola dei posti in piedi pare penalizzi solo le linee RTI Lomellina in particolar modo gli utenti che salgono a Gropello (Lacchiarella, Giussago voi avete dei problemi in tal senso?)
- questa regola viene applicata da Arfea e formalmente non da STAV, o meglio, a descrizione degli autisti STAV
- i pendolari rischiano di restare a piedi e saranno costretti all’uso costoso e scorretto dell’automobile
Ribadisco che il problema è di tutti e non solo dei pendolari che salgono alle ultime 2 fermate di Gropello; testimonianza è quanto è accaduto alla fine di luglio (mail qui di seguito).
Elisa Franchi – Comitato Pendolari Pullman Lomellina
Leggi qui la email inviata da Elisa a nome del Comitato Pendolari
Da: Franchi, Elisa (MLN-WSW)
Inviato: giovedì 29 luglio 2010 11.20
A: ‘Gloria Radici’; Rigoni Giorgio (E-mail); Bologna ARFEA (E-mail)
Cc: ‘Iolanda Nanni-Coordinamento Provinciale Pendolari
Oggetto: Linea Vigevano-Sale-Pieve del Cairo/Milano
Alla cortese attenzione
Gloria Radici – U.O. Reti & Sistemi Provincia di Pavia
Giorgio Rigoni – Consorzio Lomellina Trasporti e STAV
Simone Bologna – ARFEA
c.c. Iolanda Nanni – Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia
Con la presente desidero segnalare lo spiacevole episodio del quale sono stata testimone, avvenuto ieri sera sul pullman ARFEA Milano/Pieve del Cairo/ Sale delle 19,10.
Probabilmente a causa di un disservizio ferroviario della tratta Milan/Mortara, il pullman STAV delle 18,55 era così stracolmo tanto che il conducente ha rifiutato l’accesso ad alcuni passeggeri che hanno atteso il successivo (Arfea 19,10); peccato che l’autista, vedendo l’elevato numero di utenti, dopo aver contato i posti a sedere (prediligendo coloro che erano diretti a Dorno) e, nonostante le osservazioni degli altri passeggeri, abbia rifiutato l’accesso a 4 persone che hanno dovuto attendere 50 minuti il pullman successivo!
Dietro mia osservazione sono venuta a conoscenza dall’autista che da un paio di mesi le aziende di trasporto hanno ricevuto un allegato denominato A nel quale viene stabilito che per percorrenze superiori ai 15 minuti non è permesso l’accesso agli utenti che restano in piedi aldilà dell’omologazione del mezzo.
Vorrei sottolineare che questo punto è stato a lungo dibattuto nei nostri precedenti incontri, soprattutto durante il Tavolo Tecnico del 27 maggio scorso e per il quale attendevamo una risposta che, sinceramente, avremmo desiderato non arrivasse per vie informali tramite un conducente!
Ritengo inoltre interessante comprendere i criteri che hanno indicato quel tempo di percorrenza (i 15 minuti) ovvero se esiste una normativa al riguardo.
In attesa di un cortese cenno di riscontroporgo distinti saluti
Elisa Franchi
Comitato Pendolari Lomellina
aderente al Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia
Salve,
purtroppo anche io sono un pendolare sulla tratta Garlasco-Milano e sto assistendo “alla conta” dei posti disponibili per evitare i passeggeri in piedi.
Ed ero uno dei “fortunati” che ha trovato un posto a sedere il 29 luglio, e sono seriamente preoccupato per il comportamento delle aziende che gestiscono il trasporto e della provincia pavia che non fa nulla per risolvere i problemi.
Inoltre se i posti a sedere non fossero sufficienti per tutti, cosa succederebbe? è previsto un aumento delle corse (anche se non credo) o qualcuno deve “rinunciare” ad una giornata di lavoro?
Saluti
Davide