Repetita juvant: i pendolari della Pavia-Codogno non mollano!

Dopo i reclami effettuati in data 17 giugno e 19 luglio scorsi dal Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi a supporto dei pendolari della Pavia-Codogno (direttrice 24) abbiamo proseguito il monitoraggio dei treni treni 20277R e 5105R sino al 31 luglio scorso e riscontrato che, rispetto al 15 luglio scorso, la situazione è rimasta invariata.

Leggi qui i precedenti reclami http://www.coordinamentopendolari.it/2010/07/19/reclamo-pendolari-pavia-codogno-la-calura-estiva-non-ferma-le-proteste/e qui http://www.coordinamentopendolari.it/2010/06/17/dopo-stradella-arrivano-le-accese-proteste-dei-pendolari-della-codogno-pavia/.

Ricordiamo che, per uno scherzetto attuato con l’entrata in vigore dell’orario dei treni estivi, i pendolari della Pavia-Codogno che normalmente utilizzavano il treno 20277R (da Milano diretto a Pavia) e la coincidenza da Pavia diretta a Codogno (treno 5105R), sono materialmente impossibilitati – per causa imputabile ai ritardi di Trenitalia – ad utilizzare quest’ultimo treno. E questo “giochetto” comporta loro un notevole disagio, dovendo attendere quasi un’ora per il treno successivo e, di conseguenza, rientrare a casa un’ora più tardi.

Il prospetto qui allegato illustra chiaramente che, nell’arco dell’intero mese di luglio, i pendolari sono riusciti a prendere il treno 5105R SOLO 7 VOLTE, di cui cinque grazie al fatto che il suddetto treno era in ritardo e due volte grazie alla puntualità del 20277R (2 volte in un mese!!!). Facciamo notare che quelle 2 uniche volte in cui il treno 20277 era puntuale, il treno 2661 (diretto a Mantova) che lo precede sul binario 11 della stazione di Milano Lambrate o era in perfetto orario o con un ritardo di 30 minuti.

La situazione è chiaramente insostenibile e Trenitalia non è evidentemente in grado di mantenere le promesse fatte (repetita juvant: con la Vs risposta del 30 giugno 2010 dichiaravate: “Nei prossimi giorni si verificherà la marcia del treno 20277 per ridurre al minimo gli eventuali ritardi”).

I ritardi non sono stati “ridotti al minimo” giacchè il treno 20277R è stato puntuale solo 2 volte nell’arco di un mese. Evidentemente in questo caso “RIDURRE UN RITARDO” con una coincidenza di 4 MINUTI non è sufficiente, qui si tratta di GARANTIRE LA PUNTUALITA’ SEMPRE. Ciò che dovrebbe accadere nella norma se il sistema trasporti gestito da TLN fosse efficiente sarebbe che il treno 20277 fosse in ritardo solo 2 volte al mese!

Preso atto della incapacità di Trenitalia-TLN di garantire il rispetto degli orari, abbiamo inviato un ulteriore reclamo affinchè, a fronte dei continui ritardi del 20277R, sia disposto che il treno 5105R resti in attesa dei pendolari in arrivo da Milano, oppure sia posticipato l’orario di partenza del 5105R di qualche minuto.

Stante l’assenza di un intervento risolutivo a questo disservizio imputabile a Trenitalia, abbiamo avvisato che adiremo tutte le autorità competenti per la tutela del diritto al trasporto efficiente ed ottimizzato e per il risarcimento del danno subito dai pendolari costretti all’arrivo a casa con quasi un’ora di ritardo al giorno.

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari www.coordinamentopendolari.it

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