Vi riportiamo di seguito
l’articolo pubblicato oggi dalla Provincia Pavese, quotidiano locale della provincia di Pavia, che segnala il caso della chiusura della biglietteria di Voghera oggi, domenica 1° agosto e per le prossime domeniche 8 e 15 del mese. Stavolta, l’indignazione è testimoniata direttamente dal personale Trenitalia che, evidentemente, è stufo di non essere messo in
condizioni di garantire un servizio ai cittadini. Un servizio pubblico definito essenziale! A cosa dobbiamo abituarci ancora? A rassegnarci a non fare più biglietti nelle domeniche d’agosto perchè si presume che tutta Italia sia in vacanza e non necessiti di spostarsi coi treni? Chi rimane in città a lavorare (e siamo tanti), come può essere messo in condizione di rinnovare l’abbonamento del treno (i pendolari, ad esempio: oggi era l’ultimo giorno utile per farlo). Chi desidera semplicemente un servizio dovuto anche nei giorni festivi e non è in possesso di un computer per acquistare il biglietto on-line, o di una carta di credito, come deve comportarsi? Rinunciare a viaggiare? salire senza biglietto e PAGARE UN’INGIUSTA MULTA che serva a rimpinguare le casse di Trenitalia/RFI? Inoltre, stiamo parlando della stazione di Voghera, non di quella di un paesino sperduto fra i bricchi: Voghera è infatti un importante snodo sulla direttrice Milano-Genova e verso la riviera romagnola.
Abbiamo sporto reclamo, anche alla luce del fatto che abbiamo visto denunciare Elisa, una pendolare di Bressana Bottarone, onesta lavoratrice e madre di famiglia, per occupazione dei binari lo scorso 24 giugno e per interruzione di pubblico servizio, quando poi è l’azienda stessa RFI a “legalizzare” l’interruzione di pubblico servizio affiggendo manifesti che avvisano della chiusura della biglietteria in date calde di esodo e controesodo? Due pesi e due misure: questo è inaccettabile!
Noi UTENTI, cittadini e pendolari non siamo disposti a tollerare oltre questi continui atteggiamenti vessatori nei nostri confronti che si protraggono ormai da molti mesi in varie stazioni del nostro territorio e che ledono il nostro diritto al servizio di trasporto pubblico.
Abbiamo quindi invitato Trenitalia/RFI a provvedere nell’immediato alla sostituzione del personale di biglietteria mancante o all’implementazione dello stesso ed a ripristinare l’apertura di detta biglietteria nelle domeniche dell’8 e 15 agosto quanto meno limitatamente a fasce orarie di mezza giornata.
In mancanza di ciò, sarà nostra cura attivare tutti i canali istituzionali e giudiziari preposti per ottenere il risarcimento del danno subito dai cittadini. Stiamo costituendo un pool di avvocati a disposizione del Coordinamento Provinciale Pendolari che si attiverà alla fine di settembre. Vediamo se nel frattempo qualcosa si muove… altrimenti passeremo direttamente alle vie giudiziarie!
Iolanda Nanni
Coordinamento Provinciale Pendolari
www.coordinamentopendolari.it
Dalla Provincia Pavese del 1° agosto 2010
Chiude lo sportello, protestano i viaggiatori
«Una decisione priva di senso nei giorni dell’esodo per le vacanze estive Il
blocco del turn over ha ridotto il personale»
VOGHERA. «Arriva il periodo dei grandi esodi estivi e Trenitalia che fa? Chiude
la biglietteria della stazione di Voghera nei giorni più critici». A parlare è
un viaggiatore, che ieri mattina era in coda da oltre mezz’ora per acquistare i
biglietti del treno per andare al mare in Puglia. «Vista la chiusura
programmata, ho dovuto prendere un giorno di ferie solo per comprare i
biglietti».
«Per fortuna – prosegue il viaggiatore – Ho saputo della chiusura in tempo.
Altrimenti mi sarei presentato domani (oggi per chi legge, ndr) con le valigie,
ma senza poter partire».
Nei giorni scorsi nei locali della biglietteria sono stati affissi degli avvisi
alla clientela che annunciano la chiusura programmata degli sportelli nei giorni
più «caldi» se si parla di esodo e controesodo. La biglietteria di Voghera
rimarrà chiusa oggi, domenica 1 agosto, e poi domenica 8 e domenica 15 agosto.
«Una scelta scellerata – afferma un dipendente di Trenitalia che vuole mantenere
l’anonimato perchè teme sanzioni disciplinari – E’ una decisione che non tiene
conto nè delle condizioni di lavoro nè delle esigenze della clientela. La
biglietteria sarà chiusa per tutta la giornata: la gravità della cosa e i disagi
per la clientela sono evidenti. In estate ogni domenica la biglietteria
vogherese emette tra gli 800 e i 1000 biglietti, quasi tutti per località
distanti come la riviera ligure o romagnola. Chi li venderà con gli sportelli
chiusi? Chi ha pensato ai disagi di chi non sa nulla della chiusura e si
presenterà in stazione per fare il biglietto poco prima di partire? Un tempo qui
a Voghera la biglietteria era quasi sempre aperta e c’erano anche quelle
automatiche: due all’esterno, per le tratte regionali, e due all’interno per i
viaggi più lunghi. Dopo innumerevoli vandalismi e furti le biglietterie esterne
sono state chiuse. E’ rimasta soltanto una macchina al coperto, che funziona
solo con le carte di credito proprio per evitare furti: ma in questo modo viene
penalizzata la clientela anziana, che ha poca dimestichezza con questi
strumenti».
Ma perchè queste chiusure? «In quell’ufficio c’è il blocco di fatto del turn
over. Negli ultimi due anni sono andati in pensione tre dipendenti, che non sono
stati sostituiti. Ormai sono rimasti in cinque a coprire tutti i turni: fino a
poco tempo fa erano quasi il triplo. La cosa paradossale è che – a quanto pare -
Trenitalia fa queste chiusure provvisorie a Voghera e Pavia per recuperare
personale da inviare in prestito alla biglietteria di Milano: che è messa ancora
peggio».
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