Pendolari pullman della Lomellina: mala tempora currunt!

September 3rd, 2010

Riceviamo da Elisa Franchi, portavoce del Comitato Pendolari Pullman Lomellina aderente al nostro Coordinamento, questa preoccupante comunicazione riguardo il trasporto via pullman in Lomellina. Riteniamo che, alla luce dei fatti esposti, sia urgente indire una riunione della Commissione Provinciale Trasporti affinchè le rappresentanze pendolari siano messe al corrente della situazione dei fatti prima che si scateni una vergognosa “guerra fra poveri” per il posto a sedere sul pullman. Riteniamo indecoroso che la Provincia di Pavia, nella persona dell’Assessore Provinciale Gandini, abbia potuto emettere una direttiva “a tradimento” nonostante le ripetute richieste dei Comitati Pendolari e dei cittadini utenti di venire incontro alle esigenze di chi viaggia.

Ieri, 2 settembre 2010, le aziende di trasporto sono state convocate dall’assessore provinciale Gandini per informarli sui futuri tagli ai trasporti, quindi anche ai nostri pullman. Di conseguenza le aziende elimineranno delle corse, nonché procederanno ai prepensionamenti/licenziamenti degli autisti. In particolare:

Corsa Arfea (Garlasco 7,20)

Nell’articolo di oggi su La Provincia Pavese, l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Gandini, respinge la nostra richiesta di posticipare di 10 minuti una delle due corse ARFEA. Prendiamo quindi atto che le tante promesse fatte, i sondaggi, parlare, scrivere, incontrarsi e poi niente di fatto!! Siamo in procinto di elezioni provinciali (aprile 2011) quindi non si vorrà scontentare la minoranza e il pullman seguente STAV si troverà sempre con 20 persone a piedi perchè non verranno fatte salire a bordo.

Posti in piedi

Ho sentito il Dott. Rigoni (Consorzio Lomellina Trasporti e STAV) che conferma l’esistenza di questa nuova direttiva provinciale che parla di “divieto di trasportare persone che rimangono in piedi oltre i brevi tratti”, pare senza specificare il tempo di percorrenza. Arfea lo ha preso alla lettera ed ha deciso di non farci più salire, mettendo addirittura degli anonimi cartelli.

SUL PULLMAN DI QUESTA MATTINA (GROPELLO 7,57) PERO’ IL CARTELLO NON C’ERA!!!

Ho chiesto al consigliere provinciale Invernizzi e qui lo formalizzo, la possibilità di discuterne in sede di Commissione Trasporti in quanto:

  • questa regola dei posti in piedi pare penalizzi solo le linee RTI Lomellina in particolar modo gli utenti che salgono a Gropello (Lacchiarella, Giussago voi avete dei problemi in tal senso?)
  • questa regola viene applicata da Arfea e formalmente non da STAV, o meglio, a descrizione degli autisti STAV
  • i pendolari rischiano di restare a piedi e saranno costretti all’uso costoso e scorretto dell’automobile

Ribadisco che il problema è di tutti e non solo dei pendolari che salgono alle ultime 2 fermate di Gropello; testimonianza è quanto è accaduto alla fine di luglio (mail qui di seguito).

Elisa Franchi – Comitato Pendolari Pullman Lomellina

Leggi qui la email inviata da Elisa a nome del Comitato Pendolari Read the rest of this entry »

Problema sicurezza nelle stazioni

August 25th, 2010
Abbiamo inoltrato a Trenitalia ed alle Istituzioni (Provincia, Comune di Pavia e Regione Lombardia) un reclamo relativamente all”aggressione subita da una giovane donna alla stazione di Pavia di Porta Garibaldi situata sulla Pavia-Codogno, una struttura coperta in condizioni penose dove ci si può sedere.
Da tempo denunciamo, anche a livello locale (provincia di Pavia), la scarsa attenzione riservata al problema della sicurezza nelle stazioni. Mentre si potenziano i controlli mediante telecamere di sicurezza nel centro delle città, nulla si fa per le zone adiacenti alle stazioni. Più volte, infatti, abbiamo richiesto anche all’Assessore alla mobilità Bobbio Pallavicini di dotare il piazzale stazione di Pavia di almeno una telecamera di sicurezza e di maggiori controlli all’interno di quelle stazioni (presidiate e non) che, specialmente (ma non solo) durante le fasce notturne, sono soggette al bivacco di persone di dubbia moralità e le cui intenzioni possono spesso, complice l’assenza di controlli, sfociare in aggressioni e violenze a danno dei cittadini, nonchè furti e rapine.
Da anni a questa parte, infatti, molte stazioni ed adiacenti piazzali, si sono trasformate in luoghi in cui, soprattutto le donne, possono essere vittime e facili prede di molestie e violenze. Alla luce di quanto di recente accaduto presso la Stazione di Porta Garibaldi, vi preghiamo (Istituzioni regionali, provinciali e comunali qui in copia, nonchè responsabili di Trenitalia) di prendere provvedimenti affinchè questi deprecabili fatti non debbano più avvenire.
Chiediamo un riscontro urgente all’Assessore comunale alla mobilità Bobbio Pallavicini sul posizionamento di telecamere di sicurezza sul piazzale stazione e maggiori controlli all’interno della stessa, chiediamo alla Provincia di Pavia, nella persona dell’Assessore ai trasporti Gandini, di convocare al più presto un tavolo con la Regione Lombardia sul trasporto ferroviario e lo stato delle stazioni locali, deliberato con mozione votata all’unanimità (DELIBERAZIONE N. 20 – PROT. 4684), della quale convocazione – a oggi e trascorsi già oltre 3 mesi dall’approvazione della delibera – non abbiamo avuto più alcuna notizia. Noi non dimentichiamo e non molliamo!

Cordiali saluti.
Iolanda Nanni
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
www.coordinamentopendolari.it

Leggi l’articolo qui Read the rest of this entry »

Il danno e la beffa: le multe ingiuste comminate ai pendolari

August 12th, 2010
A proposito di multe comminate ingiustamente e di vessazioni ai pendolari della nostra provincia, riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di due pendolari pavesi che, a causa dei cronici ritardi sulla linea Pavia-Milano, decidono di salire sul treno intercity 652 delle 7.51 la mattina del 16 luglio scorso senza essere munite di supplemento rapido. Ricordiamo che abbiamo inviato a Trenitalia/RFI/Regione Lombardia oltre 140 firme raccolte per i disagi subiti dai cronici ritardi degli intercity senza aver a tutt’oggi avuto alcun riscontro! (leggete qui: http://www.coordinamentopendolari.it/2010/07/23/raccolta-firme-a-pavia-per-cronici-ritardi-treni/ )

Spett.le Coordinamento Provinciale Pendolari,

siamo due giovani pendolari, della tratta Pavia-Milano che, tutti i mesi viaggiano con regolare abbonamento mensile regionale e che, in data 16/07/2010, ritengono di essere state ingiustamente multate.

Dall’entrata in vigore del nuovo orario estivo dei treni, infatti, si verifica uno spiacevole inconveniente, che consiste nel ritardo, ormai  cronico, del treno regionale proveniente da Asti e diretto a Milano Centrale. Si specifica che il suddetto treno, 2514R, viene annunciano in stazione a Pavia come il treno proveniente da Asti delle 07:59.

Orbene, a causa del ritardo, le cui cause a tutt’oggi rimangono sconosciute, che accumula  il treno Intercity, che precede il nostro unico mezzo di trasporto per recarci al lavoro, subiamo tutti i giorni dei forti disagi.

Nella fattispecie l’IC 652 delle 7:51 ha sempre dai 10 ai 15 minuti di ritardo.

Il giorno 16/07/2010 io e la mia collega, ormai stufe del servizio riservatoci, abbiamo deciso di salire sul treno Intercity, visto che, il medesimo si trovava sul binario proprio all’ora in cui avrebbe dovuto trovarsi il nostro, ossia alle 08:01.

Per non arrecare alcun disturbo ai passeggeri dell’ IC, abbiamo sostato, in piedi, nel corridoio fra due vagoni.

Giunte a Milano Rogoredo, il controllore ci ha chiesto di  mostrare il biglietto. Prontamente abbiamo presentato il documento di viaggio (abbonamento mensile), ma poiché non eravamo munite di supplemento IC siamo state invitate a sborsare ulteriori 11 euro a testa.

A seguito delle nostre educate rimostranze, relative al fatto che il ritardo è cronico e sempre superiore ai 10 minuti, il pubblico ufficiale ci ha risposto che 10 minuti sono “minuti di crociera” ossia i minuti occorrenti per la discesa e la salita dei passeggeri dal convoglio.

Benché gli avessimo chiesto se, per caso, vi fossero dei lavori  sulla linea ferroviaria, che causano il continuo ritardo, ci è stata negata la sussistenza di tali problemi.

Cortesemente, il controllore ci ha consigliato di fare un abbonamento Intercity o, altrimenti, di fare il supplemento in stazione, visto il notevole risparmio che ne trarremmo. Tale supplemento ha, infatti il costo giornaliero di tre euro.

Alla nostra eccezione che risulta impossibile munirsi di tale biglietto a causa delle chilometriche code in biglietteria e per il fatto che lo sportello automatico non  eroga tale integrazione, il pubblico ufficiale ha alzato le spalle e ci ha candidamente risposto: “anche questo è vero”.

Nonostante ciò, ci è stato mostrato l’apparecchio elettronico per il pagamento tramite  bancomat e abbiamo pagato. Si precisa che, in caso di puntuale arrivo del nostro treno (2514), non saremmo salite su un treno di categoria superiore senza biglietto integrativo e che siamo state costrette a ciò dal fatto che tutti i minuti di ritardo ci creano problemi sul posto di lavoro.

Sperando che, per il futuro, le Ferrovie siano più attente e rispettose nei confronti degli utenti del servizio, ringraziamo per l’attenzione riservataci e porgiamo distinti saluti.

Acquaintreno: il nuovo servizio (gratuito!) di TRENITALIA per combattere la calura estiva sui treni pendolari

August 5th, 2010
Amici pendolari,
segnaliamo un nuovo stupefacente servizio di Trenitalia-TLN per i treni pendolari: si chiama “acquaintreno Trenitalia” e consente ai pendolari accaldati di rinfrescarsi il proprio “lato B” direttamente sui sedili: utile ed economico rimedio per combattere la calura estiva che non comporta sprechi energetici ed è compatibile con l’ambiente! Altro che condizionatori!
Stamattina infatti il treno 2180 proveniente da Arquata Scrivia e diretto a Milano, è arrivato alla stazione di Voghera con quasi tutti i sedili zuppi d’acqua al piano di sopra (vedi foto) ed anche al piano di sotto la situazione non era migliore!

Carrozze allagate, sedili impregnati d’acqua, ecco come viaggiamo! Ci domandiamo a cosa serva spendere centinaia di migliaia di euro per il rivestimento interno dei sedili, quando poi evidentemente questi treni vengono lasciati in depositi sotto le stelle e con i finestrini rigorosamente aperti!

Ecco così che, al primo temporale estivo, noi pendolari ci troviamo a viaggiare in carrozze con sedili inservibili e pregne di umidità. Ma in fondo di che ci lamentiamo? E’ tutto gratis, compreso nell’abbonamento. Ringraziamo Trenitalia per il nuovo servizio!

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

Per segnalazioni: info@coordinamentopendolari.it

Rapporto sulla MILANO-MORTARA: non c’è tregua per i pendolari ma noi non molliamo!

August 3rd, 2010

Pubblichiamo di seguito un interessante rapporto sullo stato del servizio della Milano-Mortara nel mese di luglio 2010, redatto da un coscienzioso pendolare della Milano-Mortara, Stefano, iscritto al nostro Coordinamento Provinciale Pendolari.  Poiché è il settimo rapporto che Stefano invia agli organi competenti della Regione Lombardia, di Trenitalia-TLN ed RFI senza riscontro alcuno, re- inoltriamo detto  rapporto, anche a nome del nostro Coordinamento, a Regione Lombardia, Trenitalia/TLN/RFI ed attendiamo un dovuto e pronto riscontro. La situazione è davvero inaccettabile.
Rapporto dei disagi sulla linea ferroviaria Milano – Mortara – Alessandria – Luglio 2010

Sono un pendolare della linea ferroviaria Milano – Mortara – Alessandria, abito a Gravellona Lomellina (piccolo paese a circa 5 km da Vigevano) e, da circa 10 anni, mi reco tutti i giorni a Milano, ora per lavorare e prima per frequentare l’Università.

Ho deciso di mandarvi MENSILMENTE queste relazioni sullo STATO del servizio della linea Milano – Mortara – Alessandria, in cui ho cercato di riassumere i disagi sopportati, insieme a migliaia di altri pendolari ferroviari, per recarmi o tornare dal lavoro. Tutti i reclami sono stati segnalati anche a Trenitalia/RFI tramite il sito web: i Codici Reclamo sono quelli assegnati dal sito www.trenitalia.com

Dato che questa e’ la mia settima relazione sullo stato del servizio, mi permetto, oltre che rinnovarVi (per la TERZA volta) la proposta di costituzione di una commissione di studio del problema (che dovrà coinvolgere pendolari della Milano – Mortara – Alessandria e gli enti locali coinvolti: comuni, provincie e regioni) composta da persone qualificate ma soprattutto competenti, e con poteri vincolanti, proposta già avanzata più volte e da parecchio tempo addietro, di richiedere per lo meno un segno di avvenuta ricezione, visto che a parte poche realtà comunali ed alcune testate giornalistiche locali non mi è stato dato ALCUN segno di attenzione (fatto che parla da sé circa l’attenzione riservata ad un aspetto importante come il trasporto pubblico).

Per notizie in tempo reale invito (chi interessato) a verificare le segnalazioni alla pagina http://www.coordinamentopendolari.it/segnalazioni.php

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Relazione 1 – 31 luglio 2010, allegata:

01/07/2010                Codice Reclamo: 100701U787
R10324 (Vigevano 7.04 – Milano p.ta Genova 7.42):
arriva alla stazione di Milano p.ta Genova alle 7.47 circa, con 5′ di ritardo Read the rest of this entry »

Repetita juvant: i pendolari della Pavia-Codogno non mollano!

August 3rd, 2010

Dopo i reclami effettuati in data 17 giugno e 19 luglio scorsi dal Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi a supporto dei pendolari della Pavia-Codogno (direttrice 24) abbiamo proseguito il monitoraggio dei treni treni 20277R e 5105R sino al 31 luglio scorso e riscontrato che, rispetto al 15 luglio scorso, la situazione è rimasta invariata.

Leggi qui i precedenti reclami http://www.coordinamentopendolari.it/2010/07/19/reclamo-pendolari-pavia-codogno-la-calura-estiva-non-ferma-le-proteste/e qui http://www.coordinamentopendolari.it/2010/06/17/dopo-stradella-arrivano-le-accese-proteste-dei-pendolari-della-codogno-pavia/.

Ricordiamo che, per uno scherzetto attuato con l’entrata in vigore dell’orario dei treni estivi, i pendolari della Pavia-Codogno che normalmente utilizzavano il treno 20277R (da Milano diretto a Pavia) e la coincidenza da Pavia diretta a Codogno (treno 5105R), sono materialmente impossibilitati – per causa imputabile ai ritardi di Trenitalia – ad utilizzare quest’ultimo treno. E questo “giochetto” comporta loro un notevole disagio, dovendo attendere quasi un’ora per il treno successivo e, di conseguenza, rientrare a casa un’ora più tardi.

Il prospetto qui allegato illustra chiaramente che, nell’arco dell’intero mese di luglio, i pendolari sono riusciti a prendere il treno 5105R SOLO 7 VOLTE, di cui cinque grazie al fatto che il suddetto treno era in ritardo e due volte grazie alla puntualità del 20277R (2 volte in un mese!!!). Facciamo notare che quelle 2 uniche volte in cui il treno 20277 era puntuale, il treno 2661 (diretto a Mantova) che lo precede sul binario 11 della stazione di Milano Lambrate o era in perfetto orario o con un ritardo di 30 minuti.

La situazione è chiaramente insostenibile e Trenitalia non è evidentemente in grado di mantenere le promesse fatte (repetita juvant: con la Vs risposta del 30 giugno 2010 dichiaravate: “Nei prossimi giorni si verificherà la marcia del treno 20277 per ridurre al minimo gli eventuali ritardi”).

I ritardi non sono stati “ridotti al minimo” giacchè il treno 20277R è stato puntuale solo 2 volte nell’arco di un mese. Evidentemente in questo caso “RIDURRE UN RITARDO” con una coincidenza di 4 MINUTI non è sufficiente, qui si tratta di GARANTIRE LA PUNTUALITA’ SEMPRE. Ciò che dovrebbe accadere nella norma se il sistema trasporti gestito da TLN fosse efficiente sarebbe che il treno 20277 fosse in ritardo solo 2 volte al mese!

Preso atto della incapacità di Trenitalia-TLN di garantire il rispetto degli orari, abbiamo inviato un ulteriore reclamo affinchè, a fronte dei continui ritardi del 20277R, sia disposto che il treno 5105R resti in attesa dei pendolari in arrivo da Milano, oppure sia posticipato l’orario di partenza del 5105R di qualche minuto.

Stante l’assenza di un intervento risolutivo a questo disservizio imputabile a Trenitalia, abbiamo avvisato che adiremo tutte le autorità competenti per la tutela del diritto al trasporto efficiente ed ottimizzato e per il risarcimento del danno subito dai pendolari costretti all’arrivo a casa con quasi un’ora di ritardo al giorno.

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari www.coordinamentopendolari.it

Voghera biglietteria chiusa: la risposta di Trenitalia

August 2nd, 2010

A seguito del reclamo sporto dal Coordinamento Provinciale Pendolari, riceviamo oggi 2 agosto la risposta di Trenitalia che qui pubblichiamo. A seguito di queste dichiarazioni, si evince che la biglietteria di Voghera rientra in quelle cosiddette a “Lunga Percorrenza” gestite dal servizio nazionale. Pertanto,  a maggior ragione, ne risulta incomprensibile la chiusura in periodi caldi di spostamenti via treno dei cittadini. Abbiamo sollecitato il Direttore di Trenitalia ed i responsabili di RFI a darci un riscontro e dare seguito alla nostra richiesta di ripristino dell’apertura della biglietteria di Voghera.

Gentile Sig.ra Nanni,

la biglietteria di Voghera, come alcune altre biglietterie in Lombardia (Milano Centrale, Garibaldi, Lambrate, Rogoredo, Monza, Como, Gallarate, Pavia, Voghera, Lodi, Brescia, Bergamo), è gestita dalla Divisione “Lunga Percorrenza” di Trenitalia. Le restanti, invece, sono sotto la responsabilità del servizio regionale e su quelle sono nelle condizioni di poter rispondere, tutte le volte in cui si registrano disservizi.

Non essendo, quindi, quella di Voghera una gestione sotto la mia responsabilità e trattandosi di un tema che merita la conoscenza puntuale del contesto, non posso esprimere alcuna replica a quanto da Lei rappresentato e apparso sulla stampa.

Farò ad ogni modo pervenire la Sua mail.

Buona giornata

Tiziana

Trenitalia – Le Nord s.r.l.

Ramo Operativo Trenitalia Commerciale

Responsabile

Stavolta tocca a Voghera: se questa NON è interruzione di pubblico servizio…

August 1st, 2010

Vi riportiamo di seguito l’articolo pubblicato oggi dalla Provincia Pavese, quotidiano locale della provincia di Pavia, che segnala il caso della chiusura della biglietteria di Voghera oggi, domenica 1° agosto e per le prossime domeniche 8 e 15 del mese. Stavolta, l’indignazione è testimoniata direttamente dal personale Trenitalia che, evidentemente, è stufo di non essere messo in
condizioni di garantire un servizio ai cittadini. Un servizio pubblico definito essenziale! A cosa dobbiamo abituarci ancora? A rassegnarci a non fare più biglietti nelle domeniche d’agosto perchè si presume che tutta Italia sia in vacanza e non necessiti di spostarsi coi treni? Chi rimane in città a lavorare (e siamo tanti), come può essere messo in condizione di rinnovare l’abbonamento del treno (i pendolari, ad esempio: oggi era l’ultimo giorno utile per farlo). Chi desidera semplicemente un servizio dovuto anche nei giorni festivi e non è in possesso di un computer per acquistare il biglietto on-line, o di una carta di credito, come deve comportarsi? Rinunciare a viaggiare? salire senza biglietto e PAGARE UN’INGIUSTA MULTA che serva a rimpinguare le casse di Trenitalia/RFI? Inoltre, stiamo parlando della stazione di Voghera, non di quella di un paesino sperduto fra i bricchi: Voghera è infatti un importante snodo sulla direttrice Milano-Genova e verso la riviera romagnola.
Abbiamo sporto reclamo, anche alla luce del fatto che abbiamo visto denunciare Elisa, una pendolare di Bressana Bottarone, onesta lavoratrice e madre di famiglia, per occupazione dei binari lo scorso 24 giugno e per interruzione di pubblico servizio, quando poi è l’azienda stessa RFI a “legalizzare” l’interruzione di pubblico servizio affiggendo manifesti che avvisano della chiusura della biglietteria in date calde di esodo e controesodo? Due pesi e due misure: questo è inaccettabile!

Noi UTENTI, cittadini e pendolari non siamo disposti a tollerare oltre questi continui atteggiamenti vessatori nei nostri confronti che si protraggono ormai da molti mesi in varie stazioni del nostro territorio e che ledono il nostro diritto al servizio di trasporto pubblico.
Abbiamo quindi invitato Trenitalia/RFI  a provvedere nell’immediato alla sostituzione del personale di biglietteria mancante o all’implementazione dello stesso ed a ripristinare l’apertura di detta biglietteria nelle domeniche dell’8 e 15 agosto quanto meno limitatamente a fasce orarie di mezza giornata.
In mancanza di ciò, sarà nostra cura attivare tutti i canali istituzionali e giudiziari preposti per ottenere il risarcimento del danno subito dai cittadini. Stiamo costituendo un pool di avvocati a disposizione del Coordinamento Provinciale Pendolari che si attiverà alla fine di settembre. Vediamo se nel frattempo qualcosa si muove… altrimenti passeremo direttamente alle vie giudiziarie!

Iolanda Nanni
Coordinamento Provinciale Pendolari
www.coordinamentopendolari.it

Dalla Provincia Pavese del 1° agosto 2010

Chiude lo sportello, protestano i viaggiatori
«Una decisione priva di senso nei giorni dell’esodo per le vacanze estive Il
blocco del turn over ha ridotto il personale»

VOGHERA. «Arriva il periodo dei grandi esodi estivi e Trenitalia che fa? Chiude
la biglietteria della stazione di Voghera nei giorni più critici». A parlare è
un viaggiatore, che ieri mattina era in coda da oltre mezz’ora per acquistare i
biglietti del treno per andare al mare in Puglia. «Vista la chiusura
programmata, ho dovuto prendere un giorno di ferie solo per comprare i
biglietti».
«Per fortuna – prosegue il viaggiatore – Ho saputo della chiusura in tempo.
Altrimenti mi sarei presentato domani (oggi per chi legge, ndr) con le valigie,
ma senza poter partire».
Nei giorni scorsi nei locali della biglietteria sono stati affissi degli avvisi
alla clientela che annunciano la chiusura programmata degli sportelli nei giorni
più «caldi» se si parla di esodo e controesodo. La biglietteria di Voghera
rimarrà chiusa oggi, domenica 1 agosto, e poi domenica 8 e domenica 15 agosto.
«Una scelta scellerata – afferma un dipendente di Trenitalia che vuole mantenere
l’anonimato perchè teme sanzioni disciplinari – E’ una decisione che non tiene
conto nè delle condizioni di lavoro nè delle esigenze della clientela. La
biglietteria sarà chiusa per tutta la giornata: la gravità della cosa e i disagi
per la clientela sono evidenti. In estate ogni domenica la biglietteria
vogherese emette tra gli 800 e i 1000 biglietti, quasi tutti per località
distanti come la riviera ligure o romagnola. Chi li venderà con gli sportelli
chiusi? Chi ha pensato ai disagi di chi non sa nulla della chiusura e si
presenterà in stazione per fare il biglietto poco prima di partire? Un tempo qui
a Voghera la biglietteria era quasi sempre aperta e c’erano anche quelle
automatiche: due all’esterno, per le tratte regionali, e due all’interno per i
viaggi più lunghi. Dopo innumerevoli vandalismi e furti le biglietterie esterne
sono state chiuse. E’ rimasta soltanto una macchina al coperto, che funziona
solo con le carte di credito proprio per evitare furti: ma in questo modo viene
penalizzata la clientela anziana, che ha poca dimestichezza con questi
strumenti».
Ma perchè queste chiusure? «In quell’ufficio c’è il blocco di fatto del turn
over. Negli ultimi due anni sono andati in pensione tre dipendenti, che non sono
stati sostituiti. Ormai sono rimasti in cinque a coprire tutti i turni: fino a
poco tempo fa erano quasi il triplo. La cosa paradossale è che – a quanto pare -
Trenitalia fa queste chiusure provvisorie a Voghera e Pavia per recuperare
personale da inviare in prestito alla biglietteria di Milano: che è messa ancora
peggio».

28 luglio 2010: altra data micidiale per la Milano-Mortara

July 30th, 2010
Un’altra giornata da dimenticare per i pendolari della Milano-Mortara. Un’altra giornata in cui il rientro a casa diventa una chimera a causa dei disservizi di Trenitalia/TLN/RFI che, ancora una volta, a fronte di un guasto alla linea elettrica, non sopperiscono con informazione puntuale e trasparente sui monitor e mediante altoparlanti ed indicazione tempestiva di mezzi sostitutivi per consentire il trasporto in tempi ottimizzati dei pendolari della linea diretti – di rientro dal lavoro – alle loro città di destinazione.

Dalle ore 17.20 alle ore 19.00 la linea elettrica si e’ guastata (probabilmente fra S.Cristoforo e P.ta Genova, non ci è dato sapere con certezza!). I monitor si sono spenti e gli altoparlanti continuavano a ripetere avvisi “non correlati alla situazione”, finche’ il sistema automatico degli altoparlanti e’ stato del tutto disattivato. Nel mentre, personale TLN/RFI ha parlato  “in via ufficiosa” del guasto alla linea elettrica, per la cui riparazione “…ci potrebbero volere anche 6 ore…” oltre al tempo per reperire gli operai. Questo accadeva mentre molti pendolari di Vigevano si dirigevano di corsa a Famagosta M2 per sperare di prendere l’autobus STAV, quelli di Abbiategrasso a Romolo M2 per il bus ATM  e gli altoparlanti consigliavano i mortaresi di prendere il treno in partenza da Centrale per Novara delle 18.46.
Improvvisamente, verso le 18.45, gli altoparlanti avvisavano che sarebbe partito il treno delle 17.40 in ritardo di oltre 1 ora. Dopo avere avuto la conferma dal capostazione e da altro personale di TLN/RFI i pendolari lasciavano la stazione di Milano alle 19 circa (!!!), per arrivare a Vigevano alle 19.40. Il tempo necessario per partire da Milano ed arrivare a Roma con l’Alta Velocità!

I monitor e gli autoparlanti erano ‘impazziti’ perchè (come ci ha spiegato un’addetta FS) sono uno strumenti automatizzati e finchè non vengono sbloccati manualmente, continuano a dare indicazioni errate, tra cui – inizialmente – le soppressioni dei treni a catena. Chi deve occuparsi dei sistemi informativi in caso di emergenza dov’era? Inoltre, ci hanno spiegato che preferivano, per un discorso di logistica, far partire i treni con 80 e più minuti di ritardo piuttosto che dichiararli soppressi, cosa che evidentemente avrebbe riservato all’azienda di trasporti delle penali ben più maggiori?
Siamo indignati dalla vergognosa gestione di queste emergenze che ogni volta causano danni non risarciti a tutti i pendolari. Chiediamo servizi informativi efficienti ed immediati per consentire a noi tutti di poterci organizzare il rientro a casa con mezzi alternativi e chiediamo alla Regione che, in questi casi, si attivino dei bonus a risarcimento dei danni subiti dai pendolari per il rientro a casa tardivo ed in condizioni di assoluta precarietà.

Raccolta firme a Pavia per cronici ritardi treni

July 23rd, 2010

In data 28 giugno scorso, il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha raccolto oltre 130 firme di pendolari abituali della direttrice 22 e 23 a supporto della nostra richiesta riguardante i gravi e cronici ritardi dei treni Intercity 652 (con partenza da Pavia ore 7.51) e Regionale 2514 (con partenza da Pavia ore 8.01). Abbiamo infatti riscontrato e documentato che, dall’entrata in vigore del nuovo orario dei treni (14 giugno scorso) a oggi, il treno Intercity 652 non riesce più a rispettare la puntualità nell’arrivo a Pavia, causando ritardi a catena dei treni successivi 2514 e 20258 diretti a Milano.

Abbiamo appreso dai pendolari di Bressana Bottarone che il Regionale 2514 arriva puntuale nella stazione di Bressana dove è viene obbligato a restare in sosta (sul binario 6) per attendere l’arrivo dell’Intercity 652 costantemente in ritardo.

Chiediamo a Trenitalia (in copia Reg. Lombardia e agli enti locali: Comune di Pavia e Provincia che invitiamo a supportarci in questa nostra iniziativa) che, in costanza di questo grave disservizio, vogliate risolvere il problema come segue:

- in via prioritaria, adottando un sistema di inversione delle precedenze: il treno 2514 in arrivo puntuale a Bressana Bottarone deve proseguire regolarmente la sua corsa fino a Pavia e Milano (passando davanti all’IC652 perennemente in ritardo), rispettando la puntualità e garantendo un servizio efficiente ai pendolari che lo utilizzano;

- in via secondaria, o nell’impossibilità dell’inversione delle precedenze, vogliate consentire con un comunicato scritto pubblicato sul Vs sito o autorizzazione rilasciata per iscritto a questo Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi affinchè tutti i pendolari della stazione di Pavia possano salire sul treno IC652 in ritardo, senza essere muniti di supplemento rapido, nell’impossibilità di poter garantire loro la puntualità dei successivi treni 2514 e 20258 e dunque di arrivare in tempo sui luoghi di studio e di lavoro.

Chiediamo infine che i servizi informativi presso le stazioni siano resi immediati ed efficienti, poichè accade di frequente che i ritardi non vengano tempestivamente segnalati sui monitor della stazione, nè annunciati tramite messaggi sonori. Inutile ricordare che, per coloro che viaggiano per lavoro, è fondamentale essere tempestivamente informati del ritardo (anche minimo) di un treno, ciò al fine di consentire all’utenza di poter scegliere nell’immediato soluzioni alternative.

A supporto del grave disservizio da Voi creato a noi pendolari, abbiamo allegato a Trenitalia ed alla Regione Lombardia i monitoraggi raccolti sulla nostra piattaforma http://www.coordinamentopendolari.it/segnalazioni.php
Inoltre, abbiamo allegato firme raccolte al binario 3 della stazione di Pavia dei pendolari aderenti all’iniziativa.

Restiamo in attesa di un pronto riscontro e non molliamo!

Comitato Provinciale Pendolari
www.coordinamentopendolari.it