Resoconto dell’incontro in Regione Lombardia del 16 Maggio 2013.

May 17th, 2013

Cari pendolari, vorremmo informavi circa l’esito del tavolo regionale sui trasporti ferroviari per il quadrante sud che si è tenuto presso la sede di Regione Lombardia il 16 Maggio 2013.

Premesso che a questi tavoli c’è la partecipazione anche di altri comitati pendolari lombardi facenti parte del quadrante sud, considerando i numerosi interventi ed il poco tempo disponibile riservato ad ognuno per illustrare le varie istanze pendolari, abbiamo mandato con una settimana di anticipo una relazione contenente le istanze con le maggiori criticità delle 9 direttrici di cui il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi si occupa.

Ecco i link per accedere alle relazioni tecniche inviate in Regione Lombardia:

In sintesi abbiamo chiesto sia a Regione Lombardia che a Trenord ed RFI di riprendere l’impegno a stabilire dei tavoli ad hoc, specifici in modo da poter trattare tutte le varie tematiche affrontandole con il giusto tempo che ognuna di esse merita; c’è stata la volontà manifestata sia dalla Regione che di Trenord a riprendere questi incontri periodici in modo da poter discutere sia delle questioni più urgenti, come quelle che invece si trascinano da diverso tempo senza ancor aver trovato una valida soluzione. Nelle prossime settimane Trenord dovrebbe informarci della disponibilità e le modalità con cui poterci relazionare con loro in modo da fissare anche dei momenti dove valutare il raggiungimento di certi traguardi.

Ad ogni modo alcune risposte ci sono state fornite su alcune delle questioni che più interessano molti di noi pendolari.
Innanzitutto l’introduzione dell’orario estivo non comporterà cambiamenti radicali sull’orario di nessuna delle direttrici pavesi e afferenti, pertanto non si assisterà a nessuno stravolgimento orario.

  1. Tra le novità inerenti l’orario quella più rilevante riguarda il fatto che è stato chiesto a Trenord di ridurre da 4 a 3 le settimane di riduzione dei treni nel periodo estivo, uniformando il servizio con quanto già avviene con gli altri operatori del trasporto ferroviario.
    Pertanto quest’anno la riduzione programmata delle corse riguarderà il periodo compreso tra il 4 ed il 25 Agosto; inoltre in alcuni casi dove sono presenti dei lavori di potenziamento alla direttrice (non dovrebbero esservi casi inerenti quelle pavesi) vi saranno delle soppressioni aggiuntive che verranno comunicate sui tabelloni orari. Sempre in merito alle riduzioni estive, la Regione ha predisposto un piano affinché il numero delle riduzioni sia definitivo ogni anno, evitando di dover assistere a variazioni di anno in anno come finora; pertanto si arriverà ad avere un orario per l’intero anno e un orario ridotto per le tre settimane di riduzione, semplificando il meccanismo analogamente a quanto avviene già ora con le differenze tra orario feriale e festivo. In termini di variazione oraria delle corse, sulla direttrice 29 Voghera-Piacenza il treno 20389 subirà la riduzione di percorso a Stradella con l’orario estivo.
  2. Per quanto riguarda il potenziamento e rinnovamento del materiale rotabile sia la Regione Lombardia che Trenord hanno confermato che verrà adottato il principio secondo cui saranno potenziate quelle direttrici lasciate in abbandono in questi ultimi anni. Nel caso specifico della direttrice 23 Stradella-Milano è stato affermato che non appena saranno consegnati i nuovi treni ordinati nel corso dell’anno scorso, avverrà una progressiva sostituzione dei mezzi su questa direttrice.
    Va però precisato che sia l’investimento già fatto gli scorsi anni ed in aggiunta la riconferma di quello inerente il nuovo contratto del trasporto pubblico appena rinnovato con Trenord, la prima tranche di treni nuovi arriverà solo alla fine di quest’anno. Infatti la Regione Lombardia ha spiegato in numeri che dei 340 convogli totali che circola in tutta la Lombardia solo 110 circa hanno un’età inferiore ai 7 anni; del restante parco mezzi rotabili si aspettano 40/50 treni nuovi (riferiti ovviamente a tutta la Lombardia) di cui una minima parte verrà consegnata entro fine anno, mentre la maggior parte avverrà con il 2014 (senza specificare se entro il primo semestre o meno).
    Di conseguenza, onde evitare disillusioni strada facendo, è bene notare che fino all’anno prossimo non vi sarà alcuna azione di rinnovamento dei convogli più vetusti che continuano a circolare su alcune delle direttrici pavesi. Lo stesso direttore operativo di Trenord ha fatto sapere che la direttrice 23 sarà la prima a beneficiare di questo rinnovamento, ma i tempi rimangono quelli della consegna del nuovo materiale rotabile.
  3. Per quanto attiene anche all’incremento delle composizioni sulle altre linee ferroviarie dotate di littorine, Trenord conferma di non aver potuto mantenere le promesse di Novembre 2012 ed anche in questo caso la riorganizzazione del materiale su altre direttrici elettrificate sarà la premessa per poter riprendere in consegna del materiale rotabile diesel aggiuntivo da affiancare a quello esistente. In questo caso non si parla di rinnovamento del parco rotabile, ma di incremento dello stesso che però, salvo i casi di alcuni treni ripellicolati e sistemati, rimarrà sempre costituito da treni piuttosto datati.
  4. E’ stato annunciato l’apertura di due nuove fermate, Pieve Emanuele che non comporterà cambiamenti all’orario del tracciato sulla S13 in quanto già adeguato a considerare questa nuova fermata ed è stato fornito un resoconto sui lavori di potenziamento della stazione di Motta San Damiano. In questo caso RFI ha specificato che i lavori sono stati fortemente rallentati dall’aver rilevato presenza di amianto sul pietrisco della massicciata una volta iniziati i primi lavori. Pertanto l’investimento iniziale previsto non è più idoneo al tipo di lavoro richiesto in presenza di sostanze di quel tipo e di conseguenza RFI è in attesa che il nuovo piano d’investimento venga approvato.
  5. Sul discorso della sicurezza a bordo dei treni, dell’assenza quasi totale del capotreno che da diverso tempo oltre a non controllare la regolarità dei biglietti non effettua nemmeno passaggi periodici tra le carrozze, Trenord ha dovuto ammettere della difficoltà ad adottare pratiche più consone a garanzia di tutti i pendolari a bordo, sostenendo di aver attuato un piano d’incentivazione nei confronti dei capitreno, sebbene questo non abbia migliorato le cose.

Giunti a questo punto le pochissime risposte forniteci dal comparto ferroviario alle tante richieste formulate dal territorio rendono pressoché necessario che si mettano in atto confronti sempre più mirati e volti ad affrontare poche questioni alla volta, ma con l’impegno delle parti a risolverle definendo anche le tempistiche. Seguiremo con Trenord l’evolversi della cosa facendo in modo che venga avviato un primo processo di consultazioni da definire di volta in volta.

L’infrastruttura ferroviaria che cade a pezzi.

May 7th, 2013

Cari pendolari, quest’oggi è capitato l’ennesimo disservizio ferroviario stavolta causato da un guasto ad uno scambio nella stazione di Bressana Bottarone.
Tutto questo ha comportato innumerevoli ritardi a catena sulle due direttrici pavesi, la Stradella-Milano e la Voghera-Milano che convergono proprio al bivio di Bressana prima di proseguire il loro viaggio verso Pavia e quindi Milano.

Il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha provveduto ad inviare un reclamo formale circa il perdurare di questi guasti che, a rotazione, accadono sempre più spesso su tutto il territorio pavese e più in generale in Lombardia.
Quello che indigna sempre più è il fatto che non vengano messe in atto azioni correttive permanenti, in grado cioè di risolvere il problema in maniera definitiva.
Quasi ogni giorno assistiamo al fatto che c’è una stazione con problemi agli impianti di circolazione, oppure un guasto agli scambi o qualche passaggio a livello rimasto aperto.
Tutto questo è inammissibile dal momento che riguarda la regolare manutenzione all’infrastruttura ferroviaria che dovrebbe garantire il regolare transito dei treni.
Purtroppo non solo assistiamo alla carenza di rinnovamento del materiale rotabile, carrozze fatiscenti o in composizione inadeguata, ma in aggiunta anche la rete ferroviaria diventa sempre più spesso la causa primaria di un disservizio, che sia un ritardo o una soppressione. E a pagarne il prezzo sono sempre i pendolari, coloro cioè che pagano in anticipo un abbonamento senza sapere in che condizioni potranno viaggiare, se non giorno per giorno.
Il modo con cui le ferrovie si prendono cura della manutenzione della rete sembra simile a quella con cui le amministrazioni locali si prendono cura delle strade, per citare un esempio noto a tutti; vengono impiegati asfalti economici e trattamenti che non garantiscono l’efficacia dell’intervento nel medio/lungo periodo. Pertanto assistiamo a situazioni dove le strade vengono rattoppate alla bene e meglio in attesa che una nuova stagione di piogge sfaldi nuovamente il manto stradale causando problemi agli automobilisti che spesso sono vittime di rotture ai pneumatici o cerchioni.

Fintanto che non verranno messe in atto delle serie politiche di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria, quello che oggi è successo a Bressana Bottarone si ripresenterà la prossima volta in un altro punto della rete, causando però gli stessi problemi di oggi.

Aggiornamento.

A questo punto vorremmo darvi un aggiornamento circa questa vicenda dei guasti all’infrastruttura, dal momento che il titolo potrebbe sembrare forte ad una prima lettura.

Il reclamo relativo al guasto agli impianti di Bressana Bottarone è stato mandato il 7 Maggio 2013.
Il giorno dopo, 8 Maggio 2013, veniva inviato un reclamo per i disagi subiti sulla Vercelli-Mortara-Pavia a causa di un guasto al passaggio a livello.

“Ancora una volta si assiste ad un problema di inaffidabilità di un elemento dell’infrastruttura ferroviaria (la rete), peraltro in un settore dove RFI sta già intervenendo da più di un anno per ammodernare l’innumerevole carrellata di passaggi a livello presenti in mezzo al nulla delle campagne della Lomellina. Infatti abbiamo ricevuto conferma da RFI che vi erano dei lavori di verifica delle interconnessioni elettriche tra passaggi a livello al fine di migliorare l’affidabilità complessiva del tracciato; purtroppo il caso di oggi non è un fenomeno isolato, sebbene vi siano questi lavori di potenziamento che dovrebbero terminare a giugno (in base a quanto comunicato da RFI).”

Come se non bastasse, in data odierna 9 Maggio 2013 abbiamo dovuto inviare un altro reclamo sempre inerente un guasto agli impianti di circolazione sulla Vercelli-Mortara-Pavia, appena il giorno dopo.

“A questo punto considerando i lavori di manutenzione da parte di RFI che sono in corso da oltre un anno e che avrebbero il loro termine a Giugno 2013, si pongono un paio di domande:

  1. Se questi “guasti” sono il frutto dei collaudi degli impianti stessi da parte di RFI non si capisce perché vengano eseguiti nell’orario di esercizio dei treni e non sfruttando la finestra di 3 ORE di blocco totale al traffico imposta alla direttrice da RFI per la quotidiana manutenzione ?
  2. Se invece questi guasti sono accidentali, allora che tipo di manutenzione state facendo da più di un anno se gli impianti continuano a guastarsi a meno di un mese dalla chiusura dell’intervento ?

In entrambi i casi tutto questo non ci lascia per niente tranquilli di poter viaggiare senza il ripetersi di questi disservizi causati sempre più spesso dall’inadeguatezza dell’infrastruttura ferroviaria.
Infine a proposito dell’informazione inviata dal call center Trenord attraverso Twitter, non solo le segnalazioni spesso non vengono fornite o giungono in ritardo (come i treni del resto), ma in questo caso quando il 4657 stava viaggiando con 30 min di ritardo prima di Mortara, veniva erroneamente segnalato su Twitter un ritardo di 19 min.”

Sciopero nazionale 8 ore venerdì 12 Aprile.

April 10th, 2013

Cari pendolari vorremmo informarvi circa lo sciopero nazionale di 8 ore indetto dal personale Trenitalia per questo venerdì 12 Aprile.

Come pubblicato anche sul sito di Trenord lo sciopero riguarderà principalmente il personale di Trenitalia, ma anche di RFI come si può leggere in una nota del sindacato Or.S.A nazionale, pertanto i disagi potranno interessare anche le direttrici lombarde servite unicamente da Trenord.

Lo sciopero avrà inizio dalle ore 9.01 di venerdì 12 Aprile e terminerà alle ore 17.00 del medesimo giorno, pertanto non vi saranno fasce di garanzia dal momento che le stesse cadrebbero al di fuori dell’orario dello sciopero.

Di seguito si riporta la precisazione di Trenord circa l’interessamento dello sciopero anche sulle direttrici lombarde:

“Negli orari interessati dallo sciopero il servizio ferroviario Trenord potrà subire variazioni sulle direttrici:

- Milano-Novara-Vercelli
- Milano-Arona-Domodossola
- Milano-Brescia-Verona
- Milano-Mortara-Alessandria
- Alessandria-Mortara-Novara-Luino
- Alessandria-Torreberetti-Pavia
- Vercelli-Mortara-Pavia
- Milano-Pavia-Genova”

Qui potrete leggere il comunicato ufficiale di Trenord (converrà controllare la pagina di tanto in tanto visto che le informazioni potrebbero venire aggiornate nel corso di questi giorni): comunicato Trenord.

Infine per una più dettagliata informativa circa le modalità dello sciopero, i soggetti coinvolti e le garanzie di percorrenza dei treni già in viaggio durante lo sciopero potete leggere il comunicato della segreteria generale Or.S.A: comunicato Or.S.A.

Gambolò-Remondò: tettoia pericolante.

April 8th, 2013

Cari pendolari, quest’oggi abbiamo inviato un reclamo alla Regione Lombardia, RFI (in quanto responsabile per la manutenzione delle stazioni) ed il comune di Gambolò affinché prendano atto di una situazione di totale abbandono di molte stazioni delle cosiddette “linee secondarie”; queste stazioni sono quasi sempre chiuse perennemente al pubblico senza che nessuno se ne occupi.
In questo caso la gravità della situazione dipende dal parziale cedimento della struttura portante della tettoia del parcheggio biciclette (ma non solo, a volte sostano le auto) della stazione di Gambolò-Remondò. Come si può vedere dalla foto, complice le avverse condizioni meteo dell’anno (insistenti nevicate, piogge, vento), ma sopratutto la mancata manutenzione in tutti questi anni, la colonna centrale di sostegno dell’intera tettoia presenta uno squarcio di evidenti dimensioni, molto probabilmente per effetto del peso della neve quest’inverno sulla colonna stessa.
Non solo, ma la tettoia stessa risulta parzialmente staccata dal sostegno, per via della ruggine che ormai sta letteralmente divorando tutta la struttura. Considerando che appunto la stazione in oggetto rientra tra quelle che sono perennemente chiuse al pubblico, sopratutto quando piove vi sono persone che trovano riparo sotto di essa, per cui diventa fondamentale mettere in sicurezza la struttura facendo tutti quegli interventi necessari che sono stati evitati in tutti questi anni.

Dal canto nostro monitoreremo la situazione per vedere se il comune di Gambolò ed RFI faranno dei controlli preventivi per valutare le azioni da intraprendere per risolvere la questione.

Sciopero Nazionale 22-Marzo.

March 19th, 2013

Cari Pendolari vorremmo informarvi che Venerdì 22 Marzo è stato indetto uno sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico che nello specifico del trasporto ferroviario lombardo riguarda il personale di FerrovieNord.

Sul sito di Trenord appare il comunicato stampa da cui è possibile consultare la lista dei treni garantiti nelle fasce 6-9 e 18-21, come da link alla pagina Trenord.

Come indicato nel comunicato questo sciopero riguarda il personale di FerrovieNord e NON Trenord, pertanto la maggior parte del traffico pendolare non sarà coinvolto. Nel caso specifico delle direttrici pavesi l’unica che sarà interessata dal disagio potrebbe essere la suburbana S13, come indicato anche dal prospetto dei treni garantiti diramato da Trenord.
Si prega di segnalarci qualora vi fossero dei casi di inadempienze da parte di Trenord nel garantire quei treni delle fasce di garanzia dei servizi minimi affinché si possa procedere eventualmente a segnalare la cosa agli organi competenti.

Per quanto riguarda gli altri comparti del trasporto pubblico locale l’ATM Milano ha inserito la notizia circa le modalità di adesione del personale che è possibile leggere a questo link ATM.

Per il trasporto su gomma seguono i dettagli in base alle società coinvolte.

PMT
Lo sciopero osserva le seguenti modalità di astensione dalla prestazione lavorativa:
dalle ore 00:01 alle ore 06:29
dalle ore 08:56 alle ore 14:24
dalle ore 18:01 alle ore 24:00

ARFEA
Saranno garantiti i servizi dalle 5.00 alle 8.30 e dalle 12.00 alle 14.30

STAV
Saranno garantiti i servizi dalle 6.15 alle 9.00 e dalle 12.30 alle 15.45

Inoltre aggiorniamo questo post con la notizia che Lunedì 25 Marzo vi sarà lo sciopero dei macchinisti della società Trenitalia con le seguenti modalità:
Settore FERROVIARIO: PERSONALE DI MACCHINA DIPENDENTE SOC. TRENITALIA

modalita: 8 ORE: DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 17.00
( O.S. ORSA )

Giù le mani dal Coordinamento Pendolari Pavesi.

March 11th, 2013

Cari pendolari oggi vorremmo raccontarvi un fatto di cui siamo venuti a conoscenza a seguito del post pubblicato settimana scorsa quando vi avevamo illustrato le nuove modalità della protesta del personale Trenord.

Questa mattina ci giunge notizia di un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, sezione Lombardia, in cui il Signor Viganò argomentava sulle pagine del giornale l’articolo dal titolo “I ritardi? Colpa vostra” scagliandosi contro l’iniziativa dei dipendenti Trenord che stanno cercando di trovare modi alternativi di protesta evitando così la forma di sciopero tradizionale.
Cliccando sul titolo dell’articolo potrete leggerlo in versione integrale.

Dopo averlo letto non vi sarà sfuggito che il tono dell’articolo e le affermazioni del Sig. Viganò sono abbastanza chiare: esse verrebbero fatte a nome di tutti i coordinamenti pendolari lombardi, di cui sempre lo stesso Viganò parrebbe esserne il portavoce.

A questo punto il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi ha provveduto ad inviare un’email alla redazione del Corriere della Sera – sezione Lombardia per specificare che il Coordinamento non riconosce nel Sig. Viganò alcuna rappresentatività, prendendo le distanze da quanto affermato dallo stesso, dal momento che solo pochi giorni prima (7 Marzo) aveva dato segnale di apprezzamento nei confronti dell’iniziativa dei dipendenti di Trenord, invitando i pendolari a considerare l’atto di solidarietà nei confronti del personale Trenord quando procederanno alla raccolta firme a supporto della loro petizione.

Trovate qui la lettera inviata alla segreteria del sindacato per ribadire la nostra posizione favorevole alla loro iniziativa ed in copia al giornale affinché prenda atto della realtà dei fatti e valuti un’eventuale rettifica a mezzo stampa: Lettera_OrSA_CorSera_11-03-2013

L’iniziativa dei dipendenti Trenord.

March 7th, 2013

Cari pendolari vorremmo informarvi dell’iniziativa promossa dai dipendenti Trenord che, pur continuando la battaglia in difesa dei loro diritti lavorativi, stanno cercando di trovare nuove forme di protesta, come da noi proposto nei confronti avvenuti nei mesi scorsi, che minimizzino i disagi verso noi pendolari.
A tal proposito hanno deciso di non procedere con lo sciopero tradizionale che sarebbe stato organizzato a fine Marzo, bensì il personale di bordo si presenterà, per tre giorni consecutivi 27-28-29 sui treni indossando una pettorina in segno di protesta e cercando di sensibilizzare l’opinione dei pendolari; il personale sui treni chiederà all’utenza di aderire alla raccolta firme da loro avviata per promuovere un referendum in azienda affinché dipendenti e società stessa possano confrontarsi sul contratto di lavoro che impone condizioni gravose e penalizzanti a tutto il personale.

Come Coordinamento Pendolari riteniamo che sia un’iniziativa lodevole che vada incentivata dal momento che si intravede un’apertura nel tentativo di adottare metodologie di protesta meno gravose verso l’utenza pendolare, anzi volte a cercare solidarietà tra dipendenti e pendolari, riducendo così i disagi verso coloro che non hanno nessuna responsabilità nel contenzioso tra dipendente e azienda.

Alleghiamo il comunicato stampa inviatoci dall’organizzazione sindacale Or.S.A in cui vengono spiegate le motivazioni che spingono i lavoratori Trenord in questa protesta e le nuove modalità con cui vorrebbero portare avanti la loro battaglia in questo momento e vi invitiamo ad informarvi e a partecipare attivamente.

Comunicato Or.S.A del 6-3-2013

Finché non c’è pericolo non si interviene.

February 28th, 2013

In data 26 Febbraio 2013 il Regionale 10508 (Alessandria-Milano Pta. Genova) deragliava in stazione a Porta Genova in arrivo al binario 1 EST intorno alle 8.30 del mattino.
Fortunatamente per le migliaia di pendolari a bordo non è successo nulla, grazie al fatto che quel tratto di linea, vecchia e vetusta, deve essere percorsa a bassa velocità intorno ai 10Km/h; infatti, tranne i viaggiatori della prima carrozza che hanno sentito lo scossone, tutti gli altri si sono resi conto dell’accaduto una volta scesi dal treno.

Quello che ci hanno fatto notare alcuni pendolari testimoni dell’accaduto è il fatto che tale binario disponeva ancora di traversine in legno “marcio” e con molta probabilità il segnale di entrata a velocità ridotta sarà dipeso anche dalle condizioni precarie di quel tratto di binario tronco, quale l’1 EST.
A questo punto quello a cui si è assistito è stato un vero e proprio lavoro incessante per sostituire ben 150-200 metri di linea ferroviaria completa; ovvero la rimozione dell’intero tracciato incriminato, la preparazione del terreno per piazzare il nuovo tracciato con le traversine in cemento ed il livellamento della nuova massicciata.
Qualche volta sarà capitato a tutti vedere la mole di lavoro che c’è quando viene fatta la manutenzione ai binari della rete ferroviaria, mediante l’uso di mezzi specializzati che rimuovono la vecchia massicciata, riposizionano il tracciato e ricoprono il tutto con della nuova massicciata che andrà poi ben livellata e posizionata tutta intorno ai binari.
Sebbene in questo caso non si trattasse di un pezzo di linea di transito, bensì di un tratto terminale di un binario tronco, la mole di lavoro non sarà stata certo da meno.
Ebbene le squadre di RFI si sono messe subito al lavoro a partire dalle 9 del mattino dello stesso giorno del deragliamento e hanno lavorato incessantemente fino a sera per rimuovere la porzione del vecchio tracciato del binario 1 EST. Dalle testimonianze ricevute dalle 19.30 fino al mattino del giorno seguente (il 27 Febbraio) hanno continuato i lavori di posa del nuovo tracciato come testimoniano le foto allegate alla fine di questo post.
Ebbene quello che lascia estremamente perplessi è da un lato lo stato di degrado dell’infrastruttura ferroviaria (linee ferroviarie, elettriche, passaggi a livello, impianti di segnalazione, ecc) che quotidianamente comporta ritardi su ritardi, ma al tempo stesso il fatto che si debba rischiare un incidente prima che qualcuno intervenga in emergenza per rimediare ad un atto di grave negligenza passata.
Senza voler fare speculazione alcuna ma rimane il sospetto che la sostituzione di quei 200 metri di linea in 24 ore di lavoro intenso, giorno e notte, lasciano intuire la gravità della situazione che era in essere sull’infrastruttura anche prima dell’incidente, per fortuna senza alcuna vittima !

La foto a lato, scattata da uno dei pendolari del regionale 10508, mostra la rimozione dei segmenti di binario con ancora attaccate le traversine in legno ormai parzialmente marcio.

In questa foto si può vedere la sezione del tracciato del binario 1 EST dopo essere stato sostituito con le nuove parti, le nuove traversine in cemento e la massicciata deposta sopra in attesa di essere livellata e posata tutta intorno alla sede del binario per tenere tutto il tracciato ancorato a terra.

Infine questa foto mostra il lavoro ormai terminato, con il tracciato del binario 1 EST ormai completamente sostituito e livellato con la massicciata ormai in sede a colmare ogni fessura tra i binari ed il terreno.

Pendolari sotto Assedio senza Tregua.

February 20th, 2013

Cari Pendolari,

questa settimana è stata molto intensa è siamo solo a metà, appena Mercoledì, eppure già stremati come se fossimo già a Venerdì sera.
Martedì 19 Febbraio vi è stato lo sciopero del comparto Trenord che, a seguito dell’elevata adesione, ha comportato un’alta percentuale di soppressione dei treni.
Il comunicato ufficiale Trenord stabiliva le regole di adesione del personale, incluse le fasce di garanzia dei servizi minimi. Il comunicato di Trenord è stato aggiornato in corso d’opera; inizialmente riportava le classiche fasce di garanzia, al mattino la fascia 6-9 e la sera 18-21. Nulla di strano, se non che all’avvicinarsi del fatidico 19 Febbraio ecco che viene inserita anche una precisazione, riportata testualmente:

“Trenord precisa che, per le modalità scelte dall’organizzazione sindacale Or.S.A., nelle fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 saranno garantiti esclusivamente i treni che giungeranno a destinazione entro il termine della fascia. Pertanto, diversamente da quanto avvenuto in precedenti occasioni, non sono garantiti i treni per i quali è previsto un orario di arrivo oltre le ore 9 e le ore 21, anche se la loro partenza sarebbe prevista nelle fasce di garanzia.

Il comunicato sembrava piuttosto chiaro dopo queste precisazioni; vi sarebbero state ulteriori riduzioni nel numero di treni che sarebbero circolati nelle fasce di garanzia in quanto avrebbero circolato solo quei treni che fossero arrivati a destinazione entro il limite superiore della fascia garantita, ovvero le 9 al mattino e le 21 la sera.
Come se non bastasse Trenord aveva realizzato un documento PDF per dettagliare tutti i treni che sarebbero stati garantiti; in alcuni casi inserendo delle note di precisazione per apportare delle modifiche che consentissero al treno di rientrare nelle fasce di garanzia.
Per cui un treno che fosse partito alle 5.30 del mattino veniva spostato alle 6.00 per farlo rientrare in fascia; anche qui il discorso sembrava filare seguendo una logica fin qui ineccepibile.

Quindi cosa è successo il giorno dello sciopero dove si è assistito ad una serie di casi documentati che dimostrano come Trenord non abbia rispettato le fasce garantite ??

Abbiamo pertanto inviato un reclamo ufficiale direttamente all’Autorità Garante per l’attuazione degli scioperi, la stessa autorità che recentemente ha sanzionato Trenord per altre irregolarità in occasione degli scioperi del Luglio 2012; è possibile leggere il testo del reclamo direttamente accedendo al PDF Lettera_Commisione_Garanzia_Sciopero_20-02-2013

Infine come se i disagi di Martedì non fossero bastati, nella giornata odierna di Mercoledì 20 Febbraio molti pendolari pavesi sono stati vittime dell’ennesimo disservizio ai sistemi di controllo della circolazione della stazione di Pavia.
Tutto questo si è tradotto in problemi di gestione degli accessi in stazione fin dalle prime ore del mattino con i treni impossibilitati ad uscire dalla stazione o come in molti casi dei treni in arrivo a Pavia che venivano lasciati in coda alle stazioni intermedie o nei punti in cui era possibile rimanere in attesa dietro un semaforo rosso.
E quindi anche in questo caso è scattato un reclamo per i disagi prodotti da questo malfunzionamento dell’infrastruttura della stazione di Pavia come da testo allegato.

<< “Gentili signori dopo i disagi di ieri causati dalle innumerevoli soppressioni per via dello sciopero di 24 ore, dobbiamo segnalare che anche oggi, Mercoledì 20 Febbraio, le cose non sono certamente andate meglio e questa volta a causa di un guasto ai sistemi di circolazione della stazione di Pavia, un fatto già accaduto in passato diverse volte.
In sintesi si è creato un vero e proprio “ingorgo” per entrare o uscire dalla stazione di Pavia al punto che alcuni treni in entrata a Pavia dovettero fare più soste ai vari semafori rossi lungo la linea non essendovi binari disponibili (a detta dei vari capotreno).

Ecco un riassunto dei ritardi importanti sulla base delle testimonianze ricevute da questa mattina.
Sulla DIR 28 Vercelli-Mortara-Pavia:

  • 4651 arriva a Pavia con 18 min di ritardo.
  • 4652 arriva a Vercelli con 40 min di ritardo.
  • 10313 arriva a Pavia con 25 min di ritardo contrariamente ai 14 min indicati, in quanto dopo aver superato la BOA sul ponte del Ticino il treno è stato tenuto fermo al rosso nel tratto precedente l’entrata in stazione in quanto non vi erano binari liberi per l’accesso del treno.
  • 4654 arriva a Vercelli con 61 min di ritardo
  • 4655 arriva a Pavia con 11 min di ritardo
  • 10314 arriva a Vercelli con 52 min di ritardo

Sulla DIR 27 Alessandria-Torreberetti-Pavia:

  • 10360 soppresso
  • 10362 arriva a Pavia con 18 min di ritardo
  • 4731 arriva ad Alessandria con 30 min di ritardo
  • 4732 arriva a Pavia con 37 min di ritardo
  • 4733 arriva ad Alessandria con 58 min di ritardo
  • 4735 arriva ad Alessandria con 27 min di ritardo

Anche sulla suburbana S13 le cose non sono andate meglio; ci segnalano il treno 23120 che arriva a Milano Bovisa con 66 min di ritardo.
Sulla tratta Piacenza-Stradella-Pavia-Milano ci viene segnalato il 20260 che arriva a Milano Greco Pirelli con 41 min di ritardo.

La cosa che rende tutto questo ancora più inaccettabile è che tutti questi disagi avvengono quando ancora i pendolari non avevano assorbito il colpo per i disagi arrecati dallo sciopero del giorno prima, costretti in tal caso a utilizzare mezzi di trasporto alternativi, ore di permesso se non il giorno di ferie nei casi peggiori.
A tutto questo si aggiungono le proteste degli studenti che ricevono continui richiami dai professori per i frequenti ritardi con cui entrano a scuola; alcuni ragazzi delle superiori di Mede che studiano a Casale Monferrato lamentavano oggi di non essere riusciti ad entrare puntuali nemmeno per la seconda ora di lezione.
Più passa il tempo e sempre più veniamo in contatto con tipologie di pendolari diversi tra loro ma tutti esausti dall’essere sempre vittime degli stessi disservizi; arrivare tardi alle proprie destinazioni e sempre più spesso perdere la corrispondenza verso le destinazioni finali nel caso dei viaggi più articolati che prevedono un cambio treno.
Ogni volta la scusa è diversa, ma il risultato è sempre lo stesso: ritardi, penalizzazioni per i pendolari che devono sempre giustificare un ritardo sebbene si siano alzati ogni giorno all’alba.

In tutto questo senza che vi sia un metodo effettivo per sanzionare realmente chi causa questi ritardi per inefficienza, per mancati investimenti in tutti questi anni, una della cause primarie per la maggior parte dei guasti che ogni giorno accadono nelle più disparate località lombarde, scaricando tutto il peso sulla sopportazione dei clienti paganti in anticipo un abbonamento senza sapere se ne potranno usufruire completamente per un servizio decente.” >>

Scioperi dei trasporti del 18/19 Febbraio.

February 17th, 2013

Si informano i Pendolari che nelle giornate di Lunedì 18 e Martedì 19 Febbraio vi saranno due diversi scioperi che coinvolgeranno il trasporto pubblico sia su Gomma che su Ferro.

Lunedì 18 sciopereranno i dipendenti del servizio di trasporto su gomma, con diverse modalità in base all’area geografica di appartenenza.
Per quanto concerne ARFEA area Oltrepò Pavese lo sciopero sarà di 24 ore, pur garantendo i servizi in alcune fasce della giornata.
Per maggiori dettagli si rimanda al sito della società a questo link:
Sciopero ARFEA – Sottorete Oltrepò Pavese

Per quanto concerne ARFEA – Sottorete Lomellina, ci comunica la referente del trasporto su gomma il seguente comunicato:
“Sciopero del 18 febbraio 2013 – Provincia di Alessandria, Provincia di Asti e sottorete Lomellina. Si porta a conoscenza della Gentile Clientela che l’Organizzazione Sindacale SILT-PV ha proclamato per il giorno 18 febbraio 2013 uno SCIOPERO locale extraurbano della rete della Provincia di Alessandria, della Provincia di Asti e della sottorete Lomellina di 8 ore, dalle 15.00 alle 23.00.
In occasione del predetto sciopero saranno comunque garantiti i servizi che si svolgono nella restante parte della giornata:
•    dalle 5.00 alle 14.59
I servizi programmati tra le 15.00 e fine servizio potrebbero invece non essere assicurati per effetto delle modalità di effettuazione dello sciopero comunicate dall’Organizzazione sindacale.”

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario e Trenord, lo sciopero indetto di 24 ore riguarderà principalmente la giornata di Martedì 19 Febbraio; dalle ore 3 del mattino del 19/02 fino alle ore 2 del mattino del 20/02.
Tutti i dettagli sul sito di Trenord al seguente link:
Sciopero Trenord del 19 Febbraio

Quello che si vorrebbe far notare è la nota di precisazione fornita da Trenord stessa circa la gestione delle fasce garantite; sebbene siano presenti, come indicato nel comunicato, sono garantite solo quelle corse che termineranno entro i termini di durata delle fasce di garanzia (6-9 del mattino e 18-21 della sera).
Ecco un estratto della precisazione di Trenord:

“Trenord precisa che, per le modalità scelte dall’organizzazione sindacale Or.S.A., nelle fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 saranno garantiti esclusivamente i treni che giungeranno a destinazione entro il termine della fascia. Pertanto, diversamente da quanto avvenuto in precedenti occasioni, non sono garantiti i treni per i quali è previsto un orario di arrivo oltre le ore 9 e le ore 21, anche se la loro partenza sarebbe prevista nelle fasce di garanzia.”

Detto questo, pur sapendo che al riavvio del servizio potrebbero esserci dei disagi causa predisposizione del materiale, segnalateci quei casi in cui risultasse evidente un prolungato disservizio nel riprendere il regolare ripristino della circolazione.