Amici pendolari, di seguito vi riportiamo il nostro reclamo (indirizzato all’Assessore Regionale ai trasporti, TRENORD, RFI) per quanto accaduto ieri, 19 gennaio, ai pendolari di Stradella al rientro dal lavoro, lasciati a piedi presso la stazione di Pavia.
Gentili Signori,
riportiamo di seguito un episodio, a dir poco vergognoso, accaduto ieri, 19 gennaio 2012 presso la stazione di PAVIA.
Il treno regionale 2669 (TRENORD) partito in orario da Milano Rogoredo alle 18.21 con arrivo previsto a Pavia alle ore 18.42, accumula nel tragitto 10 minuti di ritardo. Nel frattempo, alle ore 18.47 da Pavia, sarebbe dovuto partire il treno 20281 (TRENORD) diretto a Stradella. Gli utenti del treno 2669 (e diretti a Stradella), arrivati a Pavia alle 18.52, si aspettavano (come sarebbe normale che fosse!) che la corrispondenza (treno 20281) fosse rimasta in loro attesa.
Alcuni pendolari, interrogando Viaggiatreno Mobile, si accorgono invece che il treno 20281, a quell’ora, è già a Cava Manara!!
In pratica, avete fatto partire il treno VUOTO (!!!!) senza aspettare il 2669 in ritardo, senza fare coincidenza!!
Arrivati a Pavia, ci è stato segnalato che l’utenza del 2669 diretta a Stradella e lasciata A PIEDI (prossimo treno utile da Pavia il 20283 in partenza alle ore 19.26) ha provato a raggiungere l’Ufficio Movimento della stazione per avere chiarimenti su quanto accaduto. Ma nessuno ha loro aperto!
A questo punto, i pendolari si sono recati alla POLFER per denunciare la cosa, dove hanno trovato una poliziotta gentile che ha telefonato al capotreno del 20281. Quest’ultimo l’ha informata che il treno 20281 è partito alle 18.47 perché ha ricevuto ordine di partire!
Dopo alcune discussioni è emerso che in realtà sarebbe stato ONERE DEI PENDOLARI del treno 2669 recarsi dal capotreno per informarlo della corrispondenza (treno 20281) a Pavia diretta a Stradella e sollecitare quest’ultimo di chiamare la stazione di PAVIA per fermare il treno in partenza.
A questo punto, la domanda sorge spontanea: se è ONERE dei pendolari fare tutto ciò (dopo una giornata di lavoro e un treno in ritardo), i ferrovieri dell’Ufficio Movimento di Pavia che ci stanno a fare?
Non erano, essi, a conoscenza del fatto che il treno 2669 era in ritardo e quindi NON erano essi nella condizione di avvisare la corrispondenza (treno 20281) diretta a Stradella in modo che aspettasse l’utenza da Milano?
La seconda domanda è: perchè, sulle diverse linee ferroviarie lombarde, vengono adottati DUE PESI e DUE MISURE?
Riportiamo, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il caso della MILANO-VARESE dove il treno 20340 che porta i pendolari da Gallarate a Luino attendendo SEMPRE gli utenti del treno 5374 che cambiano linea. Ciò avviene INDIPENDENTEMENTE DAL RITARDO (che solitamente si aggira fra i 5 e i 10minuti) accumulato dal treno 5374. Abbiamo ricevuto segnalazioni che questo treno, che dovrebbe arrivare a Gallarate alle ore 19.07, in realtà NON arriva mai puntuale. Il treno diretto a Luino parte alle 19.13 ma solitamente attende l’arrivo del 5374 concedendo il cambio di binario ai pendolari. Se il 5374 dovesse arrivare alle 19.20, cosa peraltro accaduta, il treno diretto a Luino 99 volte su 100 è lì che aspetta, anche perchè altrimenti partirebbe SEMIVUOTO (trattasi di materiale ALE582). Per es. mercoledì 18 gennaio ci è stato segnalato che, nonostante il treno diretto a Luino fosse pronto in partenza sul binario, detto treno ha atteso l’arrivo del 5374 in ritardo.
Perchè tutto questo NON ACCADE sulle tratte ferroviarie PAVESI?
In passato, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di questo tipo di disservizio anche da parte dei pendolari diretti a CASTEGGIO (PV), linea AL-PC.
Prima dell’entrata in vigore del nuovo orario, il regionale in arrivo da MILANO a PV alle ore 19.00 trovava corrispondenza a PV (direz Casteggio) alle 19.20 ed era l’ultimo treno utile nella fascia serale per raggiungere questa località. A quell’ora non c’erano neanche pullman sostitutivi! A quel punto l’utenza era costretta a sobbarcarsi la spesa di un taxi per rientrare a casa!
Chiediamo pertanto che chi di dovere faccia attenzionare queste delicate situazioni di treni in corrispondenza, affinchè sia reso un servizio funzionale all’utenza! Non è ammissibile che nel 2012 non si sia ancora in grado di prevedere queste situazioni attraverso il sistema di informatizzazione e non si sia in grado di intervenire TEMPESTIVAMENTE per evitare di arrecare un ULTERIORE danno (che si somma a quello già subito col ritardo del primo treno!) all’utenza in termini di tempo di vita SPRECATO nelle attese presso le stazioni.
I pendolari della linea diretta a Stradella sono già vessati da treni fatiscenti, con una composizione carrozze ASSOLUTAMENTE INADEGUATA e insufficiente al forte flusso d’utenza in fascia di punta, come il caso del treno 20277 delle ore 18.05 da MI Rogoredo (da noi più volte denunciato in questi anni! e non ultimo con istanza formale inviatavi il 13 gennaio scorso a cui NON abbiamo avuto, a oggi, ALCUNA RISPOSTA), il cui stato di insopportabile sovraffollamento è una delle cause della forzosa “migrazione” dei pendolari sul 2669!
Cordiali saluti.
Iolanda Nanni
Portavoce del
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi